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Italia ed estero

Pugno duro di Boris Johnson: migranti clandestini deportati in Ruanda

L’approccio più duro all’immigrazione clandestina servirà per smantellare le reti di traffico di esseri umani e arginare così il flusso di migranti attraverso il canale della Manica. Firmato l’accordo con il Ruanda

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Il primo ministro britannico Boris Johnson ha comunicato che la Gran Bretagna potrebbe inviare decine di migliaia di richiedenti asilo in Ruanda per il reinsediamento.

I punti cardine dell’operazione riguarderebbero i migranti arrivati illegalmente in Gran Bretagna a partire dal 1 gennaio del 2022 che sarebbero trasferiti nel Paese africano.

Le dichiarazioni del premier britannico hanno sottolineato che questo approccio più duro all’immigrazione clandestina servirà per smantellare le reti di traffico di esseri umani e arginare così il flusso di migranti attraverso il canale della Manica.

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Le decisione segue le preoccupazioni per l’immigrazione che sono state un fattore importante nel consenso ricevuto sulla Brexit del 2016. Ora Boris Johnson è sotto pressione e dovrà mantenere la sue promesse per “riprendere il controllo” dei confini britannici.

“Dobbiamo assicurarci che l’unico modo per ottenere asilo nel Regno Unito sia sicuro e legale”. Coloro che tentano di saltare la coda o abusare dei nostri sistemi non troveranno automaticamente un modo per essere collocati nel nostro Paese, ma saranno trasportati in modo rapido e umano in un Paese terzo sicuro o nel loro Paese di origine”. – ha affermato Johnson.

Il premier ha fatto queste dichiarazioni durante un discorso nel Kent, nel sud-est dell’Inghilterra, dove l’anno scorso migliaia di migranti sono sbarcati su piccole imbarcazioni sulle rive della Manica.

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“Il Ruanda avrà la capacità di reinsediare decine di migliaia di persone nei prossimi anni”, ha affermato ancora il premier inglese spiegando anche che il Ruanda è “uno dei paesi più sicuri al mondo”,

Patel ha firmato giovedì l’accordo di partnership a Kigali e lo ha presentato in una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri ruandese Vincent Perrota.

Johnson – replicando all’alzata di scudi delle minoranze di sinistra – ha affermato che il piano dovrà affrontare sfide legali, ma ha affermato che la partnership è “pienamente compatibile” con gli obblighi legali internazionali. Il governo contribuirà con un importo iniziale di 120 milioni di sterline.

Il trasferimento riguarderà i giovani non sposati, quelli definiti “migranti economici maschi”, ha detto a Sky News il ministro di Stato per il Galles Simon Hart.

Il nuovo approccio contro l’immigrazione prevede anche che la Royal Navy assuma il comando operativo dalla Canal Frontier Force e si schieri nella Manica per respingere i clandestini

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