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Trento

Momenti di tensione all’APSP Beato de Tschiderer: i visitatori senza green pass sono stati respinti

Nessuno sapeva che dalla mezzanotte del 31 la legge è stata abrogata

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Momenti di forte tensione oggi, primo dell’anno, presso la casa di riposo Beato de Tschiderer di via Piave. Per qualche strano e misterioso motivo per entrare a visitare i propri cari è stato richiesto di mostrare il green pass.

Molte famiglie hanno dovuto far ritorno a casa a dir poco inferocite senza poter visitare i propri cari proprio per questo.

A nulla sono valse le lamentele e il ricordare che dalla mezzanotte del 31 dicembre tra le misure abrogate c’era appunto l’obbligo di Green Pass per accedere in ospedali, Rsa, pronto soccorso, hospice: in pratica in tutti quegli ultimi luoghi in cui le Certificazioni verdi resistevano per visitatori e accompagnatori.

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I genitori si sono scagliati contro il ragazzo alla reception che aveva la mascherina abbassata (in questo caso l’uso del dispositivo rimane obbligatorio fino al 30 di aprile) e contro le uniche solitarie tre infermiere che hanno spiegato che questi erano gli ordini dei vertici della casa di riposo. Incredibile!

Anche per chi è entrato ci sono stati comunque dei problemi. Il ragazzo della reception infatti voleva che entrassero massimo due persone per paziente. Anche in questo caso la legge era stata abrogata. Insomma, il caos assoluto. 

Alcuni genitori hanno inoltre segnalato delle anomalie e delle contraddizioni a dir poco incredibili. Nei bagni a piano terra, disponibili per chi viene a trovare i propri cari, per asciugarsi le mani è necessario usare degli asciugamani di spugna o cotone.

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Perchè? Per il semplice motivo che da 15 giorni il caricatore dei normali asciugamani di carta è tristemente vuoto. (foto) La spiegazione che hanno dato le infermiere piuttosto imbarazzate, contattate la scorsa settimana dal nostro giornale è che «non ci sono i soldi». Almeno così pare dicano dalla provincia quando l’APSP ne fa richiesta.

La casa di riposo Beato de Tschiderer quindi non applica la legge che consente di visitare i propri cari senza green pass e obbliga ad asciugarsi le mani con degli asciugamani che usano decine di persone diverse. (foto) Altro che incongruenza!

Tra le infermiere della struttura negli ultimi mesi sono cresciuti molto i disagi e i malesseri. «Siamo troppo poche per molte pazienti» – dicono.

Nella giornata di oggi per esempio erano presenti 3 operatrici per gestire oltre 200 residenti. Assenti invece funzionari, dirigenti e responsabili ai piani.

Oltre a questo le 3 operatrici hanno dovuto far fronte alla rabbia dei parenti per la richiesta del green pass.

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