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Io la penso così…

Vallarsa: togliamo il lupo imbalsamato dalla biblioteca

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Egregio Direttore,

sta destando qualche polemica, la decisione dell’Amministrazione comunale di Vallarsa di esporre un lupo imbalsamato, deceduto perchè investito da un’auto alcuni mesi fa sulla Provinciale 219 per Camposilvano, poco sotto l’abitato di Parrocchia.

In prima ipotesi la stessa amministrazione aveva pensato di esporre lo stesso animale presso la sede del Museo Etnografico di Riva di Vallarsa, poi hanno ripiegato sulla biblioteca comunale di Vallarsa, sita nel capoluogo di Raossi.

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Entrambi le decisioni, sono a mio parere errate, in quanto nella cultura popolare delle Valli del Leno, il lupo è proprio un estraneo. Non c’è mai stato, a differenza dell’orso.

Nei secoli passati ha popolato le Valli del Leno, ma l’ultimo esemplare è stato ucciso in Vallarsa, agli inizi del 1900 in Val di Foxi, tra gli abitati di Anghebeni e Foxi.

Lasciando perdere il discorso che lo stesso orso sia presente anche nello stemma comunale (due orsi che bevono alla fontana). Il lupo stona al Museo Etnografico di Riva di Vallarsa, in quanto non appartenente alla nostra cultura, come scritto prima, ma la sua appartenenza stona, a parer mio anche e forse ancor di più alla Biblioteca comunale, in quanto il luogo, deputato maggiormente alla lettura.

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Da notare fra l’altro l’assenza di una spiegazione nemmeno scritta che spieghi il motivo per cui quell’esemplare si trovi li, Io lo so perchè ho seguito un po’ la cronaca e ho letto il sito internet comunale dove si leggeva dell’imbalsamazione dell’animale.

Io l’ho visitato, sinceramente non mi ha fatto alcun effetto, ma mi è stato riferito che alcuni bambini, la presenza ha provocato o sta provocando alcuni timori, alcune paure. Lo si poteva benissimo cedere al Muse di Trento oppure al Museo Civico di Rovereto, che lo esponessero in una sala apposita, oppure creare una stanza apposita in qualche casa comunale (esempio il bellissimo Museo di Luserna, nell’ononimo paese cimbro, delle volte basterebbe farsi un giro e vedere anche le esperienze simili nelle comunità vicine).

Inoltre a mio avviso, il posto stona per un secondo motivo: metterlo proprio a Raossi dove nell’inverno di qualche anno fa alcuni lupi hanno sbranato alcune caprette in un recinto, e quello che alcuni giorni fa su una malga dei Lessini, zona del Carega, dove alcuni lupi hanno sbranato due cani da guardia alle mucche, la ritengo quasi una provocazione.

Rudy Piazza 

Potete inviare le email al direttore da inserire nella rubrica «io la penso così» scrivendo a: redazione@lavocedeltrentino.it

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