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Trento

“È una vergogna, con gli stipendi che abbiamo in Italia non si possono avere delle bollette così”

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Esplodono le polemiche sulle bollette: 60 mila persone in regione rischiano di non riuscire a pagarle (QUI link). Nel mirino non solo il rischio dell’aumento della povertà in quanto tale, ma anche alcune considerazioni riguardo agli stipendi e al rapporto guadagno – vita – bollette.

Che in Italia ci sia un grosso problema con gli stipendi non è un mistero: e se durante l’estate era stata evidenziata una enorme spaccatura tra giovani, lavoro e stipendi (stagionali ma non solo), ora la situazione sta diventando ancora più insostenibile.

È una vergogna, con gli stipendi che abbiamo in Italia non si possono avere delle bollette così alte! Come pretendono che le paghiamo?

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È quanto affermato da Serena, una 24 enne con Partita Iva che vive da sola fuori Trento.

Siamo seri: la maggior parte della gente giovane (Under 30) prende circa 1100-1200 euro quando va bene. Togliendo affitti, spese per vivere e bollette cosa resta? A momenti si deve pregare per non avere incidenti, malattie o infortuni perché non si saprebbe come pagare le varie spese.”

E finché le aziende verranno pesantemente tassate per ogni dipendente, la situazione in Italia sembra essere non solo insostenibile ma anche senza una apparente via d’uscita. Perché dove sicuramente c’è chi si approfitta, ci sono anche aziende serie che invece vorrebbero potersi permettere dei dipendenti in più, cosa però impossibile a causa dei costi elevatissimi.

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“Le aziende stanno in piedi per miracolo, ma quante vedranno la fine dell’inverno? Quante famiglie arriveranno alla fine dell’inverno senza problemi?”

Gli interrogativi – ora che il freddo arriva e che si inizia davvero a realizzare che le bollette potrebbero arrivare ad essere una stoccata di oltre 600 euro a famiglia – iniziano crescere e la preoccupazione è davvero tanta.

Oltre alle famiglie, è grande la preoccupazione per aziende, locali, negozi.

“Dopo due anni di restrizioni, un inverno così proprio non ci voleva. Durante la pandemia era un problema andare avanti, ma ora con questi costi che salgono, tutto diventa ancora più difficile. E già prima avevamo tutti difficoltà.

Inoltre con piscine, palazzetti, palestre, ristoranti, uffici come si pensa di fare? Si chiude tutto di nuovo? Si mettono limitazioni? Onestamente nessuno è nella condizione di poterselo permettere. 

E da qualche parte bisognerà fare qualche taglio, se sanità e scuola giustamente non possono essere toccate più di tanto. Questo inverno non è ancora arrivato e inizia già a fare davvero paura.”

 

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