Connect with us
Pubblicità

Val di Non – Sole – Paganella

Salasso in bolletta a Borgo d’Anaunia, il sindaco Graziadei precisa: «Dispiace, ma il regolamento parla chiaro e abbiamo dovuto applicarlo»

Pubblicato

-

Pubblicità

Pubblicità

10.515 euro: a tanto ammonta la cifra che Giovanni Piz, titolare di una falegnameria a Fondo, nel Comune di Borgo d’Anaunia, si è visto recapitare in fattura per il consumo annuale dell’acqua (qui l’articolo).

A causa di una rottura a una tubatura, infatti, l’importo che si è trovato a dover da pagare è ben al di sopra dei 1.000 euro annuali ai quali era solita ammontare la fattura.

Trattandosi di perdita occulta, il falegname aveva contestato la fattura, ma si era visto rispondere da parte del Comune di Borgo d’Anaunia che, purtroppo, non c’era nulla da fare e che avrebbe dovuto pagare l’intera somma.

Pubblicità
Pubblicità

Alla contestazione aveva fatto seguito, infatti, la risposta da parte del Comune noneso con una lettera recapitata direttamente a Giovanni Piz e firmata dal responsabile del servizio, in cui il segretario comunale Luca Santini riporta gli articoli e i passaggi del Regolamento comunale riguardanti le norme relative alla fatturazione.

«Lettera per la quale la giunta è stata naturalmente interpellata – evidenzia il sindaco Daniele Graziadeicosa che non è avvenuta invece da parte del privato, con il quale né io personalmente, né gli assessori abbiamo avuto contatti. Insieme ai funzionari abbiamo analizzato la questione: una volta consultato il regolamento e dopo aver chiesto diversi pareri, abbiamo dovuto constatare che non c’è assolutamente modo di non fatturare un consumo d’acqua che c’è stato e che viene attestato dal contatore. Il regolamento, come per tutti i Comuni trentini, parla chiaro: dopo il contatore il tubo è di proprietà privata, quindi la manutenzione e il controllo spettano al privato».

Il falegname di Fondo sosteneva inoltre che la rottura fosse stata causata dai lavori di realizzazione di un parcheggio pubblico. «In realtà si tratta di un parcheggio privato, del centro commerciale Mastria – precisa il primo cittadino –. Parliamo di un lavoro svolto tra il 1999 e il 2000 e imputare una rottura a un’opera realizzata 22 anni prima è abbastanza difficile».

Pubblicità
Pubblicità

Purtroppo, e questo il sindaco di Borgo d’Anaunia lo riconosce a pieno, non è una situazione semplice, in cui l’amministrazione e i funzionari si sono trovati “costretti” ad applicare il regolamento. «Emanare una fattura del genere a una singola persona, anche se poi sono coinvolti quattro nuclei familiari, non è mai facile – aggiunge Graziadei –. La giunta però, purtroppo, non può fare nulla, non c’è modo di intervenire. Anche perché il lavoro degli amministratori e dei funzionari comunali è proprio quello di far applicare regolamenti, norme e quant’altro. Logicamente dispiace, ma non c’è una colpa, né degli uffici, né da parte degli amministratori, come ci viene invece imputato».

Il sindaco rivela inoltre che non si tratta del primo caso di questo genere. «Guardando lo storico degli ex Comuni che oggi fanno parte di Borgo d’Anaunia (Fondo, Malosco e Castelfondo, ndr), negli anni scorsi ci sono stati altri casi di privati che si sono visti recapitare delle fatture con importi addirittura quasi triplicati rispetto alla fattura di Giovanni Piz – racconta Graziadei – importi che sono stati pagati interamente. Ciò che abbiamo fatto, quindi, è stato analizzare prima di tutto il regolamento, che non ci permetteva di agire su un consumo effettivamente avvenuto, e poi seguire quelli che erano stati i casi degli anni precedenti. La nostra intenzione non era assolutamente quella di cercare di mettere in difficoltà il cittadino, ma abbiamo dovuto far applicare ciò che è previsto dai regolamenti».

Così come del resto è avvenuto negli anni passati. «Nel 2012 Giovanni Piz era consigliere comunale insieme a me a Fondo, e credo si ricordi del caso di una famiglia che per due anni ha avuto una rottura occulta, che ha portato delle fatture di importi molto più elevati – conclude il sindaco –. Anche in quel caso, l’amministrazione di cui faceva parte lo stesso Piz, ha seguito la medesima applicazione dei regolamenti».

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità
Valsugana e Primiero9 minuti fa

Era evaso dai domiciliari, 25 enne del Burkina Faso arrestato a Levico Terme

Val di Non – Sole – Paganella10 minuti fa

La Pro Loco di Tassullo si rinnova: Luca Pilati è il nuovo presidente

Arte e Cultura16 minuti fa

Il Mart a Palazzo Libera e al Parco Guerrieri Gonzaga di Villa Lagarina

Trento2 ore fa

Coronavirus in Trentino: un decesso e 324 contagi nelle ultime 24 ore

Trento2 ore fa

Ancora un incidente nei boschi dell’Altipiano di Brentonico: ferito un boscaiolo 72 enne

Fiemme, Fassa e Cembra2 ore fa

Maltempo in Alta Val di Fassa, dichiarato lo stato di calamità

Val di Non – Sole – Paganella2 ore fa

Anche il Comune di Spormaggiore è “cardioprotetto”

Val di Non – Sole – Paganella4 ore fa

L’Asuc di Tuenno sistema la strada forestale, il consigliere Santini si complimenta col direttivo

fashion4 ore fa

Ecco la donna più desiderata dagli italiani per una «scappatella»

Italia ed estero4 ore fa

Lancia pietre sulle macchine in autrostrada e minaccia di tagliarsi la gola: bloccato col taser 22 enne egiziano

Alto Garda e Ledro4 ore fa

A Ferragosto la solenne celebrazione votiva di Santa Maria Assunta

Rovereto e Vallagarina4 ore fa

Violento scontro tra un furgone e una corriera a Santa Lucia di Ala, ferito un 48 enne

Alto Garda e Ledro5 ore fa

Arco, sospetti bocconi avvelenati in via San Sisto

Val di Non – Sole – Paganella5 ore fa

Orso, diversi avvistamenti a Spormaggiore: le raccomandazioni del sindaco Pomarolli

Val di Non – Sole – Paganella5 ore fa

Brucia una legnaia nella notte in Paganella: i danni sono ingenti

  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

Categorie

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

di tendenza