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Trento

Omicidio Agitu: condanna a 20 anni per il 33enne ghanese Suleiman Adams

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20 anni di carcere per Suleiman Adams, il ghanese che il 29 dicembre 2020 a Frassilongo, in valle dei Mocheni, uccise la ‘pastora’ Agitu Ideo Gudeta.

Questa la sentenza con rito abbreviato pronunciata dal giudice del Tribunale di Trento, Enrico Borrelli, che per il reato dell’omicidio volontario (Adams era reo confesso) ha applicato una pena più alta di quella precedentemente chiesta dal pm Benelli.

Benelli aveva infatti calcolato 15 anni e otto mesi per il delitto ai quali si aggiungevano altri quattro anni e quattro mesi per atti di violenza sessuale sul corpo della povera donna, per un totale di 19 anni e quattro mesi. 

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Per l’accusa si era sempre trattato di femminicidio mentre la difesa rappresentata dal legale Nicola Zilio puntava a sostenere il movente economico. Secondo la tesi portata davanti ai giudici il 33enne avrebbe ucciso per un impeto dovuto ai debiti che la vittima avrebbe avuto con lui, presumibilmente degli arretrati.

All’epoca della tragedia, l’uomo era stato assunto da qualche tempo nell’allevamento di capre gestito dalla ‘pastora’ Agitu. La 40enne etiope fu ferita gravemente alla testa dai colpi di martello scagliati dal suo assassino che in seguito non fece altro che attendere l’arrivo delle forze dell’ordine per poi confessare.

Dopo l’omicidio, scaturito dal diverbio tra i due, i familiari di quest’ultima si erano rivolti all’avvocato Andrea De Bertolini. Oltre alla condanna esmplare per lui, a ciascuna parte civile è stato riconosciuto un indennizzo di 50mila euro. 

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