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Trento

Il governatore Fugatti ringrazia Avis: «Chi dona il sangue dona una parte di sé»

In Trentino sono circa 25mila le unità di sangue intero raccolte durante l’anno e oltre mille le raccolte di plasma con plasmaferesi; oltre 18 mila i donatori.

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“Rivolgo a tutti voi un particolare ringraziamento per la mission che svolgete e che avete portato avanti anche anche durante i mesi difficili della pandemia. Non vi siete fermati, dimostrando grande disponibilità e capacità organizzativa. Chi dona il sangue dona una parte di sé: un grande esempio di volontariato, altruismo e senso civico.” Così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha aperto il proprio intervento stamane intervenendo all’assemblea ordinaria della sezione trentina dell’Associazione volontari italiani del sangue, ospitata nella sala della Federazione trentina della cooperazione. Nel corso dell’evento, è stato tracciato un bilancio dell’attività dell’associazione, inquadrando sfide presenti e future nel campo della donazione del sangue.

È stata soprattutto sottolineata l’importanza di una costante e piena collaborazione e condivisione d’intenti fra tutti i soggetti coinvolti, dai diversi livelli istituzionali al terzo settore. “I numeri del Trentino nel campo della donazione – ha detto Fugatti portando il saluto dell’assessore alla salute, Stefania Segnana – sono importanti; questo vi fa onore, onora il senso di solidarietà della comunità trentina e consente inoltre di contribuire al fabbisogno di altri territori. Insieme possiamo ulteriormente migliorare attraverso il dialogo e la collaborazione; la Provincia, in particolare con l’assessorato alla Salute, è sempre disponibile.”

Un appello ad una costante condivisione nello stabilire obiettivi e strategie era stato formulato in precedenza dalla presidente di Avis del Trentino, Elisa Viliotti. Due i principali propositi: l’autosufficienza sostenibile di plasma e plasmaderivati e la realizzazione di una “Casa del donatore”.

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Sul fronte dei numeri, la dottoressa Paola Boccagni, del Servizio immunoematologia e trasfusione multizonale Apss, ha ricordato che in Trentino sono circa 25mila le unità di sangue intero raccolte durante l’anno e oltre mille le raccolte di plasma con plasmaferesi; oltre 18 mila i donatori.

Numeri rimasti costanti grazie all’impegno delle associazioni di volontariato, nonostante le difficoltà portate dalla pandemia. Ciò ha consentito – ha detto la dottoressa Boccagni – di rispondere alle necessità trasfusionali dei pazienti trentini, ma anche di contribuire alle necessità di altri territori.

Stamane all’assemblea erano presenti, fra gli altri, accanto ai tanti volontari e rappresentanti dell’Avis trentina, anche il dirigente medico dell’Unità operativa di immunoematologia e trasfusione multizonale Paolo Gottardi, il presidente della Lega Pasi Battisti Paolo Silvestri e rappresentanti dell’Avis nazionale.

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