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Biblioteca di Brentonico, mostra-percorso contro la violenza

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In occasione e in preparazione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Biblioteca comunale di Brentonico propone un percorso di riflessione con numerose proposte di lettura per adulti e ragazzi.

Inoltre, il 27 novembre ci sarà la presentazione del libroVeronica e il diavolo: storia di un esorcismo a Roma” con l’autrice Fernanda Alfieri. Come spiega l’assessora comunale alla cultura, Cecilia Nubola: «La violenza contro le donne è un problema culturale, sociale, politico. Dovrebbe riguardare tutte e tutti, tutti i giorni dell’anno perché una società non può definirsi civile se non cerca di eliminare questa piaga sociale».

Il percorso di lettura è costituito 3 step, 3 punti di interesse ognuno dei quali propone una selezione di libri o dvd. Tutti i materiali esposti sono disponibili per il prestito. A fare – letteralmente – da filo conduttore tra essi, un filo che corre sopra il percorso espositivo e regge le immagini dei visi di tante donne che, in Trentino, sono state vittima di femminicidio.

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Il primo step è dedicato alla parità dei diritti e all’educazione al rispetto della donna; in questa sezione troviamo ad esempio il dvd sulle Suffragette e il volume “Crescere Uomini: Le parole dei ragazzi su sessualità, pornografia, sessismo” di Monica Lanfranco.

Il secondo tratta della violenza, con approfondimenti anche sui maltrattamenti e i femminicidi. Su questo tavolo si trova ad esempio il libro di Riccardo IaconaSe questi sono gli uomini. La strage delle donne”.

Terzo step, particolarmente suggestivo, riprende il tema della nota campagnaposto occupato”. Al tavolo sono affiancate una serie di sedie rosse e, sullo stesso tavolo, si trovano libri esposti in verticale e altri aperti, in orizzontale: tutti testi che rimandano alla storia di donne sopravvissute alla violenza oppure di donne di successo quali Margherita Hack e Samantha Cristoforetti. Il senso è quello di evidenziare quale perdita sia stata il delitto di donne che, al pari di quelle citate, avrebbero potuto lasciare un segno nella società.

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La mostra è allestita fino al 30 di novembre e si arricchisce dell’evento di sabato 27: la presentazione del libro “Veronica e il diavolo: storia di un esorcismo a Roma”, alla quale saranno presenti l’autrice Fernanda Alfieri e l’assessore comunale alla cultura Cecilia Nubola.

Il libro (testo in quarta di copertina) – È il 23 dicembre 1834 quando due gesuiti bussano a una porta di via di Sant’Anna. Sono stati chiamati al capezzale di una giovane donna «ritenuta ossessa», Veronica Hamerani, per liberarla dagli assalti del demonio. Inizia così questa vicenda inquietante, di cui la storica Fernanda Alfieri compie un’accuratissima ricostruzione partendo dal ritrovamento di un manoscritto nell’Archivio generale della Compagnia di Gesù.

È il diario che gli esorcisti hanno tenuto durante i mesi in cui si è protratto il rito: non solo è un racconto disturbante, in cui “il diavolo”, tra violenti improperi e battute in romanesco, prende direttamente la parola, ma è anche la testimonianza straordinariamente viva delle tensioni di un’epoca. Da una parte lo sguardo della Chiesa, la convinzione che il Maligno abbia preso possesso del corpo della ragazza e la volontà di riportarlo, quel corpo, sotto il proprio controllo; dall’altra quello della medicina che vede le convulsioni di Veronica come una malattia curabile, l’isteria.

Dall’anziano padre Kohlmann, che aveva attraversato i continenti, fuggendo dalla Francia in Rivoluzione e approdando, attraverso l’Impero russo, negli Stati Uniti, e ogni volta vedendo il mondo, il suo mondo di antico regime, distrutto da un tempo presente ingovernabile; al giovane malinconico padre Manera, il più colto e dubbioso (e se la ragazza stesse solo fingendo?) E poi i medici, la famiglia, il Vaticano, la Roma papalina, tesa tra la superstizione e la modernità, fra la chiusura e il cosmopolitismo.

Tutti sguardi e volontà di controllo che si stringono intorno al corpo di Veronica. Lo scrutano, lo misurano, lo interpretano. Lo zittiscono. A questo corpo conteso, a questo nome cancellato, a questa parola sottratta, Fernanda Alfieri restituisce la dignità di una storia. Veronica e il diavolo è uno spaccato affascinante e perturbante della nostra storia, del nostro rapporto con la scienza e col soprannaturale, dell’intreccio violento fra saperi e poteri.

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