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Trento

Via libera all’accordo con i sindacati, Ricicla Trentino assume 27 lavoratori

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Si è conclusa la lunga trattativa tra sindacato di base multicategoriale e i vertici di Ricicla Trentino di Lavis iniziata nel mese di giugno 2021.

Una trattativa iniziata a colpi di gravi accuse da parte dei sindacati che poi man mano si sono completamente sgonfiate a tal punto da rivelarsi completamente infondate. 

Sono state spese parole gravi, dirette nei confronti di un’azienda che in realtà segue da sempre tutte le procedure in modo regolare.

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La dimostrazione è arrivata oggi nel pomeriggio quando presso la sede di Lavis è stato firmato l’accordo che prevede a partire da novembre 2021 l’assunzione graduale di ben 27 lavoratori in 11 mesi.

Presenti tre lavoratori assistiti da Ezio Casagranda e Daniel Agostini del sindacato di base e l’amministratore delegato di Ricicla Jessica Piana (foto) e il suo consulente. Si partirà fin dal primo di novembre 2021 con 4 assunzioni.

L’accordo prevede praticamente una remunerazione uguale al precedente contratto a dimostrazione che non vi era nessun sfruttamento del personale. Sono previste 32,5 ore settimanali. Il calo delle ore sarà compensato da un premio mensile di 40 euro e il riconoscimento di un ticket restaurant, a titolo di rimborso per il pasto, di euro 4,00 giornalieri per ogni giornata di effettiva prestazione di durata superiore alle quattro ore effettive. (Prima erano 3 euro)

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Tutto come prima quindi.  L’accusa di pagare sei euro l’ora i dipendenti di Ricicla Trentino 2 sarebbe stata quindi strumentalizzata dal sindacato di base. Primo perché in tal senso provvedeva direttamente l’Agenzia interinale G.I.Group con la quale la società aveva stipulato l’accordo di impiego dei lavoratori interinali in questione, secondo purché quanto loro remunerato è previsto dall’ultimo contratto nazionale del settore Gomma – Plastica firmato dagli stessi sindacati nel gennaio del 2021.

La conferma, dopo le gravi accuse finite anche su un importante quotidiano nazionale, era arrivata dalla dottoressa Ivana Del Forno della Cisl Femca«Il livello d’entrata (H) della tariffa oraria di un operaio del settore Gomma – Plastica è di 9,12 euro lordi a cui devono essere detratte due tassazioni del 9,49% e del 23%». «Il settore – aveva ricordato Ivana Del Forno – prevede vari possibili contratti ma certo è che 9,12 euro orari lordi sono quanto per legge sancito dal contratto nazionale».

Da ricordare che Ricicla Trentino 2 ha 53 dipendenti, di questi 45 erano interinali. Si trattava di lavoratori alle dipendenze di due Agenzie interinali con le quali la società ha rapporti da tempo e che sono responsabili dirette per l’aspetto economico, e che in tal senso hanno sempre fornito ampie rassicurazioni alla società.

Si tratta di lavoratori con un contratto – con l’agenzia interinale – a tempo indeterminato di 32,5 ore settimanali, che garantisce una busta paga dai 1.000 ai 1.250 euro ogni mese secondo il livello di impiego e le effettive ore lavorate.

Va detto che anche prima dell’attacco dei sindacati alla Ricicla era già in atto un riassessment che prevedeva tre punti fermi: in primis una nuova linea di lavorazione che andrà ad interessare lo scarto da industria e agricoltura di materie plastiche di buona qualità (manufatti in plastica, nylon e film, cassette ortofrutticole e da bottiglia, cassonetti per la raccolta differenziata in plastica in disuso, ecc.), da reperire sul mercato, escluso dal circuito CONAI, ma dal valore qualitativo importante.

Per secondo un impianto di produzione di CDR – Combustibile da Rifiuto, ottenuto dal trattamento fisico dei rifiuti solidi urbani (non pericolosi) che consente di produrre energia dagli stessi. Di fatto una produzione di combustibile secondario trasformando il materiale di scarto in forma di energia rinnovabile ed infine il riassetto dellapparato amministrativo dotandolo di nuove risorse sia tecniche che umane. Le 27 assunzioni dimostrano che gli obiettivi sono stati raggiunti. 

Tutto bene quel che finisce bene quindi? Non proprio. La propreietà fa sapere che dopo aver chiuso l’accordo intende rivalersi contro chi ha diffamato l’azienda in modo vergognoso e senza nessun fondamento.

A partire dalla prossima settimana sotto la lente d’ingrandimento dello studio legale di Ricicla Trentino due finiranno tutti gli articoli diffamatori scritti da giornali, giornalisti e sindacalisti che con le dichiarazioni rilasciate hanno pesantemente offeso l’integrita e la professionalità di una azienda che fattura dieci milioni di euro, da lavoro a 50 dipendenti e si estende su più di 18mila metri quadrati di superficie.

La proprietà è intenzionata ad andare fino in fondo denunciando i responsabili e chiedendo congrui risarcimenti. 

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