Connect with us
Pubblicità

Vita & Famiglia

Pasolini contro l’aborto. I manifesti di Pro Vita già vandalizzati

Pubblicato

-

Pubblicità

Pubblicità

«L’aborto è un omicidio e la sua legalizzazione mi traumatizza». Con queste parole, la onlus Pro Vita & Famiglia ha avviato – su Roma e in scala nazionale – una campagna di affissioni e di sensibilizzazione sulla tutela della vita nascente.

Parole che sono state pronunciante – anzi scritte – da Pier Paolo Pasolini nel 1975 sulle pagine del Corriere della Sera, e proprio quest’anno ricorre il centenario dalla nascita dell’intellettuale e scrittore «Tutelare la Vita significa garantire ogni altro diritto umano, perché se manca il diritto alla Vita, il primo e più fondamentale, mancano di conseguenza tutti gli altri. Vogliamo quindi, con questa campagna, risvegliare le coscienze sul dramma dell’aborto: è la legalizzazione di un omicidio, che distrugge una vita umana e traumatizza anche le donne, sia dal punto di vista fisico che psicologico, perché sono lasciate sole con la bugia che abortire sia l’unica soluzione possibile quando arriva una gravidanza difficile o indesiderata», ha affermato Jacopo Coghe, portavoce della Onlus, nel presentare la campagna.

Una campagna che ha subito scatenato un vespaio di polemiche e i soliti – e da condannare – atti di vandalismo. Eppure era stato lo stesso Coghe ha chiedersi, il giorno stesso di inizio delle affissioni, lo scorso 6 giugno, se «ora la sinistra e le femministe censureranno anche Pasolini e il suo pensiero intellettualmente onesto e disinteressato in favore della Vita e dei nascituri, così come hanno fatto in passato con le campagne in difesa del diritto alla Vita rimosse, strappate, vandalizzate o addirittura censurate in modo illegittimo dalle amministrazioni».

Ebbene la risposta anti-democratica non si è fatta attendere e addirittura il giorno stesso sono arrivati i primi atti di vandalismo, con i manifesti strappati i imbrattati. «Ce lo aspettavamo, ma rimaniamo comunque sorpresi di quanto possano essere intolleranti e violenti abortisti e femministe, arrivati al punto tale da strappare e vandalizzare, dopo solo un giorno di affissioni, i nostri manifesti», ha poi aggiunto Jacopo Coghe.

«Questo ennesimo atto di vandalismo – ha chiosato Coghe – conferma la chiara volontà di zittire e censurare chiunque la pensi diversamente dal pensiero unico dominante abortista, perché ogni opinione contraria, che sia anche di un intellettuale progressista come Pasolini, rappresenta una minaccia per l’industria dell’aborto che propone alle donne la grande bugia che esso sia l’unica soluzione, soprattutto quando si deve affrontare una gravidanza difficile o indesiderata».

  • Pubblicità
    Pubblicità
Trento2 settimane fa

Caro bollette, supermercati Eurospin: «Abbiamo perso ogni speranza»

Trento2 settimane fa

Caro energia: dalla provincia arrivano 180 euro per ogni famiglia

Trento3 settimane fa

Autovelox e semafori intelligenti in funzione dal 19 settembre. Ecco dove sono installati

Arte e Cultura3 settimane fa

A Riva del Garda Serena Dalla Torre si riconferma campionessa italiana di Body Painting

Trento2 settimane fa

Dopo 20 anni di amore Tony Menegatti sposa la sua Laura

Rovereto e Vallagarina4 settimane fa

Rovereto: protesta per le urla alle Fucine, 72 enne massacrato dalla «Baby Gang»

Trento2 giorni fa

Relazione della D.I.A.: in Trentino presenti le Mafie Calabresi, nigeriane e albanesi

Valsugana e Primiero3 settimane fa

Impiccato in garage, i Carabinieri di Borgo compiono il miracolo

Trento2 settimane fa

Il comune fa cassa: 104 multe in sole 3 ore grazie ai nuovi semafori «intelligenti»

Trento6 giorni fa

Ritrovata la 18 enne scomparsa sabato dopo la scuola

Politica7 giorni fa

Elezioni 2022, ecco i primi trombati eccellenti

Io la penso così…4 giorni fa

Giulia Torelli: Le turbe psichiche di questo soggetto sono particolarmente evidenti

Trento3 settimane fa

Morto a soli 61 anni Luca Mazzalai, partecipò ad oltre 20 edizioni della Trento Bondone

Val di Non – Sole – Paganella3 giorni fa

Dramma in Val di Non: il corpo di una donna recuperato nella forra del torrente Pongaiola

Trento4 settimane fa

Trento, lavorare per le cooperative sociali a 4 euro l’ora: «Non ce la facciamo a vivere»

  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

Categorie

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

di tendenza