Connect with us
Pubblicità

Val di Non – Sole – Paganella

Tempesta Vaia, una storia di resilienza e creatività

Pubblicato

-

Pubblicità

Pubblicità

Parte tutto da una scelta: quella di donare nuova vita e dignità ai 42 milioni di alberi abbattuti dalla tempesta Vaia e dal vento caldo di scirocco che, soffiando tra i 100 e i 220km/h per molte ore, nel 2018 ha causato un vero e proprio disastro naturale.

Ricordiamo tutti quelle anomale e terrificanti giornate di pioggia torrenziale e vento fortissimo che hanno devastato la nostra regione, parte della Lombardia e del Veneto dal 26 al 30 ottobre 2018.

La paura, gli alberi caduti, i fiumi che straripavano e la pioggia che cadeva incessante.

Pubblicità
Pubblicità

Per quanto il tempo possa lenire le ferite, quelle inferte dalla Tempesta Vaia avranno bisogno di parecchi anni prima di restare solo un lontano e terribile ricordo.

Il peggio non è stato solo il vivere una simile tragedia, ma anche il vederne le conseguenze, gravissime, nei giorni successivi.

Intere foreste, che erano solite ricoprire i versanti da alcune montagne, erano sparite. Le meravigliose e verdi cornici dei laghi delle zone, erano scomparse. Abeti, larici… tutti gli alberi della zona erano a terra. Distrutti.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Vedere quelle aree nelle settimane successive è stato un colpo al cuore. Lo è ancora adesso, ma nel 2018 è stato qualcosa di indescrivibile. Un’anomalia meterologica è riuscita a squarciare e lasciare alle sue spalle solo una scia di devastazione, angoscia e paura.

In questi anni ci sono state tantissime iniziative per ripristinare i sentieri, per recuperare il legno, per aiutare tutti coloro che sono stati colpiti in prima persona da questa tragedia.

Tra questi, spicca VAIA: un amplificatore in legno creato con il legname delle piante cadute.

L’idea è nata grazie alla continua ricerca di risposte: come si può reagire alle sfide dei cambiamenti climatici? Come si può dare voce ad un’altra faccia della Tempesta Vaia? Giuseppe, Federico e Paolo si sono impegnati nel creare un modo per dare nuova vita agli alberi caduti e da qui è nato VAIA, l’amplificatore naturale in legno che punta a donare nuova voce alla natura.

L’idea è stata presentata nella giornata di ieri al Salone del Mobile a Milano e poi a Fai a Orme Festival in corso di svolgimento in questo week end

VAIA è una storia di resilienza, che vuole spronare tutti noi a trovare sempre un modo per reagire alle difficoltà della vita. Ogni persona, ogni essere vivente, ogni cosa che esiste in questo universo è diversa dalle altre.

Nessuno è uguale a nessuno e non esistono copie di nulla. Con questo spirito, anche gli amplificatori sono tutti diversi: oltre ai vari tipi di legname, a rendere questa differenza ancora più evidente è la spaccatura che vediamo ad un lato: questa, è sempre diversa ed è unica perché è data dal colpo d’ascia dell’artigiano che ha fabbricato il cubo amplificatore.

VAIA non è solo un amplificatore: prossimamente avremo occasione di vedere anche VAIA Focus, un amplificatore visivo. Dal suono all’immagine, ancora la tecnologia si ispirerà alla natura e metterà a fuoco tutto ciò che conta grazie ad una lente naturale analogica.

Quando si parla di VAIA, non si parla solo di resilienza, ma anche di creatività: quella scintilla che, se alimentata, può portare alla soluzione di tutti i problemi. Ed è proprio questa voglia di fare, di intervenire e di dare valore e nuova vita alle piante cadute che caratterizza tutto il lavoro che sta alle spalle di quello che può sembrare un “semplice” oggetto.

Per la costruzione di questi amplificatori si è deciso di coinvolgere gli artigiani maggiormente colpiti dalla tempesta come falegnami, taglialegna ed enti forestali. Ed è proprio con i forestali che VAIA ha alzato ancora di più l’asticella del voler fare qualcosa per le zone colpite: per ogni amplificatore venduto, verrà infatti piantato un albero, al fine di risanare le foreste colpite, ridare un futuro a dei luoghi meravigliosi e per tutelare le comunità ed i territori esposti al rischio idrogeologico data l’instabilità dei terreni.

Amplificare il suono, la voce, la necessità di comunicare idee e pensieri. Come diceva Galileo Galilei, “Le cose sono unite da legami invisibili: non si può cogliere un fiore senza turbare una stella“. Ogni scelta fatta, ogni minima azione ha un impatto su noi stessi e sul futuro.

Trattare bene il mondo oggi, vuol dire rispettare noi stessi ed il futuro. VAIA è un messaggio ecologico, che parla di solidarietà e responsabilità. Siamo ospiti temporanei in un pianeta che compie miliardi di anni. Dovremmo essere i suoi custodi, non i suoi parassiti.

Qui ora parliamo di Vaia e della tragedia che ha colpito le nostre zone quasi tre anni fa, ma è innegabile che i cambiamenti climatici stiano mettendo in ginocchio la realtà a cui siamo abituati. Basti solo pensare a quanto accaduto ieri a Pantelleria o qualche settimana fa in Germania.

Ci troviamo davanti ad un mondo che ci sta implorando di trovare un nuovo equilibrio, ma forse siamo tutti troppo sordi, ciechi e impegnati nel nostro piccolo ed egoistico mondo per dare ascolto alle grida di allarme del pianeta che stiamo abitando. Serve, anzi urge, trovare e reinventare nuovi modi per custodire, preservare, tutelare e proteggere il mondo in cui viviamo.

VAIA è un piccolo passo per ripristinare l’equilibrio nelle zone colpite, ma tutti possiamo iniziare nel nostro piccolo a cercare di migliorarci e di rispettare l’ambiente e la nostra vita. Si tratta anche di avere una morale, di comprendere che ogni minuscola cosa può fare la differenza tra sopravvivenza e catastrofe.

Bisogna ritrovare l’unità che gli ultimi due anni ci hanno portato a dimenticare, ma è solo così che potremo ottenere dei risultati. In fin dei conti, siamo tutti sulla stessa barca, sullo stesso pianeta.

Cerchiamo di partire dal singolo e di ricreare così il collettivo per dare un buon esempio a noi stessi e alle generazioni future che si ritroveranno in mondo forse meno spaventoso. Non sarebbe bello, avere la consapevolezza che chi arriverà dopo di noi avrà un mondo migliore? Non è un qualcosa che fa tirare un sospiro di sollievo? Non è qualcosa che calma la coscienza? È ora di trovare il coraggio di comunicare e di trovare il coraggio di migliorarci, di cambiare direzione e di andare verso un futuro migliore.

VAIA è un piccolo mattoncino in una parete nuova, che va costruita e decorata da zero. È una buona e piccola azione, per la speranza di un futuro migliore in cui tragedie come questa sono solo degli incubi e degli echi lontani di un passato che doveva ancora capire quanta importanza aveva il presente.

SITO WEB

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Vaia (@therealvaia)

Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità
Trento3 settimane fa

Mauro Ottobre perde anche in appello con La Voce del Trentino. Dovrà pagare altri 22 mila euro

Trento2 settimane fa

Coronavirus: un decesso e 326 contagi nelle ultime 24 ore in Trentino

Trento2 settimane fa

Coronavirus: contagi e ricoveri in calo nelle ultime 24 ore

Trento3 settimane fa

Coronavirus: 426 contagi nelle ultime 24 ore. In salita i ricoveri

Politica4 settimane fa

Anche una delegazione Trentina alla conferenza di Fratelli d’Italia, Meloni: «E’ arrivato il nostro tempo»

Trento3 settimane fa

Coronavirus: 66 contagi nelle ultime 24 ore in Trentino

Politica3 settimane fa

Consiglio straordinario il 16 maggio per la comunicazione sull’A22

Politica3 settimane fa

Fratelli d’Italia chiede un incontro col governatore, Urzì: «Ecco le nostre priorità per il Trentino»

Telescopio Universitario4 settimane fa

Università di Trento: ecco il piano strategico fino al 2027

Telescopio Universitario4 settimane fa

Covid-19, ecco gli ostacoli più ricorrenti nella comunicazione

Aziende3 settimane fa

Quando Arte e Luce si incontrano nasce ‘illuminando Arte’

Trento3 settimane fa

Vasco Live: venticinquemila posti auto, oltre a quelli riservati a camper e pullman, online la piattaforma per prenotare il parcheggio

Italia ed estero4 settimane fa

Papa Francesco: per l’Ucraina, contro “l’abbaiare della Nato alla porta della Russia”

Politica3 settimane fa

Laboratorio Paritario Trentino: sabato a Cognola la presentazione

Val di Non – Sole – Paganella3 settimane fa

Si ribalta col tagliaerba a Sfruz e rimane schiacciato: 26enne elitrasportato in gravissime condizioni al Santa Chiara

  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

Categorie

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

di tendenza