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Io la penso così…

Enrico Letta: premio Nobel di “Harakiri politico”

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Egregio Direttore,

penso che tutti abbiano notato il senso di disagio e incredulità palesato dai maggiori giornali nazionali e internazionali nonchè dai giornalisti delle Reti televisive di “regime” a seguito del meritato successo elettorale di Giorgia Meloni nelle ore a ridosso degli esisti elettorali. Vittoria che aleggiava da tempo nell’aria, ma che questi signori fino all’ultimo minuto prima del verdetto, sognavano si spegnesse, come in fosse un semplice incubo.

Bastava sentire le voci tristemente sommesse e guardare le espressioni facciali per notare un clima cimiteriale nelle comunicazioni da parte dei palinsesti gestiti dalla politica di sinistra. Un mainstream quello nostrano che ha tentato di sferrare gli ultimi disperati ma sterili colpi di coda, prima di affondare definitivamente, grazie alla nascita di un nuovo Risorgimento nazionale a livello politico.

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Tutti i partiti perdenti hanno sguazzato nel fare emergere gli errori degli altri perdenti, scagliandosi colpe gli uni con gli altri, attribuendo all’altrui incapacità il successo elettorale di Fratelli d’Italia, senza avere la maturità e l’intelligenza sociale di analizzare le vere cause interne delle loro sconfitte.

La Sinistra è stata aggressiva e violenta durante questa campagna elettorale fin dall’inizio come non mai, perché ormai aveva capito di essersi imbarcata in un vicolo cieco e tutti abbiamo visto i manifesti della Meloni oltraggiata oltre ogni limite o i gazebo di Fratelli d’Italia distrutti e stracciati in diverse città, da gruppi di facinorosi.

Tuttavia nonostante questi atti intimidatori inqualificabili, da parte di “queste persone democratiche”, ha vinto l’anima nobile dell’Italia repubblicana, quell’anima che crede ancora nel risorto termine di patria e di italianità, nonché nel concetto di famiglia. Quell’Italia che sulle note del nostro inno nazionale, si è destata da un lungo declino, indotto artificiosamente da governi tecnici che si erano impossessati a man bassa della democrazia in oltre dieci anni di dittatura di “Stato”.

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Adesso questi burattinai stanno dando gli ultimi colpi di coda prima di sparire definitivamente dal panorama politico italiano, profondamente disinfettato dal grande e meritatissimo successo di Giorgia Meloni che con estremo coraggio in primis, determinazione e concreta visione politica, nonché non comuni doti di lungimiranza, ha condotto alla vittoria l’anima più vera e sana di quell’ Italia che sarà parte attiva della rinascita politica ed economica.

Pietose sono state le parole pronunciate a botta calda dalla Serracchiani (Pd) visibilmente scioccata dal successo elettorale della Destra; infatti non aveva nell’occasione del suo commento, il visino sorridente da educanda che normalmente indossa nelle apparizioni televisive, ma piuttosto un’ espressione angosciata come avesse visto atterrare davanti a lei un velivolo alieno!

Giorgia Meloni con stile, empatia verso i veri bisogni dei cittadini e carisma sopra la media è riuscita a far capire agli italiani che cambiare era possibile e soprattutto cambiare ovviamente per il meglio. Ovviamente la Sinistra italiana ed internazionale fin da subito ha iniziato a manifestare una serie di comportamenti isterici.

Primo tra tutti nel post-voto, spicca il rantolare rabbioso del ministro francese Elisabeth Borne, che si è permessa di dichiarare che la Francia “veglierà sul rispetto dei diritti umani da parte dell’ Italia”….Probabilmente per diritti umani questa “signora dal viso rassicurante” intende la tutela a spada tratta dei fuoriusciti delle Brigate Rosse che sono scappati in Francia godendo a tutt’oggi di solide protezioni governative per evitare l’ergastolo in Italia!

Oggi finalmente l’Italia ha ripristinato il concetto di reale democrazia, con una scelta libera e consapevole da parte di tutti gli italiani che hanno assolto con dignità e spirito civico al diritto e dovere di voto, lasciando nell’ignavia civica, coloro che non hanno voluto rispettare il dovere sancito dall’articolo 48 della Costituzione, in cui tutti i cittadini hanno il dovere di votare.

Ovviamente i perdenti della Sinistra non riescono a digerire questo boccone, cucinato con totale stoltezza politica da un segretario di partito come Letta che dovrebbe essere nominato premio Nobel per il “Harakiri”. Molto probabilmente era terrorizzato all’idea di correre il rischio di governare l’Italia, qualora il PD avesse vinto le elezioni.

Era cosciente che non ne sarebbe stato all’altezza, soprattutto in questo momento contingente, dove una situazione internazionale rendeva particolarmente pesante il gravame di una responsabilità politica di tale portata. Piuttosto di prendere le redini dell’Italia per guidarla ad affrontare la difficilissima sfida internazionale, patriotticamente e coraggiosamente accettata dalla Meloni, Letta ha consapevolmente preferito fare “karakiri” piuttosto che affrontare una situazione che sarebbe stata una castagna troppo bollente per le sua già sperimentata miopia politica. E’ questa l’unica giustificazione plausibile in termini di logica, per comprendere il suicidio politico di Enrico Letta.

Ora stanno già riscaldando a livello Europeo lo stesso cannone che era servito a suo tempo per fare cadere il Governo a guida Berlusconi….: lo Spred! Basta ad esempio guardare in poche settimane la vertiginosa discesa delle quotazioni dei Btp, in primis la scadenza febbraio 2037….per capire subito che il rialzo dei rendimenti sui nostri titoli di Stato, estremamente dannoso per il nostro debito pubblico, sarà la prima bomba che l’Europa sgancerà nuovamente sulla nostra economia.

La Meloni avrà un percorso ad ostacoli da dover superare, dove dietro ogni angolo ci saranno agguati della peggiore specie e sinceramente non è invidiata da nessuno, ma in molti stanno facendo il tifo da “Campionati del Mondo” per lei, anche se personaggi che si qualificano da soli, ogni volta che aprono bocca, come Saviano, e i “soliti noti” del mondo dello spettacolo e del Gossip, useranno la loro visibilità per cercare di oscurare meriti e successi che Giorgia Meloni con determinazione vorrà conseguire per dare all’Italia finalmente la giusta collocazione di un’ immagine che negli ultimi anni era sbiadita in maniera indecente, non dimenticando l’ultimo atto di sputtanamento di Letta a Berlino.

Adriano Bertolasi – Trento

Potete inviare le email al direttore da inserire nella rubrica «io la penso così» scrivendo a: [email protected] – La vostra opinione conta, sempre….)

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