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Trento

«Salite in bici» supera i 17 mila follower, Lisa Dalmaso: «La bicicletta è libertà, piacere ed emozione»

Il gruppo di facebook è letteralmente esploso nel 2020. È una grande famiglia, dove, come nel ciclismo, vincono tutti

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«E chi l’avrebbe mai pensato! Siamo più di 17.000 ormai. Chi ci ferma più? Grazie per i vostri racconti, consigli e stimoli. Da parte mia conto anche per l’anno nuovo di sapervi offrire qualche interessante uscita di gruppo e perché no qualche nuova convenzione e collaborazione, per cercare di soddisfare anche il ciclista più esigente». Con queste parole la trentina doc Lisa Dalmaso, amministratrice e creatrice del gruppo facebook «Salite in bici», ha dato notizia del prestigioso obiettivo raggiunto.

47 anni, bella donna, segno del Saggitario e residente a Pergine Valsugana adora la bicicletta, «è libertà, è piacere, è emozione – spiega, ma la verità è che ingorda di vita e di emozioni».

Uno sport che riesce a conciliare molto bene con il suo lavoro come responsabile comunicazione in una importante azienda che si occupa di welfare. Si definisce «inguaribile curiosa del mondo, instancabile viaggiatrice, amante della bellezza in ogni sua espressione, e amante della Vita». Un’esplosione di mistero, fascino e forza difficili da trovare.

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Inguaribile curiosa del mondo, instancabile viaggiatrice, amante della bellezza in ogni sua espressione, «amo la Vita e ho il raro privilegio di essere una persona felice» – ci confida.

Il suo miglior pregio? L’onestà. Il suo difetto? La testardaggine. Una donna così può avere rimpianti? «I rimpianti non servono a nulla: fanno solo perdere il tempo presente per un passato che non c’è più».

Nel gruppo, che comincia a svilupparsi i primi mesi del 2020, si parla di nuovi e vecchi percorsi, strade e salite che hanno emozionato. Non mancano le fotografie, i video, le testimonianze e i consigli da condividere con altri grimpeur. Insomma una grande e simpatica famiglia dove non mancano battute, ironia e allegria.

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Perché il ciclismo è anche questo. C’è anche chi chiede aiuto, chi posta delle vignette satiriche, chi diffonde panorami mozzafiato e frasi legate alla psicologia e alla filosofia. «Il ciclismo è uno sport dove vincono tutti» dice un internauta. E via con decine e decine di commenti.

Al ciclismo si avvicinano per lo più gli uomini. Perché ti sei avvicinata a questo sport?

«Direi che negli ultimi anni qualcosa sta cambiando e sempre più donne si stanno avvicinando a questo sport. Nel mio gruppo il 20% è rappresentato da cicliste. Personalmente mi capita spesso di pedalare con donne molto forti, che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi maschi in termini di grinta e performance. Io mi sono avvicinata quasi per caso al ciclismo ed è stato amore alla prima pedalata».

Com’è nata l’idea di realizzare la pagina facebook “Salite in bici” che ha superato i 17.000 follower?

«Volevo qualcosa di diverso rispetto a un gruppo whatsapp per condividere itinerari, salite, idee e uscite con i miei amici ciclisti, così ho creato una pagina con una quarantina circa di contatti. Poi devo aver perso il controllo… e in poco più di un anno siamo diventati più di 17.000».

Come riesci a conciliare il tuo lavoro con questo sport impegnativo e la gestione della pagina social?

«La passione rende tutto possibile».

A parer tuo perché si sono iscritti in così tanti alla tua pagina?

«La ricetta è semplice: passione e vicinanza agli iscritti, nulla di più».

Oltre a intrattenere gli amici della pagina, so che organizzi escursioni e bellissimi giri sulle due ruote anche fuori del Trentino…

«Esattamente. A un certo punto ho voluto offrire sempre qualcosa di più ai miei iscritti. Così sono nati i primi eventi sportivi: i Valsugana Bike Days, per far conoscere la bellezza del territorio dove sono nata, cresciuta e dove a tutt’oggi vivo, un fine settimana tra Valsugana e val di Non dove abbiamo unito le salite in bicicletta all’adrenalina del parapendio e al divertimento del kayak e poi siamo usciti dal Trentino per una giornata più “estrema” con 3 tra le salite più iconiche del ciclismo (Mortirolo, Gavia e Stelvio) e per un lungo fine settimana tra le colline del Chianti. Per fine marzo 2022 è prevista già la prima uscita del gruppo in Sardegna».

Hai qualche aneddoto simpatico da raccontarci?

«In più di vent’anni di ciclismo di aneddoti ce ne sono tanti. La scena forse più “simpatica” mi vede “disarcionata” dalla mia sella sul Mont Ventoux, sorpresa da un impetuoso e impietoso mistral a meno di un chilometro dall’arrivo.

Evidentemente l’obiettivo della vetta era troppo vicino per rinunciarci, quindi a quattro zampe, strisciando la bici sull’asfalto, ho conquistato metro dopo metro la strada mancante, aggrappandomi per l’ultimo tratto al braccio di un corpulento turista russo per raggiungere l’ormai agognato cartello “Mont Ventoux”. La sera in albergo mi raccontano che le raffiche quel giorno avevano superato i 160 km orari».

Perché consiglieresti la bicicletta ai giovani che intendono intraprendere qualche sport?

«Per lo stesso motivo per cui la consiglierei ai meno giovani: la bicicletta è uno sport che non ha età. La bicicletta è libertà, è piacere, è emozione. La bicicletta è fatica, è sudore, una sfida con sè stessi per riuscire a superare i propri limiti.

La salita in bici poi è puro godimento, è la soddisfazione di essere arrivati in cima, è il piacere di condividere questo successo insieme ai propri compagni di pedalata. Ma è anche il gusto dell’esplorazione a ritmi più lenti rispetto a quelli che ti offrono altri mezzi di trasporto».

Per quanto riguarda la pagina social quali sono gli obiettivi che ti sei prefissata di raggiungere?

«Le mie esperienze di vita e i traguardi raggiunti mi hanno portata a mirare sempre a obiettivi molto ambiziosi. Il primo obiettivo è quindi quello di diventare negli anni il punto di riferimento per ogni grimpeur. Già la rubrica con gli #itineraridelmercoledì rappresenta un primo ricco raccoglitore di stimoli e idee per ogni salitomane. La pagina vuole offrire sempre più consigli concreti e immediati a chi cerca di divertirsi su una nuova salita o vuole affrontare un nuovo itinerario.

Per questo un secondo obiettivo sarebbe quello di aprire anche un vero e proprio portale di salite, da affiancare ai canali social. Terzo obiettivo sono gli eventi sportivi di gruppo, perché la condivisione di una passione è pura magia. Vorrei quindi mettere a disposizione del gruppo la mia esperienza e realizzare delle uscite sulle salite più emozionanti del ciclismo e regalare così ricordi indelebili ai partecipanti».

In Trentino non esistono pagine social su questo argomento così nutrite e seguite come la tua. Qual è stato il segreto di questo successo?

«Neanche al di fuori del Trentino, in realtà. Come dicevo prima, sicuramente passione e vicinanza all’iscritto al gruppo. Da parte mia cerco di interagire con tutti e offro sempre qualche utile consiglio. Del resto da ciclista ho scalato io stessa più di 350 salite diverse in giro per l’Europa. Se poi il ciclista vuole conoscere il Trentino Alto Adige, beh allora è davvero in buone mani: nella mia regione potrei pedalare anche bendata!»

Ho visto che gli iscritti arrivano da ogni parte d’Italia e anche dall’estero. Quanti inviti per uscire in bicicletta ricevi mediamente ogni giorno?

«Beh, insomma… sarà che il ciclismo è un bellissimo sport, sarà che sicuramente ho qualcosa da dare e da dire in tema di salite sulle due ruote, ma in effetti ogni giorno gli inviti non mancano, dal Nord al Sud del nostro Paese e oltre confine. Sono pure arrivate diverse proposte di matrimonio molto originali».

Se vuoi conoscere Lisa Dalmaso sulle “sue” salite, iscriviti alla pagina facebook: www.facebook.com/groups/saliteinbici  e sottoscrivi la newsletter del gruppo: www.saliteinbici.com/newsletter

 

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