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Trento

Aggiornato dalla Giunta il Piano provinciale degli interventi di sistemazione idraulico-forestale

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Approvato oggi dalla Giunta, su proposta dell’assessore all’agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli, il quarto aggiornamento del Piano degli interventi 2019-2023 in materia di sistemazioni idrauliche e idraulico-forestali, confermando anche per i prossimi anni le risorse destinate a questo importante ambito di attività, cruciale per la tenuta e la manutenzione di un territorio di montagna.

Più di 18 milioni di euro di nuove risorse per la manutenzione diffusa di alvei e versanti, oltre che per la realizzazione di nuove opere di sistemazione idraulica, che portano a quota 115,62 milioni le risorse stanziate nel quinquennio per finanziare anche parte degli interventi urgenti sul reticolo idrografico e le opere di difesa a seguito delle calamità dell’ottobre 2020 e del luglio 2021.

“La pianificata azione di manutenzione punta a mantenere elevati i livelli di sicurezza del sistema alveo-versante, grazie all’impegno del Servizio bacini montani osserva Zanotelli, sottolineando l’importanza di sostenere una programmazione rigorosa degli interventi, per una “efficace mitigazione dei rischi”.

Amministrare un territorio complesso sotto il profilo orografico come il Trentino, richiede una continua manutenzione degli alvei di torrenti, fiumi e laghi, dei versanti instabili e delle opere di sistemazione idraulica e forestale. Il rischio sarebbe altrimenti di non riuscire a garantire al meglio la stabilità del territorio e la sicurezza della popolazione, ma anche la salvaguardia e la protezione dell’ambiente.

Compiti che stanno alla base del Piano degli interventi 2019-2023 in materia di sistemazione idraulica e forestale, a cura del Servizio bacini montani. Le risorse complessivamente impegnate nel quinquennio ammontano a poco più di 115 milioni di euro, confermando lo stanziamento annuo di circa 21,7 milioni di euro per il prossimo biennio.

Nell’individuazione degli interventi da realizzare, l’Assessorato alle foreste ha coinvolto i Comuni e le Comunità. Tenuto conto delle risorse finanziarie disponibili con il nuovo bilancio di previsione 2022-2024, questo quarto aggiornamento del Piano in materia di sistemazione idraulica e forestale si articola nel seguente modo:

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Opere di sistemazione idraulico-forestale eseguite di norma in amministrazione diretta (70,444 milioni di euro). Per i lavori in amministrazione diretta, eseguiti sui vari bacini idrografici (Sarca, Chiese, Noce, Adige, Brenta e Fersina), il Servizio bacini montani si avvale di circa 150 operai e sono più di 400 le imprese, in gran parte localizzate nei diversi territori, coinvolte per la fornitura di materiali, per il nolo a caldo dei mezzi meccanici e per i servizi necessari all’esecuzione delle opere e agli interventi.

Opere di sistemazione idraulico-forestale, eseguite di norma tramite imprese (12,162 milioni di euro). Le risorse sono destinate ai lavori da eseguire tramite imprese, con particolare riferimento alle attività di taglio della vegetazione in alveo e allo svaso del materiale in eccesso, con un forte coinvolgimento delle imprese locali.

Opere per la difesa idraulica di Trento e Borgo Valsugana, eseguite di norma tramite imprese (4,034 milioni di euro). È stata aggiornata la programmazione degli interventi per l’adeguamento e il consolidamento del rilevato arginale del fiume Adige in località Vela, nel Comune di Trento.

Opere di antincendio boschivo (0,7 milioni di euro). Per il completamento delle opere di infrastrutturazione per l’antincendio boschivo (strade forestali, piazzole elicottero, serbatoi ed idranti) assegnate fino all’anno 2021 al Servizio bacini montani.

Interventi previsti dal Piano generale di bonifica (1,425 milioni di euro). Per eseguire, tramite delega al Consorzio Trentino di bonifica, gli interventi di manutenzione straordinaria previsti dal Piano generale di bonifica.

Interventi cofinanziati dal Programma Operativo-Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2014-2020 (2 milioni di euro). Riguardano il completamento degli interventi relativi all’adattamento al cambiamento climatico, alla prevenzione e alla gestione dei rischi. Nello specifico, si tratta di interventi di sistemazione idraulica e forestale per la messa in sicurezza dei territori più esposti a rischio idrogeologico, con interventi di manutenzione straordinaria di arginature e tratti di corsi d’acqua, per assicurare la laminazione dei deflussi e il contenimento delle portate di piena, nonché la definizione delle condizioni di equilibrio fra i fenomeni erosivi ed il trasporto a valle dei sedimenti lungo il reticolo idrografico.

Interventi urgenti diretti a fronteggiare l’emergenza connessa con gli eventi meteorologici verificatesi sul territorio provinciale nell’ottobre 2018 (18,809 milioni di euro). Nel Piano rientrano anche gli interventi per il post-Vaia: non vi sono variazioni rispetto al precedente aggiornamento. In particolare, per il biennio 2019-2020 il Piano aveva previsto una serie di interventi urgenti per il ripristino della funzionalità degli alvei e delle opere di sistemazione idraulica e forestale di competenza provinciale per una spesa complessiva di 14,5 milioni di euro, con interventi nei vari bacini idrografici della Provincia in pratica completati. Per il biennio 2020-2021 sono state inoltre previste le risorse destinate a finanziare la “fase III” relativa agli interventi urgenti sul reticolo idrografico e opere di difesa a seguito della calamità di fine ottobre 2018, per un importo complessivo di 4,5 milioni di euro, con interventi sul torrente Sarca a Campiglio e Preore, sul Rio Rotiano a Dimaro, sul torrente Cadino nel Comune di Castello Molina di Fiemme, sul rio Sadole a Ziano di Fiemme e sul torrente Leno e affluenti in Vallarsa: interventi in avanzata fase di attuazione.

Interventi urgenti per diretti a fronteggiare l’emergenza connessa con gli eventi meteorologici verificatesi sui bacini idrografici dei fiumi Sarca e Noce nell’ottobre 2020 (1,049 milioni di euro). 
In particolare, per il biennio 2021-2022 il Piano prevede una serie di interventi urgenti volti al potenziamento dei vari tratti arginali interessati dall’evento, la riparazione dei danni provocati alle opere di difesa idraulica, il rifacimento integrale delle sponde idrografiche e il ripristino delle condizioni di deflusso in alveo sul Fiume Sarca (fra Arco e Sarche ed in Val Rendena) e sul Noce ed affluenti nell’alta Val di Sole.

Interventi sul Piano Nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico (1,003 milioni di euro). 
Con il quarto aggiornamento, nel Piano rientra anche la quota di finanziamento statale previsto dal Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, il ripristino e la tutela della risorsa ambientale – Piano stralcio 2019 a cura del Ministero della Transizione Ecologica – Direzione Generale uso sostenibile del suolo e delle risorse idriche. L’intervento ammesso a finanziamento prevede il riadeguamento delle sezioni di deflusso della fossa Lidorno-Romagnano nel Comune di Trento, in delega al Consorzio Trentino di Bonifica.

Interventi sul Piano Nazionale per la difesa del suolo e contro il dissesto idrogeologico (3,991 milioni di euro). Altra novità introdotta con questo quarto aggiornamento riguarda la quota di finanziamento statale per gli interventi volti alla messa in sicurezza del Paese in relazione al rischio idrogeologico a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Casa Italia. L’intervento di cui al presente capitolo riguarda la mitigazione della pericolosità idraulica del fiume Adige in località Valdiriva, nel Comune di Rovereto (il 25 febbraio scorso la Giunta aveva approvato una delibera ad hoc).

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