Nel giro di qualche settimana, anche tutte le altre regioni dovrebbero iniziare a inviare a Roma i dati divisi per le due categorie. L’obiettivo è chiaramente quello di comunicare le differenze tra immunizzati e non e realizzare così quale sia l’effettiva gravità della circolazione del virus. 

Per il Ministero “l’idea è di evidenziare le due epidemie distinte, una degli immunizzati che raramente finiscono intubati e una dei non vaccinati, ma anche prevenire le fake news che si moltiplicheranno quando in autunno le ospedalizzazioni saliranno”. Sono 77.177.188 le dosi di vaccino che risultano attualmente somministrate in Italia, mentre le persone che hanno completato il ciclo vaccinale sono 37.476.187 (il 69,39% della popolazione over 12). Molti gli indecisi, che sonosoprattutto nella fascia d’età over 50, circa 4,6 milioni, come riportato dalla fondazione Gimbe. Più solide invece le percentuali delle fasce 70-79 e over 80, rispettivamente al 90,19% e al 94,06%. 

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