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Trento

Riconoscimenti OMS-UNICEF per gli Ospedali e Comunità Amici delle Bambine e dei Bambini

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È un fitto programma di cerimonie, quello che ci attende questa settimana: da oggi fino a giovedì infatti sono in calendario 5 eventi che coinvolgeranno le autorità, i professionisti sanitari, le coordinatrici del progetto e le referenti UNICEF ma anche mamme, genitori e bambini, durante i quali saranno assegnati i riconoscimenti OMS-UNICEF per gli Ospedali e Comunità Amici delle Bambine e dei Bambini.

Nel dettaglio si tratta degli ospedali di Cavalese, Cles, Rovereto e Trento, nonché dei consultori e servizi della comunità dell’Apss. Oggi in Provincia si è tenuta la presentazione con l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, il direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, Antonio Ferro, la presidente del Comitato provinciale UNICEF Lucia Rigotti, nonché Elise Chapin del programma Insieme per l’allattamento di UNICEF Italia e Anna Pedrotti coordinatrice del progetto provinciale.

“Il riconoscimento degli ospedali di Cavalese, Cles, Rovereto, Trento, dei consultori e dei servizi della comunità che insieme hanno raggiunto questo importante risultato, rappresenta un unicum sul territorio nazionale per l’assistenza materno-infantile e conferma una vocazione storica di questo territorio alla tutela della salute di mamme e bambini e, più in generale, dei diritti delle bambine e dei bambiniè il commento dell’assessore Stefania Segnana – (Qui l’intervista).

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Il percorso di riconoscimento è stato portato avanti con successo anche nei lunghi mesi della pandemia e ha accompagnato un progressivo miglioramento degli standard assistenziali, raggiungendo risultati davvero eccellenti sia per le donne in gravidanza, genitori, bambine e bambini, sia per le professioniste e i professionisti coinvolti, che voglio ringraziare di cuore per la loro dedizione e impegno costanti”.

Nei mesi scorsi tutti i punti nascita e i servizi della comunità dell’Azienda sanitaria hanno raggiunto gli standard previsti per ottenere il prestigioso riconoscimento OMS-UNICEF Ospedali e Comunità Amici delle Bambine e dei Bambiniaggiunge a sua volta il direttore generale Antonio Ferro -. Con le visite di valutazione di Fase 3 degli ospedali di Cavalese, Cles, Rovereto, dei consultori e dei servizi della comunità e con la Visita di rivalutazione dell’Ospedale Santa Chiara, Apss è ad oggi l’unica Azienda sanitaria sul territorio nazionale che ha ricevuto la certificazione per tutti i servizi del percorso materno-infantile.

Un traguardo importante se si considera che in Italia sono solo 31 gli Ospedali Amici, ai quali si aggiungono ora altri 3 nostri punti nascita, sono 7 le Comunità Amiche a cui si aggiunge ora la Provincia di Trento, e sono un migliaio i Baby Pit Stop UNICEF, di cui oltre un centinaio in Trentino”.

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Per la presidente del Comitato provinciale UNICEF, Lucia Rigotti il tema dell’allattamento è al centro dei programmi UNICEF, rientra infatti nelle 4 priorità strategiche globali, ovvero qualità dell’educazione, non discriminazione, cambiamento climatico e naturalmente salute materno-infantile.

Le attività a favore dell’allattamento non si fermano con gli ospedali ma si estendono alla Comunità Amica dei Bambini, ai corsi di laurea baby friendly, insieme agli altri programmi di UNICEF. Da questo punto di vistaha concluso la presidente Rigotti il Trentino è un modello, basti pensare che qui c’è anche il primo Museo Amico, il MUSE, ed esiste una rete capillare di oltre 100 Baby Pit Stop”.

A entrare nel dettaglio del percorso di riconoscimento OMS-UNICEF è stata Elise Chapin, del programma di UNICEF Italia, che ha illustrato come lo scopo principale delle Iniziative Amiche delle Bambine e dei Bambini (Baby Friendly) sia quello di garantire che madri/genitori, bambine e bambini ricevano un’assistenza basata su prove di efficacia e libera da interessi commerciali in gravidanza, durante e dopo il parto e nei primi anni di vita (i cosiddetti primi 1000 giorni) per la protezione, promozione e sostegno dell’allattamento, dell’alimentazione e della salute di bambini e genitori.

Le Iniziative Amiche delle Bambine e dei Bambini prevedono l’applicazione di 10 Passi sia nei punti nascita che nei servizi territoriali, tra cui i consultori familiari. Si tratta di un’azione integrata che coinvolge tutto il percorso nascita, in modo che genitori e bambini siano protetti da pratiche inappropriate e abbiano accesso tempestivo a una rete di sostegno continuativa tra i professionisti dei servizi territoriali e dei punti nascita, i gruppi di sostegno e la comunità locale.

La coordinatrice del progetto provinciale dottoressa Anna Pedrotti ha illustrato il percorso del progetto Baby Friendly in Trentino, avviato nel 2009 con l’ospedale di Trento, riconosciuto Amico nel 2014. Nel 2015, per assicurare gli stessi diritti e le migliori pratiche a tutti i bambini e genitori seguiti dai servizi del percorso materno-infantile in Trentino, l’adesione al percorso di OMS-UNICEF è stata estesa a tutti gli altri punti nascita e ai servizi della comunità, inserita nel Piano per la Salute del Trentino 2015-2025 e nel Piano provinciale della Prevenzione 2015-2019.

Il 22 novembre 2016 è stato siglato il Protocollo d’intesa tra la Provincia autonoma di Trento e il Comitato Italiano per l’UNICEF per la protezione, promozione e sostegno dell’allattamento e della salute materno-infantile.

Negli anni successivi il percorso verso l’accreditamento è stato condotto dai team delle singole strutture e coordinato dal team aziendale integrato ospedale-territorio, in collaborazione con le realtà presenti nella comunità e con il costante sostegno della direzione strategica aziendale.

Passo dopo passo, nonostante la pandemia, grazie a una solida organizzazione di progetto, alla competenza e impegno di molti professionisti, all’accompagnamento delle tutor UNICEF, il  progetto provinciale Baby Friendly ha superato le tre visite di valutazione di UNICEF Italia.

Nel marzo 2018 il team di valutatori UNICEF ha condotto la Visita di valutazione di Fase 1, con la verifica della documentazione, tra cui la Politica e le procedure aziendali e i materiali informativi per i genitori; nell’aprile 2020 si è svolta la Valutazione di Fase 2, con la verifica della competenze degli operatori informati e formati; infine, nel maggio 2022, si sono svolte la Valutazione di Fase 3 e la Rivalutazione dell’ospedale di Trento, con l’analisi dei risultati raggiunti, la verifica globale dell’assistenza, le osservazioni nelle strutture, le oltre 300 interviste condotte nelle strutture alle donne i gravidanza e alle madri.

In tutto il progetto grande attenzione è stata posta alla documentazione e all’aggiornamento e formazione dei professionisti a contatto con donne in gravidanza, genitori e bambini. Complessivamente sono stati informati e formati oltre 2200 operatori aziendali secondo le conoscenze e competenze previste per il loro ruolo da OMS-UNICEF.

Durante il percorso le pratiche di sostegno alla genitorialità, alla salute e all’alimentazione dei bambini sono progressivamente migliorate e oggi sono offerte alle donne in gravidanza, genitori e bambini in modo equo secondo standard elevati in tutti i servizi, in linea con la Politica aziendale per la salute materno-infantile, l’alimentazione dei bambini e l’allattamento.

I risultati sono stati costantemente monitorati con diversi strumenti, tra cui l’Indagine provinciale sul percorso materno infantile, avviata nel 2019 in collaborazione con la Scuola Sant’Anna di Pisa, alla quale partecipa oltre una donna su due in Trentino.

Tra gli aspetti più rilevanti delle pratiche secondo i 10 Passi dell’Iniziativa Baby Friendly (dati 2021):

  • Informazioni basate su prove di efficacia offerte ai genitori fin dal periodo prenatale per favorire scelte consapevoli per la salute attraverso colloqui individuali, incontri di accompagnamento alla nascita organizzati dai consultori anche on-line durante la pandemia (seguiti dal 64% delle donne in gravidanza) e incontri organizzati da tutti i punti nascita; pubblicazione di materiali informativi multilingue disponibili anche on-line sulla pagina Apss dedicata (https://www.apss.tn.it/Servizi-e-Prestazioni/Ospedali-e-comunita-amici-dei-bambini-e-delle-bambine).
  • Assistenza al travaglio e al parto rispettosa e della fisiologia e della dignità della donna, mirata a un’esperienza positiva della nascita, comprese strategie efficaci per il controllo del dolore (“Cure Amiche della Madre”).
  • Contatto pelle-pelle immediato e ininterrotto dopo la nascita per l’86,6% delle mamme-neonati, incoraggiato anche a casa.
  • Continuità del contatto, della relazione mamma/genitori-bambino e delle “cure responsive” in ospedale e a casa, con il 93,8% di rooming-in durante la degenza in ospedale (“separazione zero”).
  • Sostegno pratico all’avvio e mantenimento dell’allattamento e, per le mamme che ne necessitano, all’uso appropriato dei sostituti del latte materno.
  • Continuità del sostegno dopo la dimissione, con la presa in carico precoce da parte dei pediatri di famiglia e delle ostetriche attraverso contatti telefonici al 99% delle mamme e visite ostetriche precoci in consultorio e anche a domicilio al 58% delle mamme.
  • Sviluppo della rete di sostegno nel territorio, con numerose collaborazioni attivate con i servizi educativi e sociali, le biblioteche, i musei, le associazioni di genitori, le farmacie, le realtà del terzo settore, l’agenzia provinciale per la coesione sociale, compresi 108 Baby Pit Stop UNICEF allestiti sul territorio provinciale.

Rispetto all’allattamento, considerato da OMS tra i determinanti di salute pubblica più significativi per il singolo e la comunità, nel 2021 in Trentino il 97,7% dei neonati sono stati allattati alla nascita (di cui l’80,7% ha ricevuto esclusivamente latte materno), a 1 mese ha proseguito il 92, 8% (di cui il 70,8% in modo esclusivo), a tre mesi l’83,9% (esclusivo 66,4%), a 6 mesi il 73,4% (esclusivo 15,1%) e a 12 mesi il 47, 5%.

Dal punto di vista delle mamme il bilancio complessivo del percorso è più che positivo: le mamme si dichiarano “completamente soddisfatte” dell’assistenza ricevuta in gravidanza, alla nascita e successivamente nel 23,8% dei casi, “molto soddisfatte” nel 40,2%, “abbastanza” nel 31,4%, “poco” nel 3,7% e “per nulla” nel 0.9%.

I risultati del progetto Baby Friendly in Trentino e gli investimenti per una buona partenza in salute sono motivo di orgoglio e di soddisfazione, ma richiedono costante attenzione anche in futuro. Secondo quanto afferma lo stesso Piano provinciale della prevenzione 2020-2025: investire nello sviluppo precoce del bambino costituisce uno dei migliori investimenti che un Paese possa fare per sviluppare la sua economia, promuovere società pacifiche e sostenibili, eliminare la povertà estrema e ridurre le diseguaglianze, come riportato del resto anche nel Nurturing Care Framework OMS-UNICEF.

Il programma delle cerimonie

Ospedale di Fiemme – Cavalese
Cerimonia di riconoscimento Ospedale Amico delle Bambine e dei Bambini
27 settembre dalle 14 alle 16, presso la sala riunioni dell’ospedale, Cavalese – via Dossi n. 21

Ospedale Valli del Noce – Cles
Cerimonia di riconoscimento Ospedale Amico delle Bambine e dei Bambini
28 settembre dalle 10.30 alle 12.30, presso la Sala riunioni Palazzina ex Geriatrico dell’ospedale, Cles – viale Degasperi n. 41

Ospedale Santa Maria del Carmine – Rovereto
Cerimonia di riconoscimento Ospedale Amico delle Bambine e dei Bambini
28 settembre dalle 14.30 alle 17, presso l’aula magna dell’ospedale, Rovereto – Corso Verona n. 4

Ospedale Santa Chiara – Trento
Cerimonia di riconoscimento Ospedale Amico delle Bambine e dei Bambini
29 settembre dalle 11 alle 13, presso l’auditorium dell’ospedale, Trento – Largo Medaglie d’Oro n. 9

Consultori e servizi della Comunità dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari
Cerimonia di riconoscimento Comunità Amica delle Bambine e dei Bambini
29 settembre dalle 14.30 alle 17, presso la sala di rappresentanza del Palazzo della Regione, Trento – piazza Dante n. 16

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