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Arte e Cultura

Natale a Feltre, la città dipinta tra antiquariato e luci sfavillanti

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D’inverno nel Feltrino si crea un clima particolarmente freddo dovuto alla quasi perenne ombra del monte Tomatico, la brina si accumula dando vita ad un paesaggio fiabesco.

Questo elemento accresce il fascino di Feltre (325 m), incastonata tra il monte Grappa e le Vette Feltrine la città si erge come un vascello antico tra le nebbie invernali.

Attorno al cuore dell’insediamento storico aggrappato sul Colle delle Capre, si sviluppano i quartieri più moderni.

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Qui la storia ha impresso i propri segni, grazie anche alla presenza della via Claudia Augusta Altinate. Numerose le invasioni che la città ha subìto con la caduta dell’Impero romano, dagli Unni di Attila ai Longobardi di Alboino, per finire con le truppe napoleoniche e quelle austro-ungariche del 1917.

Le mura bastionate medioevali e rinascimentali che accolgono il visitatore rappresentano un museo all’aperto, il percorso della sentinella ricorda l’antico camminamento di ronda un tempo utilizzato per vigilare il perimetro della città.

Perlustrando la cittadella fortificata si rievocano i fasti della Repubblica di Venezia, testimoniati da stemmi, lapidi e leoni alati di san Marco, che ricordano il legame che portò al terribile incendio e distruzione durante la guerra cambraica del 1509-1510.

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Sulla sommità del colle spicca il Castello di Alboino che la leggenda vuole edificato nel 570 d.C. dal re longobardo, ma le prime testimonianze storiche di un vero e proprio Castello a Feltre risalgono al X-XI secolo.

L’alta torre che si erge all’interno, detta il “Campanon”, era attorniata da quattro torri angolari di cui oggi si può ammirare l’unica superstite, la Torre dell’Orologio nel lato occidentale. Esternamente venne affrescato nel 1518 dal pittore feltrino Lorenzo Luzzo e sulla torre era dipinto un leone di San Marco di considerevoli dimensioni.

La Torre del Campanon (recentemente restaurata) costituisce l’elemento più visibile del complesso per la sua altezza, circa 35 metri. Prende il suo nome dalla grossa campana in essa custodita, il cui rintocco indicava l’inizio delle esecuzioni capitali e le riunioni della cittadinanza.

Tre porte e scalinate conducono al centro storico, Porta Imperiale, Porta Pusterla e Porta Oria; il visitatore è colpito immediatamente dalla ricchezza di palazzi con le facciate decorate, come palazzo Crico-Tauro, Salce-Aldovini-Mezzanotte, Cantoni, Muffoni, de Mezzan, Bizzarini, Zucco e Villabruna-Bellati.

La riqualificazione urbana dopo l’evento del 1510 portò alla rinascita di edifici che univano gusto nordico a influssi lagunari. Diversi artisti vi espressero la loro creatività: Lorenzo Nuzzo, Pietro Marascalchi, Andrea Nasocchio, Giovanni e Marco da Mel.

Nella bellissima Piazza Maggiore un tempo si trovava il foro romano e in seguito si affacciavano i luoghi simboli del potere e della comunità: Palazzo Pretorio, Palazzo della Ragione che ospita il vecchio Teatro della Sena, il Castello, le fontane Lombardesche e la chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano.

Fino al 6 gennaio 2022 in questa chiesa è ospitata un’installazione video monumentale dal titolo “Resistere all’infinito” creata dall’artista Luca Rento. Una realizzazione coinvolgente che fa vivere un’esperienza di meditazione sulla condizione umana universale.

Nella grande Piazza Maggiore e vie adiacenti, da giugno a dicembre 2021 si è svolta (ogni seconda domenica del mese) la Fiera dell’oggetto ritrovato. Tra le bancarelle delle associazioni, comitati e singoli cittadini, vengono venduti oggetti e mobili restaurati, usati. Librerie e negozi di antiquariato più celebri della città aprono le porte mettendo in mostra i loro oggetti con la finalità di favorire e promuovere la cultura del riuso, del riciclo e del restauro.

Con un biglietto cumulativo si possono visitare tre musei: Museo Civico, Galleria d’Arte Moderna “Carlo Rizzarda” e il Museo Diocesano di Arte Sacra.
Palazzo Villabruna, sede del Museo Civico, è una delle più raffinate testimonianze di edilizia urbana feltrina del ‘500 e offre un compendio della storia della città: dai reperti di epoca romana (e anche antecedenti), medioevale e rinascimentale fino al XIX secolo. Una ricca collezione di mobili dei secoli XV e XIX e un’antologia della pittura soprattutto veneta.

Visitabile dall’autunno, la nuovissima sezione archeologica racconta il periodo romano della città, ricostruita anche virtualmente grazie all’apertura della sala multimediale.

Il Palazzo Bovio-Cumano ospita un museo del ferro battuto unico al mondo (400 manufatti); cancelli, lampade, inferriate, ringhiere e formelle, capolavori nati dalla fantasia creativa del Maestro artigiano Carlo Rizzarda (1883-1931) che si ispirava al mondo vegetale e animale.
Nella Galleria d’Arte Moderna ci sono anche  opere d’arte acquistate dal Maestro per arredare la propria casa milanese, dipinti, sculture e ceramiche di artisti del XIX e XX^ secolo.

La donazione della giornalista e critico d’arte Liana Bortolon nel 2006 ha arricchito la raccolta con opere di Picasso, Chagall, Campigli, Morlotti, Cassinari, Sassu e Sironi.

Dalla primavera 2021 sono esposti 880 vetri d’autore donati alla città di Feltre dall’architetto Ferruccio Franzoia. Si tratta della splendida produzione vetraria veneziana del Novecento (opere di Vittorio Zecchin e Carlo Scarpa), frutto della passione collezionistica coltivata da Franzoia con la moglie Carla Nasci.

Il Museo Diocesano Belluno-Feltre è situato nell’antico Vescovado di Feltre, risalente alla seconda metà del XIII^ sec. più volte ristrutturato nel corso della storia, descritto da un video di 10 minuti.
Il percorso nelle 25 sale espositive distribuite su quattro livelli si snoda attraverso testimonianze di pittura, scultura, oreficeria liturgica e tessitura che vanno dall’alto Medioevo all’età Contemporanea.

Di particolare pregio è il Calice del diacono Orso del VI^ sec, considerato tra i più antichi calici per eucarestia esistenti, venne trovato in maniera fortuita nel 1836 in un anfratto tra le rocce nella zona di Lamon.

Terminata la visita ai musei, non resta che godersi il centro storico di Feltre con le sue belle vetrine, osterie e squisite pasticcerie presenti da oltre un secolo.

Con l’imbrunire il Natale a Feltre (in programma fino al 9 gennaio) si accende di luci ed emozioni; installazioni luminose, video mapping, acrobati, mercatino natalizio, animazioni e spettacoli per grandi e bambini, pattinaggio e sci da fondo, il tutto in centro città.

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