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Riflessioni fra Cronaca e Storia

Liberare Degasperi dalle strumentalizzazioni storiche

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Il cattolicesimo sociale di Degasperi non guardava a sinistra, anzi aveva come presupposto l’inconciliabilità tra cattolicesimo sociale e social-comunismo.

Alcide Degasperi viene sempre ricordato come un grande statista, ma non di rado la sua visione politica viene alterata da chi ha interesse ad impadronirsi del personaggio, a intestarsi il suo credito, ma non le sue idee.

Ci sono almeno 4 casi in cui la strumentalizzazione è del tutto evidente.

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Il primo: si cita sempre una frase di Degasperi, la sua definizione della Dc come “partito di centro che marcia verso sinistra” per giustificare la svolta a sinistra, ben dopo la sua morte, della stessa DC. Ma si tratta di un falso, creato e divulgato dalla sinistra Dc e dalla sinistra tout court, per ovvi motivi di interesse.

Il secondo: si racconta spesso di un rapporto tra Degasperi e Pio XII sostanzialmente conflittuale, quasi i due non si fossero mai intesi. A tal riguardo si utilizza, in modo maldestro, la diversità di vedute tra Degasperi e il pontefice, riguardo all’ “operazione Sturzo”, dando una lettura molto semplificata, e quindi falsificante, della vicenda. Questa falsificazione è stata portata avanti sia dalla destra che dalla sinistra: la destra lo ha fatto per diffondere l’idea di un presunto contrasto tra il pontefice presunto “di destra” e il politico democristiano, quasi a suggerire che Pio XII avrebbe preferito l’MSI alla DC di Degasperi. La sinistra, invece, ha voluto imporre la narrazione, post mortem, del politico “buono”, Degasperi, e del papa cattivo, Pio XII, reo di aver scomunicato il comunismo.

Il terzo falso è collegato al primo: per presentare la svolta a sinistra della Dc come connaturale al partito, sin dalla sua nascita, si è voluto fare di Aldo Moro, verso cui Degasperi nutriva una forte diffidenza e con cui non condivideva quasi nulla, il suo fedele “discepolo”.

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Il quarto falso è legato alla visione dell’Europa: personaggi politici che militano nella sinistra, come ad esempio il ministro Speranza, dichiarando il loro europeismo non disdegnano di agganciarlo a quello dello statista trentino, che però aveva dell’Europa unita un’idea del tutto diversa.

Iniziamo con l’illustrare la prima falsificazione, rimandando al mio “Alcide Degasperi. Vita e pensiero di un antifascista che sconfisse le sinistre” (Cantagalli editore) per chi fosse interessato ad ulteriori approfondimenti

L’espressionepartito di centro che marcia verso sinistraviene pronunciata da Degasperi il 20 giugno 1951. A Firenze è appena stato eletto sindaco Giorgio La Pira, dossettiano e fanfaniano, esponente cioè della corrente democristiana da sempre avversaria di Degasperi. La Pira è stato sottosegretario di Fanfani al Ministero del Lavoro e Previdenza sociale dal 1948 al 1950, anno in cui si è dimesso, insieme ad altri dossettiani, proprio in polemica con Degasperi. Successivamente la sua visione politica lo porta a scontrarsi anche con don Luigi Sturzo, fondatore del PPI, che sopravviverà a Degasperi e osteggerà in ogni modo la svolta a sinistra.

Ponendo la frase di Degasperi nel suo contesto, non ci sono dubbi: Degasperi, l’uomo che dal 1947 ha escluso PSI e PCI dai suoi governi, vuole lanciare un segnale di “pace” allo storico detrattore interno, ricordandogli che la DC non dimentica la sua attenzione al sociale, pur rifuggendo ogni alleanza con le sinistre politiche.

Basta leggere i discorsi di Degasperi, sino alla sua morte: egli si è sempre presentato come un cattolicosociale”, secondo la visione presente nella Rerum novarum di papa Leone XIII. E’ questa del resto la sua provenienza originaria, essendo Trento, già alla fine dell’Ottocento, una terra in cui il cattolicesimo sociale è incarnato da figure come quella di Don Lorenzo Guetti, che oppone alla visione della lotta di classe marxista, l’idea della cooperazione.

Degasperi dice proprio questo all’amico-nemico La Pira: abbiamo solide tradizioni sociali, ma le intendiamo in modo molto diverso da come le intendono le sinistre (e da come le pensava, per esempio, anche lo stesso Mussolini, che era stato socialista e che alla fine del fascismo aveva dato vita alla Repubblica sociale).

E’ la stessa figlia di Degasperi, Maria Romana, ad invitare gli storici di parte e i politici a non equivocare il senso di una singola frase del padre, estrapolata dal contesto, dimenticando tutto ciò che fece e disse in mille altre occasioni: “la socialità quindi non sarà mai per De Gasperi un’apertura verso sinistra in senso parlamentare, ma una comprensione maggiore verso le classi più povere” (Maria Romana Degasperi, De Gasperi, op. cit., pp. 375, 376).

Va compreso un altro fatto: per Degasperi socialisti e comunisti, invece, non facevano affatto gli interessi dei poveri, ma quelli dei loro partiti, della loro ideologia e della divisione bellicosa tra classi e paesi.

La celebre frase può essere contestualizzata e compresa ancora meglio affiancandola ad un altro discorso tenuto da Degasperi, sempre a Firenze, solo qualche giorno prima, il 3 maggio 1951: “Ma forse credono i signori del Msi che se si ritornasse ad una dittatura e crollasse il Parlamento e le libertà democratiche, la dittatura che subentrerebbe al nostro governo sarebbe la dittatura fascista? No, sarebbe quella comunista. E il pericolo della dittatura comunista, badate bene, è più grave di quella che fu la dittatura fascista, perché la dittatura fascista, sia stata o no crudele, si capiva bene che non poteva durare, mentre con una rivoluzione comunista non c’è più speranza di libertà… Noi siamo per la pace, vogliamo la pace, ma se ci attaccano dovremo difenderci, noi non abbiamo né monopoli italiani né americani da difendere. Siamo italiani e come italiani abbiamo da difendere la nostra vita di uomini liberi” (Degasperi, Il Popolo, 4 maggio 1951).

Per concludere, Degasperi chiamava spesso i comunistifascisti rossi”, e persino, in alcuni casi, per suggerire l’affinità tra la mentalità totalitaria delle sinistre del suo tempo con la destra fascista, definiva PSI e PCI “partiti di destra”!

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