Connect with us
Pubblicità

Telescopio Universitario

Lavoro, quando le macchine fanno concorrenza alle persone. Uno studio del Dipartimento di Economia e Management

Pubblicato

-

Il personale addetto a contabilità, consegne, casse dei negozi, centralini, portierato e assemblaggio è tra le categorie professionali più esposte al rischio di automazione.

Figure addette alla scuola dell’infanzia, alla cura e all’assistenza, imprenditori e imprenditrici invece non devono temere la concorrenza tecnologica: le capacità loro richieste di gestione della complessità, di relazione interpersonale empatica e intelligenza creativa ne rendono il rimpiazzo solo un’ipotesi remota.

Sono alcune delle indicazioni che emergono dallo studioRischi di automazione delle occupazioni: una stima per l’Italia”, pubblicato sul numero 3 della rivistaStato e Mercato” a firma di Mariasole Bannò (prima Università di Trento, ora Università di Brescia) con Emilia Filippi e Sandro Trento (Università di Trento).

Pubblicità
Pubblicità

Il lavoro si inserisce tra le analisi sulle tecnologie digitali nel mondo del lavoro e l’impatto sulle persone occupate in termini di numerosità e di disuguaglianze per i profili di più facile sostituzione. Bannò, Filippi e Trento per la prima volta hanno calcolato in modo puntuale per l’Italia la probabilità di automazione delle 800 professioni individuate e offrono dei suggerimenti per mitigarne i rischi.

«Nella stima della probabilità di automazione è considerata l’esistenza di tre limiti tecnici all’automazione totale. Questi limiti sono legati a tre capacità ancora strettamente umane: la capacità di percezione e di manipolazione (la capacità di orientarsi in situazioni destrutturate e complesse e di maneggiare oggetti), l’intelligenza creativa (la capacità di produrre idee nuove e di valore) e l’intelligenza sociale (la capacità di rispondere a una controparte umana in modo intelligente ed empatico)» spiegano autrici e autore.

Il caso italiano viene studiato attraverso due approcci: uno fondato sull’idea che sono le professioni a essere automatizzabili (occupation-based approach) e l’altro secondo cui sono invece le singole attività lavorative a esserlo (task-based approach). In base al metodo applicato, la quota di lavoratori e lavoratrici ad alto rischio di rimpiazzo tecnologico nei prossimi anni in Italia varia tra il 33% (7,12 milioni di persone) e il 18% (3,87 milioni).

Pubblicità
Pubblicità

In Italia, le professioni con probabilità di automazione alta riguardano trasporti e logistica, supporto d’ufficio e amministrativo, produzione, servizi e settore della vendita. Invece le professioni con una probabilità di automazione bassa si riferiscono a management e finanza, ambito legale, scuola, assistenza sanitaria, arte.

«Queste professioni con rischio basso di rimpiazzo tecnologico richiedono un livello di istruzione elevato e sono caratterizzate da una quota rilevante di compiti strettamente umani, tra cui creatività, adattamento, gestione delle relazioni interpersonali, formazione, influenza, collaborazione con altre persone» sottolineano. Mentre a presentare probabilità di automazione media sono i settori artigianale e dei media.

Riprendono: «Altro risultato nuovo è quello relativo alla diversa probabilità di automazione per i lavoratori e per le lavoratrici. I primi affrontano un rischio di sostituzione maggiore rispetto alle donne occupate. Questo risultato potrebbe essere dovuto alla diversa distribuzione dei lavori. In particolare, in Italia l’occupazione femminile è maggiore in settori nei quali meno elevato è l’impiego di robot e di altri macchinari di automazione (ad esempio nella scuola dell’infanzia, cura della persona, sanità, comparti dell’industria come l’agroalimentare)».

Lo studio si sofferma poi sulla discrepanza tra automazione potenziale (il livello di automazione tecnicamente possibile) e automazione effettiva (il livello di automazione che effettivamente viene realizzata). In Italia, infatti, per la presenza diffusa di imprese di piccole e medie dimensioni spesso a controllo familiare, la ridotta capacità di investimento, la bassa adozione di tecnologie avanzate e una serie di altri fattori, l’automazione effettiva potrebbe essere minore di quella attesa. Al di là di questo, la perdita di posti di lavoro e la marginalizzazione di alcune tipologie professionali restano comunque un pericolo in Italia ed è per questo che la ricerca si conclude con l’indicazione di tre tipi di intervento.

Innanzitutto, dovranno essere creati nuovi posti di lavoro con attività non automatizzabili per offrire occupazione a chi è stato rimpiazzato dalla tecnologia e proteggerlo dal rischio di ulteriore sostituzione. La creazione di posti di lavoro dovrà perciò avvenire in settori quali i servizi alla persona, il turismo, la sanità e l’istruzione. «A tal fine, potrà essere necessario sviluppare la finanza per l’innovazione al fine di sostenere le start up più dinamiche e rivedere la tassazione del lavoro e il cuneo fiscale per rendere il lavoro umano conveniente».

Il secondo tipo di intervento è legato all’istruzione e alla formazione pre-ingresso e durante l’intera vita lavorativa. «Inoltre, in aggiunta alle competenze tecniche, sembrano rilevanti le capacità creative, l’attitudine al problem solving, le capacità sociali e relazionali. È perciò auspicabile la progettazione di un sistema di formazione che parta dalle relazioni scuola-lavoro e dall’apprendistato per poi fornire un re-skilling, uno skilling-upgrade per gli adulti».

Infine, Bannò, Filippi e Trento si concentrano sul veloce aumento dell’automazione delle professioni che si osserva anche in Italia: «La rapidità con quale le nuove tecnologie sembrano distruggere posti di lavoro rende necessaria una riflessione sul sistema di sostegno generalizzato al reddito di chi perde lavoro».

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità
Trento15 secondi fa

Uffici pubblici provinciali, dal primo febbraio obbligatorio il green pass base per entrare

Valsugana e Primiero4 minuti fa

Grosso incendio boschivo in Panarotta, Vigili del fuoco in azione nella notte

Trento5 minuti fa

Il console ucraino a palazzo Geremia, il grazie del sindaco

Arte e Cultura8 minuti fa

Aperte le iscrizioni per Trento Art Festival 2022

Trento8 minuti fa

Apicoltura, bando dedicato a formazione e innovazione

Trento11 minuti fa

Ieri in piazza i «Sì vax», Tonina: «Non è possibile che il 10% tenga in scacco un intero paese»

Val di Non – Sole – Paganella14 ore fa

Oggi nelle Valli del Noce 204 contagi da Coronavirus

Trento14 ore fa

Incidente mortale in val Breguzzo: muore una 61 enne, salvi gli altri due compagni di escursione

Trento15 ore fa

Il video dell’orrore: pregiudicato spara a due poliziotti

Trento15 ore fa

Coronavirus: un decesso e 2.431 contagi nelle ultime 24 ore in Trentino

Val di Non – Sole – Paganella15 ore fa

Un gestore per il Bar El Broilo a Fondo

Trento15 ore fa

Roberto Paccher: «Mozione contro la Valdastico a Tenna? Forse qualcuno mette in secondo piano gli interessi della propria comunità»

Trento15 ore fa

Green pass per i turisti stranieri, la richiesta dell’assessore Failoni al Governo

Trento16 ore fa

Anno giudiziario, Fugatti: «Spesi 5 milioni di euro, nel 2022 avanti con ulteriori assunzioni»

Val di Non – Sole – Paganella16 ore fa

Dal parco giochi di Bastianelli alla sistemazione dei tre cimiteri comunali: lavori in vista a Ton

Trento3 settimane fa

Nel 2021 su «La Voce del Trentino» lette oltre 30 milioni di pagine da 8 milioni di lettori

Trento2 settimane fa

Coronavirus: una vittima e 972 nuovi contagi nelle ultime 24 ore

Trento2 settimane fa

Coronavirus: nuovo record di contagi nelle ultime 24 ore. Sempre stabili i ricoveri

Trento3 settimane fa

Coronavirus: 2.372 contagi e due morti nelle ultime 24 ore in Trentino

Trento3 settimane fa

Coronavirus: due morti e 2.290 contagi nelle ultime 24 ore. Calano sensibilmente i ricoveri

Trento3 settimane fa

Coronavirus: due vittime e 807 nuovi contagi nelle ultime 24 ore in Trentino

Trento3 settimane fa

Coronavirus: 408 nuovi casi e nessun decesso nelle ultime 24 ore in Trentino

Trento3 settimane fa

Coronavirus: record di contagi in Trentino nelle ultime 24 ore. Morta una donna di 55 anni

Trento3 settimane fa

Coronavirus: 1.307 nuovi contagi in Trentino nelle ultime 24 ore. Superato il milione di vaccinazioni

Trento4 settimane fa

Coronavirus: 1 decesso e 938 contagi nelle ultime 24 ore. Calano i ricoveri in terapia intensiva

Trento4 settimane fa

Coronavirus: 894 contagi nelle ultime 24 ore in Trentino. C’è anche una vittima. Stabili i ricoveri

Trento4 settimane fa

Coronavirus: altri 3 morti nelle ultime 24 ore in Trentino

Trento4 settimane fa

Fugatti: «Lupi grave problema di sicurezza, attendiamo l’approvazione del piano di gestione guida costruito per il Trentino»

Trento4 settimane fa

Coronavirus: nessun decesso e 139 contagi nelle ultime 24 ore in Trentino

Trento4 settimane fa

Coronavirus: 3 vittime e 502 contagi nelle ultime 24 ore in Trentino

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

Unico&Bello

RSS Error: WP HTTP Error: cURL error 60: Peer's Certificate has expired.

Necrologi

Categorie

di tendenza