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Trento

Fugatti attacca i No vax: «Stanno mettendo in ginocchio la sanità trentina, colpa loro se finiremo in zona arancione»

Il presidente ha snocciolato i numeri che inchiodano i no vax alle loro responsabilità. Per colpa loro pagheranno tutti i trentini

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«La matematica non è un caso ma frutto di numeri certi. Oggi i non vaccinati sono quelli che stanno mettendo in ginocchio il sistema sanitario, grazie a loro probabilmente il Trentino entrerà in zona arancione» – È uno sfogo quello del presidente Maurizio Fugatti oggi in conferenza stampa visti i numeri di oggi che non accennano a calare, anzi crescono e di molto.

Il presidente traccia la situazione odierna confrontandola con quella di un anno fa in risposta anche ad alcune critiche dei no vax pubblicate sui social negli ultimi giorni. «È vero che l’altra volta in terapia intensiva erano un 80 rispetto ai 23 di oggi. Ma l’anno scorso tutta la sanità ordinaria era bloccata e l’attenzione era solo sui malati covid. Oggi invece il sistema regge  e l’attività normale continua senza fermarsi. Le difficoltà di oggi sono quindi diverse da quelle di 12 mesi fa»

Il bollettino è impietoso: nelle ultime 24 ore sono stati tracciati 392 contagi (250 dei quali da 19 ai 59 anni) 132 con il molecolare e 260 con i test rapidi su 9.869 tamponi. I ricoveri calano leggermente e diventano 120 con 23 pazienti in terapia intensiva. Purtroppo si registra una vittima non vaccinata.

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Il presidente ha spiegato con i numeri il perché i non vax hanno delle grosse responsabilità sulla situazione che si è creata in Trentino.  «Oggi per esempio su 392 contagi 217 sono riconducibili a no vax ultra 40 enni  che pensano probabilmente che grazie all’età possano scappare dalla morte. Purtroppo se i no vax fossero asintomatici non ci sarebbero problemi, se ne stanno a casa e si curano. Ma molti di loro finiscono in rianimazione e quindi cominciano i problemi che si scaricano su tutta la comunità».

Ma non è finita perché sui 392 di oggi ci sono 46 contagiati che non hanno terminato la vaccinazione. Solo 76 hanno il ciclo vaccinale completo. Quindi sono 3 su 4 che non hanno la copertura vaccinale e su un serbatoio di sole 65 mila persone no vax e 450 mila persone vaccinate.

Sui 120 ricoverati ad oggi 62 sono non vaccinati (52%) 32 invece (27%) con la vaccinazione irregolare  e solo 25 (20%) di vaccinati. «Se noi togliessimo a questi 120 i 62 no vax e i 32 irregolari oggi il Trentino sarebbe in zona bianca senza rischiare l’arancione. Se andremo in zona arancione sarà grazie ai no vax». 

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Nelle terapie intensive va anche peggio: su 23 ricoveri 14 sono no vax, 4 vaccinati in modo irregolare (con prima o seconda dose) e 4 soli vaccinati ma con  gravi patologie. Insomma, oltre l’80% dei ricoveri nelle terapie intensive sono non vaccinati. «Anche in questo caso se oggi non avessimo i 15 no vax in terapia intensiva  saremmo in  zona bianca. I trentini devono sapere bene che le restrizioni a cui sono sottoposte le persone no vax  sono solo colpa loro e di nessun altro. I numeri li dobbiamo dire e sono reali e non certo falsi». 

Fugatti si è scusato con i molti cittadini obbligati ad attendere lungamente per le prenotazioni online o al telefono: «Purtroppo è frutto di un sistema che sta facendo fatica, e che deve fare tamponi, vaccinazioni e altre operazioni legate al covid»

«Se in Trentino la vaccinazione è completa solo 4 persone su 100 mila finiscono in ospedale. Con i soggetti con la vaccinazione irregolare il numero aumenta a 33 su 100 mila abitanti. 96 ogni 100 mila abitanti invece per i no vax. Un numero allucinante. Negli ultimi giorni abbiamo dovuto sospendere degli interventi neoplastici molto importanti per colpa dei ricoveri» – ha sottolineato invece il dottor Ferro

Ferro ha anche ricordato che dai 75 mila trentini no vax il numero è calato a poco più di 64 mila. «Ci attendiamo nel mese di gennaio l’arrivo della variante Omicron in Trentino, vedremo la pericolosità e agiremo di conseguenza»

 

 

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