Connect with us
Pubblicità

Riflessioni fra Cronaca e Storia

Filosofia per tutti, Socrate: “Ad un uomo buono non può capitare alcun male” (7° puntata)

Pubblicato

-

Pubblicità

Pubblicità

Socrate nasce nel 470 a.C. , da Fenarete, levatrice, e Sofronisco, scultore.

Tutta la vita Socrate batte colpi di scalpello, per abbattere idee sciocche e superficiali. E come la madre aiuta a partorire, non però i corpi, ma le anime (si partorisce nel travaglio, nella fatica: la verità ci fa uomini, ma può costare cara).

Il motto di Socrate è quello delfico, apollineo: “Conosci te stesso”, accanto al detto “sapere di non sapere”. Socrate mette in guardia l’uomo mortale dalla superbia davanti al dio, che solo è sapiente; inoltre apre all’uomo una finestra verso la sua parte divina, l’anima, ciò che è più vicino al divino, della quale deve “prendersi cura”.

Pubblicità
Pubblicità

Ne l’Alcibiade I, Socrate chiede: “Forse può il corpo comandare se stesso?”; il corpo è evidentemente governato dall’anima, è uno strumento dell’anima.

Se l’uomo è la sua anima, la sua ragione, allora non sono più la salute, la forza, la ricchezza… ad essere i valori principali ma al contrario la conoscenza, la bontà, l’ “autodominio” (“Che differenza c’è tra l’uomo privo di dominio di sé e l’animale più selvaggio?”). Socrate, che era considerato bruttissimo e scherzava sulla sua bruttezza, capovolge la tavola dei valori tradizionali greci, ribalta il primato della bellezza esteriore, per affermare quello della bellezza interiore.

La strada verso la verità è il dialogo come ricerca: dialogo con se stesso, con gli altri, con il daimon divino, cioè una “voce profetica a me familiare” che gli parla nell’intimo della coscienza per suggerirgli cosa non fare, che mette un limite.

Pubblicità
Pubblicità

Il processo: “in un processo, come in guerra, non si deve a ogni costo cercare di sfuggire alla morte” (Apologia)

Accusato anche per motivi politici, Socrate fu imputato anche di “corrompere i giovani e di non credere negli dei in cui crede la città”. Evidentemente false le prime accuse, vera, in parte, l’ultima. Socrate crede nella divinità, ma non in quelle olimpiche: invidiose, vendicative, troppo umane… C’è in lui un monoteismo latente, non esplicito. Di fronte agli accusatori Socrate si difende, ma senza affatto cercare una linea conciliante, anzi!

La prima votazione si risolve in favore dell’accusa: 280 voti contro e 221 a favore. C’è poi una seconda votazione, in cui si deve decidere tra una sentenza di morte e il pagamento di un’ ammenda. Tutto farebbe pensare che gli accusatori si sarebbero accontentati della seconda soluzione, o al massimo dell’esilio, ma Socrate, invece di cercare la mediazione, preferisce la provocazione, quasi lo sberleffo: propone come alternativa alla morte (che sarà per cicuta ma avrebbe potuto essere ben più terribile: si veniva buttati in un burrone) di essere mantenuto a vita a spese della città nel Pritaneo, privilegio riservato agli orfani di guerra e ai vincitori olimpici.

Questo atteggiamento inasprisce i giurati, i quali votano per la morte con maggioranza ben più consistente rispetto alla prima votazione.

Ha voluto, Socrate, sfidare gli accusatori, metterli per l’ultima volta di fronte alla loro responsabilità, ad una responsabilità piena: “se mi volete condannare perché avete ragione, abbiate il coraggio di condannarmi a morte, di assumervi tutta la responsabilità della vostra decisione. Ho avete ragione o avete torto, o siete nella verità o nell’errore, non c’è alternativa”?

In ogni modo Socrate rimane fedele alle sue convinzioni, come si evince dall’Apologia:

1) l’anima è più importante del corpo, per cui è meglio “sfuggire alla malvagità” che alla morte;

2) in questo mondo può accadere di perdere, ad esempio in un falso processo, ma esistere in qualche modo una giustizia più che umana, che va oltre i muri di questo mondo: ““A un uomo buono non può capitare nessun male, né in vita né in morte… le sue azioni non sono indifferenti agli dei” Anche ciò che è accaduto a me non è accaduto a caso… ”; “E ora me ne vado, io condannato a morte da voi, voi condannati alla malvagità e all’ingiustizia dalla verità”; dico, o cittadini che mi state uccidendo, che dopo la morte vi piomberà addosso un castigo molto più grave, per Giove, di quello che mi avete inflitto: voi infatti vi siete comportati così pensando di liberarvi dall’obbligo di rendere conto della vostra vita, ma succederà tutto il contrario…” .

La coscienza: “Cittadini ateniesi, vi voglio bene… però ubbidirò più al dio che a voi..”

Con Socrate diventa centrale il concetto di coscienza, come sacrario inviolabile, in cui l’uomo comprende che non è legge a se stesso; che è fatto per una Giustizia, per un Bene, così grandi da poter richiedere persino il sacrificio non dico della carriera, ma addirittura della stessa vita biologica, terrena.

Maestro di Platone, Socrate sarà elogiato dai filosofi cristiani per 3 motivi:

  1. come Cristo non ha scritto nulla, ma incarnato nella vita la sua parola, testimoniata sino alla morte;
  2.  ha rappresentato la “ricerca della verità” che parte dall’uomo, che sa di non sapere, mentre Cristo è la “rivelazione della verità” piena che viene da Dio, all’uomo che umilmente la cerca;
  3.  ha compreso che il sacrario inviolabile della coscienza personale “è il superamento della mera soggettività, nell’incontro tra l’interiorità dell’uomo e la verità che proviene da Dio”, tra la soggettività relativa e quella assoluta. E’ nell’interiorità della coscienza che Socrate ha capito che l’uomo non è legge a se stesso; che è fatto per una Giustizia, per un Bene, così grandi da poter richiedere persino il sacrificio non dico della carriera, ma addirittura della vita biologica, terrena.

Per la lezione video: https://voce24news.it/filosofia-per-tutti-socrate-ad-un-uomo-buono-non-puo-capitare-alcun-male-a-cura-di-francesco-agnoli/?series=984

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità
Fiemme, Fassa e Cembra3 settimane fa

Trentasette anni fa la tragedia di Stava: per non dimenticare!

Trento4 settimane fa

Coronavirus in Trentino: 603 contagi nelle ultime 24 ore, le rianimazioni sono «covid free»

Alto Garda e Ledro4 settimane fa

Si allarga pericolosamente il fronte dell’incendio sul Monte Baldo – IL VIDEO

Alto Garda e Ledro4 settimane fa

Riva del Garda: tornano i fuochi della «Notte di fiaba»

Trento4 settimane fa

Coronavirus in Trentino: 977 contagi nelle ultime 24 ore. Dai 40 ai 59 anni la fascia più colpita

Val di Non – Sole – Paganella3 settimane fa

Tragedia sul Monte Peller: muore un giovane di Cles

Politica4 settimane fa

Ugo Rossi: «Non mi ricandiderò, il PATT ha rinunciato ad essere protagonista»

Valsugana e Primiero2 settimane fa

Laghi di Levico e Caldonazzo fuori controllo: risse, pestaggi, furti e atti di pirateria

Trento4 settimane fa

Valanga della Marmolada non è caso unico, 10 turisti salvi per miracolo – IL VIDEO

Trento4 settimane fa

Dopo la separazione arriva anche il divorzio: finisce la storia d’amore tra Francesco Moser e Carla Merz

Politica4 settimane fa

Sondaggio Mentana: si arresta la discesa della Lega, cresce Forza Italia

Rovereto e Vallagarina4 settimane fa

Attentato alla sede della Lega: l’anarchico «trentino» Sorroche condannato a 28 anni di carcere

Italia ed estero4 settimane fa

Clamorose rivelazioni di Nicola Gratteri: «Questo Governo sta smontando un secolo e mezzo di Antimafia»

Trento2 settimane fa

Coronavirus: 496 contagi e boom di ricoveri nelle ultime ore in Trentino

Trento1 settimana fa

Coronavirus: 117 contagi nelle ultime 24 ore in Trentino

  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

Categorie

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

di tendenza