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Asolo, la città che conquistò tre grandi donne: regina, artista o viaggiatrice?

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Il nome di Asolo – uno dei borghi più belli d’Italia – è legato a tre grandi donne che vi hanno vissuto in epoche diverse, affascinate da questa città al punto da farne la loro residenza. La regina di Cipro Caterina Cornaro, l’attrice Eleonora Duse e la viaggiatrice Freya Stark.

La nobildonna veneziana Caterina Cornaro (1454-1510) fu data in sposa giovanissima al re di Cipro Giacomo II Lusignano, che soltanto cinque anni dopo morì per cause misteriose, come pure il loro figlio.

Quando però la regina dimostrò l’intenzione di risposarsi, la Repubblica di Venezia la costrinse ad abdicare (1489), dandole in cambio un vitalizio e la signoria di Asolo.

Conserverà però il titolo di regina che permise a Caterina Cornaro – donna colta e curiosa – di circondarsi di una corte di artisti e intellettuali che provenivano anche da Cipro.

Portavano alla regina prodotti preziosi, come le stoffe intrecciate di sottili fili d’oro, essenze e polvere di talco profumata, che ha preso il nome di cipria.

Oggi l’antico castello dove ha vissuto Caterina Cornaro esiste ancora e si trova nel punto più alto della città; dai bastioni si gode la vista dei famosi “cento orizzonti” così definita dal poeta Giosuè Carducci.

Eleonora Duse (1858-1924) detta la Divina, è stata tra le più amate attrici di teatro della sua epoca, nonché imprenditrice nel mondo dello spettacolo; durante le sue tournée all’estero recitava sempre in italiano con grande successo di pubblico.

Era nata in una famiglia di artisti girovaghi con grande passione per la recitazione. Già in tenera età calcava le scene accanto ai genitori dando prova di talento, in particolare nel ruolo di Giulietta all’Arena di Verona.

Dopo aver fatto parte di varie compagnie teatrali, né fondò una propria. Affrontava i temi più rappresentativi della società borghese dell’epoca: denaro, sesso, famiglia, matrimonio e ruolo della donna.

Il suo stile era caratterizzato da grande modernità, apertura mentale e capacità di plasmare arte e vita in un magnifico tutt’uno.

Famosa la sua storia d’amore travagliata e altalenante con Gabriele D’Annunzio, che incontrava nella sua dimora asolana.

Il Museo civico di Asolo conserva ed espone ritratti e lettere autografe dell’attrice, oggetti, libri e arredi personali, abiti e calzature di scena, che nel 1933 la figlia Enrichetta Marchetti Bullough donò allo Stato italiano, vincolandoli ad Asolo dove la Duse ha chiesto di essere sepolta.

In vista del nuovo allestimento per le celebrazioni del centenario della morte della Duse (1924-2024) sono iniziati i lavori di restauro su abiti, tessuti e arredi della collezione.

Scrittrice, fotografa, cartografa, diplomatica, ma soprattutto esploratrice, Freya Stark (1893-1993) è una delle prime viaggiatrici della storia, la prima donna a viaggiare nel deserto arabo e in Medio Oriente.

Un personaggio molto interessante a cui è stato dedicato un articolo pubblicato su “Elle” nel 2018 dal titolo: “Imparare a viaggiare da sole da Freya Stark. Storia della scrittrice esploratrice e icona dell’emancipazione femminile”.

Figlia di un’italiana e di un pittore inglese del Devon, trascorse parte della sua infanzia ad Asolo per poi diventare cittadina del mondo, senza mai dimenticare le sue origini.

Compì la sua ultima spedizione a 88 anni in Nepal per poi rifugiarsi nella sua casa ad Asolo dove morì a cent’anni nel 1993.

Tre donne straordinarie che divennero simboli della loro epoca, caratteri curiosi e capaci di essere all’avanguardia; Asolo era il luogo preferito dove ritornavano per rigenerarsi.

Passeggiando per le vie del borgo si incontrano luoghi romantici densi di storia frequentati da letterati, poeti, artisti italiani e stranieri (Pietro Bembo, Lorenzo Lotto, Giorgione, Palladio, Massari, Canova, fino a Robert Browning, Igor Strawinsky e G.Francesco Malipiero).

Dalla casa dell’Arco sulla cui facciata sono riportati i versi che D’Annunzio dedicò alla Duse, ci si incammina verso la piazza (sede del mercatino dell’antiquariato) con i suoi Cafè e botteghe, il Palazzo della Ragione con annessa la Loggia, affrescata con scene di battaglia e sede del Museo Civico.

All’interno è presente una curata sezione archeologica, la Pinacoteca con preziosi dipinti e le sale dedicate alle tre grandi donne della storia asolana.

Con il biglietto cumulativo oltre al Museo Civico, si può visitare la Torre dell’Orologio e la Rocca.

Accanto alla torre il Castello che fu reggia di Caterina Cornaro, una massiccia costruzione più volte modificata che oggi ospita il Teatro Duse, a lato un’altra torre con scala esterna e due carceri sovrapposte.

Ma il vero simbolo di Asolo è la Rocca situata in cima al Monte Ricco (316 m), rappresenta il più antico e imponente complesso architettonico, aperto ai visitatori.

La Rocca presenta una cinta muraria dotata di merlatura, gli scavi archeologici condotti al suo interno e completati nel 1992, hanno attestato un susseguirsi di insediamenti a partire dal VI^ secolo d.C. (resti di necropoli, focolari, cisterna e strutture abitative).

La struttura a forma di poligono irregolare risale al periodo XII-XIII secolo e si raggiunge con una panoramica passeggiata a gradinata con vista sul paesaggio collinare pedemontano e il Monte Grappa.

Il cuore storico della città è rappresentato dalla Cattedrale, chiese e residenze storiche avvolte nella tipica vegetazione asolana.

Asolo è un borgo che oltre all’aspetto culturale invita a scoprire il territorio circostante attraverso antichi sentieri per facili passeggiate o itinerari per appassionati di cicloturismo.

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