Connect with us
Pubblicità

Io la penso così…

Il giallo dell’estate: l’assassinio dell’ economia reale italiana

Pubblicato

-

Pubblicità

Pubblicità

Egregio Direttore,

nei gialli classici il colpevole del delitto è sempre un insospettabile, magari un soggetto al servizio della vittima, spesso il maggiordomo. Nel caso dell’ assassinio dell’ economia reale italiana lo schema si ripete ed ha un nome o piu’ nomi che forse non ti aspetti, con la complicità, vedremo poi anche di chi.

Nel silenzio insulso e disinformato della campagna elettorale in argomento, ho letto e sentito in questi giorni dare la notizia, con incredibile distacco senza alcuna voce dissonante, della crescita delle bollette nel prossimo autunno del doppio o del triplo, attribuendone la causa alla guerra in Ucraina, alla siccità ed altre amenità di facile presa popolare.

Pubblicità
Pubblicità

Ebbene, nel risolvere questo giallo occorre innanzitutto distinguere i fatti dalle illazioni e dalle suggestioni.

Tanto per iniziare, ed è un fatto, le bollette già oggi sono già raddoppiate e triplicate e la guerra o la siccità non c’ entrano nulla, sono solo fumo negli occhi dato da una disinformazione giornalistica offerta ad arte. L’ impennata dei prezzi del gas, e di rimando dell’ energia elettrica, è iniziata ben prima dello scoppio della guerra in Ucraina, cioè nell’ autunno 2021 per mano della speculazione selvaggia sul mercato a pronti e per futures di Amsterdam. La prova è data dal seguente grafico ove risulta chiaro che il gas naturale è aumentato in maniera spropositata solo in Europa:

Pubblicità
Pubblicità

Assodato che l’ aumento è avvenuto ben prima dello scoppiare della guerra e non cessa di essere oggetto di ulteriore speculazione finanziaria,( prezzo TTF giugno 2021 30 €\MWh – dicembre 2021 110 €\MWh in grafico – oggi 231€\MWh) rimane da chiedersi del perchè si sposti l’ attenzione dalla speculazione, inoppugnabilmente in atto, alla guerra ed alla siccità, fattori esistenti ma di difficile raccordo alla situazione attuale di piena disponibilità di energie, quindi di assenza di squilibri di domanda-offerta.

Per trovare il colpevole del nostro giallo ed i complici che nascondono la verità, dobbiamo capire come il prezzo speculativo entra nelle nostre bollette, posto che il mercato delle energie non è completamente in mano alla libera concorrenza ma passa attraverso una Autorità amministrativa indipendente, ancorchè di nomina presidenziale su proposta govenativa, che per statuto regola trimestralmente il prezzo del gas per le c.d. utenze tutelate, ma che indirettamente “fa” anche il prezzo di riferimento per le utenze del c.d. mercato libero. Ci sarebbe anche da chiedersi se questa è vera concorrenza, ma questa è un’ altra storia…

Questa Autorità ha un nome e si chiama ARERA, ha sede in Milano e si occupa anche di tariffe dell’energia elettrica, acqua potabile e rifiuti.

Questo soggetto determina il prezzo del gas su base trimestrale avendo quale riferimento proprio il prezzo del gas TTF di cui al grafico di cui sopra, non considerando – o non volendo considerare – che i principali importatori – ENI ed ENEL – non acquistano ad Amsterdam il gas a quel prezzo speculativo ma solo una parte, circa 1\3, nel mentre i rimanenti 2\3 sono acquistati con contratti pluridecennali stipulati qualche lustro fa a prezzo che è stato secretato dallo Stato e che si stima sia irrisorio ancorchè quantificato- poco – a fini fiscali ( c.d. prezzo doganale ).

La situazione dei prezzi sopra indicati a gennaio 2022 – divenuta ancora peggiore oggi, come detto – risulta evidente dal seguente grafico:

La tariffazione scelta da ARERA poteva forse avere senso compiuto nel momento in cui i prezzi spot TTF e doganale erano quasi sovrapponibili, ma nel momento in cui ha preso piede la speculazione, questo soggetto, dichiarato imparziale, aveva il dovere giuridico di intervenire e modificare il proprio criterio di fissazione del prezzo, richiedendo al governo di desecretare il prezzo del gas dei contratti pluriannuali e proporre una media ponderata tra i vari prezzi di prezzi di acquistomaggiorata da una quota ragionevole di profitto. Nulla di questo è stato fatto.

La ovvia conseguenza di questa inerzia è che gli importatori principali ENI ed ENEL hanno venduto a peso d’ oro a privati e subdistributori gas acquistato per la maggior parte tempo fa e a prezzo ridicolo, ottenendo così i c.d. extraprofitti, che nessuno ha mai spiegato alla gente comune in che consistessero.

Siccome di ENI e di ENEL lo Stato, per il tramite della Cassa Depositi e Prestiti, detiene circa 1\3 del pacchetto azionario, si ricava facilmente anche chi materialmente si giova di questi extraprofitti….

Recentemente ARERA si è accorta che il sistema prezzo del gas su TTF era giunto ad un punto di rottura ( o forse qualcuno poteva risolvere il giallo … ) e quindi pomposamente ha fatto annunciare dal giornalismo di stato che dall’autunno prossimo venturo il meccanismo di fissazione dei prezzi sarebbe cambiato: revisione mensile e prezzo di riferimento non più il prezzo speculativo TTF ma quello formatosi nei vari punti di scambio europei ( prezzo PSV ).

Un passo in avanti verso i consumatori e verso la mitigazione dei prezzi? Neanche per sogno, solo fumo negli occhi, facilmente intuibile dal seguente grafico:

laddove si ricava che il nuovo criterio è sostanzialmente sovrapponibile al vecchio, con l’ aggravante che la ritariffazione mensile espone i consumatori alla maggiore fluttuazione dei mercati, attualmente negativi.

ARERA quindi sostituisce la zuppa con il pan bagnato, anzi si passa letteralmente dalla padella alla brace, ed anche questo è un fatto incontestabile.

Nessun commento da parte di chi è impegnato nella campagna elettorale, dai giornali e tv, nemmeno dal governo uscente, probabilmente impegnato a contabilizzare parte degli exrtaprofitti ramazzati dai propri cittadini, ai quali elargisce quale novello Marchese del Grillo, elemosine, pomposamente denominate bonus. Dal governo “dei migliori” forse era lecito attendersi altro, ivi compreso un atteggiamento più prudente, sul modello Erdogan, nei confronti del proprio fornitore principale di energia estero. Ma anche questa è un’ altra storia ….

Detto del gas, anche per l’ energia elettrica abbiamo dei fatti che se ben considerati portano all’ identificazione del colpevole, o dei colpevoli, e dei loro complici.

Il prezzo dell’ energia elettrica, per disposizione della Commissione dell’ Unione Europea, si forma nelle varie borse elettriche, ivi compresa nella Borsa Elettrica italiana, sulla carta sorvegliata da ARERA, secondo il criterio del c.d. prezzo marginale, cioè, stabilita quantità della domanda, il prezzo dell’ offerta si fa in base all’ ultima fonte più cara che permette la soddisfazione di quella richiesta. Sarebbe come dire che il prezzo della mia spesa, composta da solo pane e acqua, è determinato tutto dal prezzo del caviale che acquisto in aggiunta a quella spesa. Un’ autentica follia, un chiaro invito al “cartello” tra soggetti produttori, l’ ennesima sciagura che ci viene dall’ Europa matrigna, dopo la curva delle banane e dopo il diametro delle vongole, e questo nel silenzio generale di giornali e politici e senza che nessuno faccia qualcosa, nemmeno il commissario all’ Economia che è un italiano ,del PD, quelli che dovrebbero stare dalla parte della gente.

Ed infatti, come si ricava dal grafico seguente, il prezzo dell’ energia elettrica italiana è determinato dalla fonte energetica più cara per produrla, cioè gas e carbone:

In altri paesi europei, Spagna, Grecia e Romania questo criterio, viene fortemente contestato e disapplicato e sostituito dal prezzo formato secondo il criterio del “pay ads bid” ove il singolo offerente fa il prezzo secondo quanto spera ragionevolmente di ottenere, in base ai propri costi ed al margine di profitto che intende realizzare.

Semplice e privo di rischi di combine tra produttori. Troppo semplice per l’ Europa dei burocrati e dei loro sostenitori….

Esposti i fatti che portano alla formazione artificiosamente in danno degli utenti del prezzo delle energie e quindi del grosso delle nostre bollette, rimane da considerare che costituiscono ulteriore voce di spesa i c. oneri di sistema, che il governo uscente ha annunciato essere stati sterilizzati, ma che continuano a comparire e che costituiscono circa il 10% dell’ imponibile.

Per disposizione ARERA gli oneri di sistema consistono nel recupero, per il tramite del fornitore di energia, dei costi di smantellamento delle centrali nucleari e costi annessi, degli incentivi erogati per l’ implementazione delle fonti rinnovabili, per la copertura delle perdite derivanti dalla speciale tariffazione a Ferrove dello Stato e RFI, altri enti di trasporto ed isole minori, alla copertura dei costi per la ricerca e sviluppo del sistema elettrico, alla copertura delle sofferenze e dei bonus sociali per le fasce più deboli.

Uno zibaldone ove i costi tipici dell’ impresa vengono forzosamente trasferiti dalle società e dallo Stato sulle tasche dei cittadini. Chi starebbe zitto se la parcella di un professionista comprendesse anche la quota parte degli insoluti di taluni clienti dello stesso?

Ed allora, signori, questi i fatti e le prove sparse attorno al cadavere dell’ economia italiana, quella sana fatta da piccole e medie imprese, per lo più familiari.

Chi legge, politici in campagna elettorale e Procure comprese, può agevolmente risolvere il nostro giallo e quindi dare un nome e cognome al colpevole o ai colpevoli ed ai loro complici, coloro che hanno taciuto, fiancheggiato, minimizzato, disinformato, speculato.

Avv. M.Stefano Sforzellini – Trento

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità
Trento3 minuti fa

Loris Puleo, il pallavolista trapiantato campione europeo, ringraziato a palazzo Geremia

Fiemme, Fassa e Cembra4 minuti fa

«Posatori per un giorno»: a Fornace un progetto per far conoscere a scuola il mondo del porfido e delle cave

Rovereto e Vallagarina6 minuti fa

Ala: il primo di ottobre «Palazzi aperti»

Trento15 minuti fa

Parcheggio pertinenziale di piazza Centa, ripresi i lavori

Trento50 minuti fa

Riduzione fondi: associazione Famiglie Tossicodipendenti classificata come dormitorio

Arte e Cultura59 minuti fa

Ultimi giorni per la mostra: «La contemporaneità della tradizione. Sguardi sulle comunità cimbra, ladina e mòchena»

L'Editoriale1 ora fa

Crollo lega in Trentino: le colpe partono da lontano

Valsugana e Primiero2 ore fa

Cade e perde conoscenza mentre è in cerca di funghi sul Ceramonte: 65 enne in elicottero al Santa Chiara

Rovereto e Vallagarina2 ore fa

A22, violento schianto tra due mezzi pesanti: un ferito incastrato tra le lamiere

Trento2 ore fa

Violenza sessuale su una 61 enne ad Aldeno, arrestato un rumeno

Alto Garda e Ledro3 ore fa

Riva del Garda: coltivava cannabis in casa, denunciato un italiano

Valsugana e Primiero3 ore fa

Furti al supermercato in Valsugana, denunciati 4 stranieri

Arte e Cultura3 ore fa

Sabato 1° ottobre alle ore 15.30 allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas lo spettacolo per bambini

Rovereto e Vallagarina3 ore fa

Domenica al Mart: la cultura è gratuita

Arte e Cultura3 ore fa

A Palazzo Thun «Trento 1975-1990»: in mostra una Trento quasi dimenticata

Trento5 giorni fa

Caro bollette, supermercati Eurospin: «Abbiamo perso ogni speranza»

Trento2 settimane fa

Caro energia: dalla provincia arrivano 180 euro per ogni famiglia

Trento2 settimane fa

Autovelox e semafori intelligenti in funzione dal 19 settembre. Ecco dove sono installati

Arte e Cultura2 settimane fa

A Riva del Garda Serena Dalla Torre si riconferma campionessa italiana di Body Painting

Rovereto e Vallagarina3 settimane fa

Rovereto: protesta per le urla alle Fucine, 72 enne massacrato dalla «Baby Gang»

Trento2 settimane fa

Dopo 20 anni di amore Tony Menegatti sposa la sua Laura

Valsugana e Primiero2 settimane fa

Impiccato in garage, i Carabinieri di Borgo compiono il miracolo

Trento1 settimana fa

Il comune fa cassa: 104 multe in sole 3 ore grazie ai nuovi semafori «intelligenti»

Alto Garda e Ledro4 settimane fa

Dopo il nubifragio a Riva del Garda spuntano le tartarughe – IL VIDEO

Trento2 settimane fa

Morto a soli 61 anni Luca Mazzalai, partecipò ad oltre 20 edizioni della Trento Bondone

Politica1 giorno fa

Elezioni 2022, ecco i primi trombati eccellenti

Trento3 settimane fa

Trento, lavorare per le cooperative sociali a 4 euro l’ora: «Non ce la facciamo a vivere»

fashion1 settimana fa

La 24 enne trentina Virginia Stablum eletta nuova “Miss Universe Italy”

Politica3 settimane fa

Un clamoroso video denuncia le «truffe» elettorali del PD sugli elettori italiani all’estero

Trento3 settimane fa

Trento: arrestati gli ultimi due tunisini ricercati per l’operazione «Maestro»

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

Categorie

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

di tendenza