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Trento

Circonvallazione ferroviaria, le condizioni del Comune per la Valutazione di impatto ambientale e la Conferenza dei servizi

Il sindaco: “Vale il principio di massima cautela, si deve evitare ogni rischio, anche eventuale”. Facchin: “Le migliorie del progetto tengono conto delle proposte dei cittadini”.

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In vista della Valutazione di impatto ambientale sono stati chiesti approfondimenti, monitoraggi e contromisure per quanto riguarda l’interferenza con le aree inquinate, l’impatto dei cantieri, gli aspetti idrogeologici, le vibrazioni e i rumori.

Il parere positivo dell’Amministrazione in conferenza dei servizi subordinato al prolungamento della parte interrata a nord, alla mitigazione della vibrazioni, alla predisposizione dei cameroni, all’apertura di via del Brennero e di via Nazionale durante i lavori e all’interruzione per brevi periodi della Trento-Malè.

Giovedì sera le commissioni consiliari Urbanistica e Ambiente hanno esaminato, in seduta congiunta, le due delibere che esprimeranno il parere del Comune di Trento nel procedimento di Valutazione di impatto ambientale e nella Conferenza dei servizi dedicati al progetto di fattibilità tecnico economica della Circonvallazione ferroviaria. Entrambi i documenti saranno discussi nell’aula del Consiglio comunale il prossimo 22 febbraio.

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Il parere dell’Amministrazione comunale in sede di procedimento di Valutazione impatto ambientale è ispirato al principio di massima cautelaspiega il sindaco Franco IaneselliAi tecnici del Comune abbiamo chiesto di fare una ricognizione dei punti critici del progetto in modo da far emergere anche i rischi più remoti ed eventuali. Su ognuno di questi punti abbiamo sollecitato approfondimenti, monitoraggi e contromisure adeguate: il parere positivo del Comune alla Via è subordinato all’accoglimento delle nostre proposte”.

Per quanto riguarda invece la Conferenza dei servizi, l’assessore alla Transizione ecologica Ezio Facchin spiega: “Il parere dell’Amministrazione comunale che porteremo alla conferenza dei servizi di metà marzo elenca una serie di miglioramenti del progetto che vanno dal prolungamento verso nord della parte interrata, alla mitigazione dell’impatto acustico e delle vibrazioni, alla predisposizione dei ‘cameroni’, ovvero del bivio sotterraneo che consentirà di proseguire il tunnel ferroviario verso nord, in direzione Salorno, limitando così l’impatto dell’opera sia a Gardolo sia nei paesi della piana Rotaliana. Si tratta di passi avanti notevoli dal punto di vista progettuale, a cui siamo arrivati anche ascoltando la voce delle Circoscrizioni, dei cittadini e delle associazioni”.

Valutazione di impatto ambientale – La delibera riguardante il procedimento della Via, che dovrà essere inviata dal Ministero della Transizione ecologica entro il 24 febbraio, è suddivisa in due parti, una dedicata specificamente al rapporto tra il progetto e le aree ex Sloi ed ex Carbochimica, l’altra invece guarda all’intera opera e al suo impatto sul suolo, l’acqua, la biodiversità, l’aria, il rumore.

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Nella delibera il Comune subordina il proprio parere positivo a una serie di condizioni e di approfondimenti. Per quanto riguarda l’opera in generale, gli aspetti principali riguardano la mitigazione dell’impatto dei cantieri sul suolo e sull’acqua, la revisione dello studio acustico, l’elaborazione di un sistema di abbattimento delle vibrazioni in corso di esercizio, l’individuazione di siti di deposito che permettano di ridurre decisamente la lunghezza dei tragitti per il trasporto del materiale proveniente dagli scavi, la predisposizione di uno studio di ecologia del paesaggio finalizzato a indagare le potenziali connessioni ecologiche e le corrispondenti misure di mitigazione ambientale con particolare riguardo all’area dell’Acquaviva, la ricopertura della galleria a sud tale da consentire la coltivazione a vigneto o frutteto a basso fusto, il consolidamento del fronte roccioso soprastante al piazzale che verrà realizzato in via Malvasia.

Per quanto riguarda invece l’interferenza tra la Circonvallazione ferroviaria e le aree inquinate di Trento Nord, la delibera, sottolineando la completa coerenza con i pareri fin qui espressi dall’Appa, ribadisce la necessità di unpronunciamento definitivo delle Autorità statali competenti sul processo di bonifica dell’area inclusa nel sito inquinato di interesse nazionale Trento nord, anche sollecitando la commissaria straordinaria ad un confronto tempestivo con il ministero della Transizione ecologica e il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile”.

L’Amministrazione comunale subordina il parere positivo a una serie di condizioni: si chiede, tra l’altro, a Rfi di “dare evidenza che l’intervento non determini impedimento ai successivi interventi di messa in sicurezza delle aree adiacenti” e che tenga conto del fatto “che sono in atto progetti di bonifica delle aree con iter pluridecennali”.

Inoltre si chiede chelo scavo sia eseguito in atmosfera confinata, sia per la sicurezza dei lavoratori che per i cittadini” e di prevedere un capping per il deposito temporaneo sulle aree Sloi e Carbochimica di spessore adeguato ai mezzi operanti”. Tra le condizioni, ci sono ancora l’integrazione dello studio di impatto ambientale “con le informazioni relative alla preparazione dei terreni inquinati per il loro smaltimento e l’ubicazione del sito di destino delle terre”, il “monitoraggio in continuo dell’aria relativamente al cantiere” e, in accordo con Appa, “un monitoraggio delle acque”.

Conferenza dei servizi – La seconda delibera esaminata ieri dalle Commissioni Urbanistica e Ambiente contiene le osservazioni dell’Amministrazione comunale al progetto della Circonvallazione ferroviaria elaborate in vista della conferenza dei servizi prevista a metà marzo. La conferenza dei servizi prenderà in considerazione anche tutte le proposte emerse durante il Dibattito pubblico.

Di seguito, una sintesi delle osservazioni dell’Amministrazione comunale.

Aree di cantiere. Per limitare il coinvolgimento delle aree agricole nella zona a sud, il Comune propone a Rfi di collocare le aree di cantiere nella zona di proprietà della società Agricola Acquaviva a est della ferrovia e a sud di villa Bortolazzi. Questa previsione è coerente con il programma di revisione della organizzazione aziendale della società Acquaviva e garantisce la continuità di coltivazione degli altri fondi di cui era previsto il coinvolgimento.

Viabilità. Considerata l’opportunità di svincolare dalle attività di cantiere l’attuale viabilità a sud di Mattarello che attraversa il borgo storico di villa Bortolazzi, si propone a Rfi di sviluppare nei successivi livelli progettuali (fatta salva l’acquisizione delle autorizzazioni necessarie e l’adozione di ogni accorgimento finalizzato alla tutela del bene vincolato) una viabilità alternativa che prenda avvio dal tracciato di progetto di collegamento tra via Nazionale e il piazzale di emergenza all’imbocco sud della galleria Trento, prosegua verso sud in fregio alla linea ferroviaria e si ricolleghi a via Nazionale in prossimità dell’innesto tra questa e la tangenziale.

Inoltre, considerata la necessità di garantire l’accessibilità ai fondi agricoli tra la ferrovia e la tangenziale nella zona a sud di Mattarello, si propone a Rfi di prevedere nei successivi livelli di progettazione un collegamento alternativo o in sovrappasso alla linea storica immediatamente prima dell’imbocco sud della galleria Trento (venendo da nord) o in adeguamento del sottopasso esistente in località “Basse”.

Si prescrive infine che sia garantita la funzionalità sia di via del Brennero a Trento Nord che di via Nazionale a Mattarello per l’intera durata dei lavori.

Ferrovia Trento-Malè. Considerato il ruolo centrale nel sistema della mobilità provinciale e cittadino della ferrovia Trento-Malé e quindi la necessità di prevederne la continuità di servizio, si prescrive che nelle successive fasi progettuali il progetto depositato venga modificato in modo da ridurre la sospensione del servizio al minimo indispensabile, anche operando in via preventiva con la realizzazione da subito delle opere necessarie.

Zona ex Scalo Filzi e stazione provvisoria. Il Comune di Trento intende sviluppare una progettazione che, tramite la rimodellazione dei terreni e quindi la realizzazione di colline artificiali, consenta il superamento dei binari che rimarranno in superficie. Si chiede che a titolo di compensazione Rfi collabori nella progettazione delle opere per la realizzazione delle colline artificiali impegnandosi già da ora a consentire a titolo gratuito lo scavalco delle linee ferroviarie e l’utilizzo delle superfici di copertura dei binari per la realizzazione di nuovi spazi urbani di interesse della collettività.

Prolungamento della parte interrata verso nord. Per massimizzare i benefici sia ambientali che logistici, si prescrive il prolungamento massimo possibile verso nord della parte interrata consentendo così la previsione di una nuova fermata condivisa tra ferrovia del Brennero e Trento Malé con attraversamento aereo dei binari e possibilità quindi di integrare le connessioni est/ovest anche per questa parte della città.

Mitigazione dell’impatto acustico. Si prescrive di integrare lo studio acustico e prevedere le eventuali azioni correttive anche in relazione agli abitati di Roncafort e Canova di Gardolo oltre che di Maso Rossi, ai punti di uscita delle gallerie sia nord che sud. Per la parte nord si propone di valutare anche altre modalità di intervento oltre alla semplice installazione di barriere antirumore quale l’ipotesi di una collina artificiale come quella proposta nell’ambito del Dibattito Pubblico tra Roncafort e Canova di Gardolo che, oltre ad abbattere l’impatto acustico, possa garantire condizioni di miglioramento paesaggistico, di offerta di servizi e di connessioni ciclopedonali tra gli abitati posti a est e a ovest della ferrovia.

Mitigazione dell’impatto vibrazionale. Per gli aspetti relativi all’impatto vibrazionale, nei successivi livelli progettuali si prescrive di approfondire l’aspetto delle vibrazioni in corso d’opera, di predisporre piani di intervento in caso di situazioni impreviste o imprevedibili, di acquisire dati “diretti” della situazione specifica di Trento attraverso campagne di indagini e prove che forniscano evidenza delle caratteristiche del territorio relativamente alla propagazione ed attenuazione delle vibrazioni.

Predisposizione dei cameroni. Considerato che allo stato dell’arte non vi è una previsione progettuale della prosecuzione verso nord della linea merci (ovvero del lotto 5 di collegamento tra Trento nord e Bronzolo) e che nell’ipotesi di raddoppio dei binari in affiancamento alla linea storica una parte ancora significativa, seppure minoritaria, dell’abitato di Trento verrebbe attraversata dalla linea merci subendo gli impatti che il by-pass intende espressamente abbattere, si prescrive che il progetto depositato sia integrato con la previsione di un “camerone” nella parte nord della galleria Trento in modo da consentire sia l’uscita verso l’ex Scalo Filzi e l’Interporto come da progetto depositato, sia il futuro proseguo del tunnel ferroviario verso nord in direzione Salorno quale prima tratta del lotto 5.

Istituzione dell’osservatorio per l’ambiente e la sicurezza del lavoro. Considerata la complessità dell’intervento che si va ad autorizzare si prescrive l’istituzione di un Osservatorio per l’Ambiente e la sicurezza del Lavoro da sottoscrivere tra Rfi, Provincia Autonoma di Trento e Comune di Trento. In particolare l’Osservatorio, quale organismo tecnico con funzione di indirizzo, controllo e garanzia, si occupa della sorveglianza dello stato ambientale del territorio e dell’osservanza del rispetto delle norme di sicurezza del lavoro durante la fase di cantiere.

Ingresso galleria nord. Per garantire la possibilità di interventi di riqualificazione dell’area che verrà liberata in conseguenza delle demolizioni degli edifici interferenti con l’opera ferroviaria nella zona nord di San Martino, si prescrive che Rfi già da ora si impegni a consentire a titolo gratuito l’utilizzo delle superfici di copertura dei binari e delle aree espropriate limitrofe per la realizzazione di nuovi spazi urbani di interesse della collettività. Si prescrive che il fronte roccioso soprastante al piazzale che verrà realizzato in via Malvasia, caratterizzato da pericolosità di crollo, sia consolidato con interventi conformi alle caratteristiche dell’ammasso roccioso, adottando a esempio, tecniche di rinaturalizzazione / rinverdimento e controllo dell’erosione.

Ingresso galleria sud. Per ragioni paesaggistiche e per limitare al massimo il sacrificio di aree agricole in un compendio particolarmente vocato come quello di Mattarello, si prescrive che la ricopertura della galleria sia tale da consentire la coltivazione a vigneto o frutteto a basso fusto.

Tra le osservazioni della Giunta, ci sono anche la segnalazioni relative al sistema dei sottoservizi, delle sottostazioni elettriche e alle verifiche idrauliche necessarie per l’aggiornamento del piano di protezione civile.

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