Connect with us
Pubblicità

Trento

Paura, restrizioni e isolamento: trentini a casa e commercio in crisi

Pubblicato

-

Pubblicità

Pubblicità

Gli esercenti trentini sono in crisi. Complice il periodo post natalizio e la poca voglia di investire in attività ‘ludiche’, ma anche le restrizioni dovute al picco dei contagi, la frequentazione di bar e ristoranti anche in regione è ridotta al lumicino.

I clienti non ci sono più e il 2022 sembra cominciare purtroppo nel peggiore dei modi. Chi pensava che sarebbe stato un inizio di anno non semplice aveva sbagliato le previsioni. Perché la realtà non è meglio delle aspettative.

Una debolezza che si riscontra anche nella scarsa affluenza di clienti per il periodo dei saldi.

Pubblicità
Pubblicità

Molti lavoratori con famiglia sono in smart working e con i figli in dad. Altri invece risentono del periodo post festivo durante il quale sono stati spesi troppi soldi.

I limiti di accesso alle diverse strutture e ai servizi infine, per chi ha solo un Green pass base, si fanno sentire in un periodo in cui anche i clienti che potevano stare seduti all’esterno rinunciano anche alla sosta mattutina per la colazione.

E se la crisi incalza, i costi per il mantenimento delle strutture aumentano. E qui si acuisce il problema della sopravvivenza degli esercizi commerciali che pure, in Trentino, hanno ancora il coraggio e il buon senso di non aumentare i prezzi.

Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

Categorie

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

di tendenza