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Trento

La coppia «No Vax» che si è presentata con l’avvocato replica alla dottoressa Gianpiccolo: «Non siamo stati noi a sfuggire al confronto»

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La coppia chiamata in causa ieri dalla dottoressa Bruna Gianpiccolo in un articolo pubblicato dal quotidiano Adige (riportato sotto) replica alle sue dichiarazioni per così instaurare un giusto contraddittorio.

La donna della coppia «Non Vax», ma molto moderata, aeva ricevuto una lettera con l’invito di vaccinarsi alla quale non aveva risposto.

Era scattato così l’appuntamento per la vaccinazione presso l’Hub di san Vincenzo a Trento Sud dove però la donna si è presentata col marito e con il suo avvocato chiedendo di registrare col cellulare l’intera conversazione. 

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La coppia ha voluto rispondere alle parole della dottoressa Gianpiccolo, a suo dire inesatte, e ad alcune riflessioni «libere» dell’Adige che ha soprannominato «Palo» il marito della signora. Sotto pubblichamo interamente la loro lettera arrivata alll’attenzione del nostro direttore in risposta alla Gianpiccolo.(regolarmente firmata)

LA LETTERA  – Sono veramente solo gli obiettori al siero genico sperimentale chiamato vaccino a cercare pretesti? La dottoressa Bruna Giampiccolo insieme ad altri suoi colleghi che sembrerebbero ben rappresentare quella parte a scienza dogmatica, imposta e che non ammette contraddittorio, non hanno dubbi.

Sono solo dei rompiscatole. Innanzitutto preciso che se mi permetto di risponderle è perché ho vissuto in prima persona una delle situazioni che lei ha descritto.

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Sono quello che L’adige pubblicando le sue affermazioni ha definito “Il palo” e che in tutti quei casi in cui non ci sforzi di mettere in cattiva luce qualcuno, verrebbe chiamato marito che accompagna la moglie.

Quindi perfettamente in grado di replicare alle sue discutibili affermazioni.

Nell’episodio che ci riguarda, per quanto riguarda i rallentamenti, va subito detto che l’affluenza in quel momento era decisamente scarsa e che il medico che ci ha seguiti, per modo di dire, è stato subito sostituito da un collega che si è prestato a fare il lavoro per cui anche con le nostre tasse è ben pagato, senza causare alcun disagio a nessuno.

Mi lasci dire che la sconcertante “imprecisione“, che merita un approfondimento, con la quale il medico ha stilato la scheda di anamnesi probabilmente rende la sostituzione positiva.

Se mai vi è stato un rallentamento della “macchina vaccinale” lo si è dovuto solo all’impreparazione del giovane medico senza alcuna specializzazione che spavaldamente poco prima si era dato disponibile a spiegarci tutto ed a fugare i nostri dubbi e che, resosi conto a nostro parere di non essere in grado di affrontare la registrazione di un avvocato ed il confronto con una operatrice sanitaria qualificata, ha subito abbandonato il colloquio correndo a chiamare i superiori per avere istruzioni.

Si è quindi ripresentato dicendo che quello non era il luogo adatto per questo tipo di discussione ( quindi dove se non al centro vaccinale? Ferramenta?) rimandandoci, su istruzione della dirigenza, ad un incontro presso l’APSS che noi abbiamo accettato. ( “per poi dire di no” c’è scritto sull’Adige).

Al contrario di voi, noi cosiddetti “novax”, di dubbi ne abbiamo, e tanti.

Soprattutto su chi vanta una grande competenza in merito ad una terapia sperimentale, la cui efficacia e sicurezza non è garantita nemmeno da chi l’ha studiata e prodotta e sulla quale esistono ben pochi dati, competenza che stranamente sparisce in presenza di un danno collaterale insieme alla responsabilità.

Ne ha tanti quell’alta percentuale di “provax” che alimenta le file degli obiettori, provax fino al giorno in cui è capitato loro quello che sembrava capitare solo ad altri o che semplicemente hanno detto questo “non è un vaccino come gli altri”.

Probabilmente la cosa che maggiormente infastidisce della presenza di un avvocato è che ti costringe a giocare secondo le regole, regole che gli obbligati non conoscono bene e che gli obbliganti non sempre seguono facendosi forti della potenza della loro posizione e dell’appoggio di chi leggi e costituzione dovrebbe farli rispettare, ma si è meschinamente girato dall’altra parte.

Il registratore poi posso capire quanto sia odioso obbligandoti a rispondere alle domande costringendoti a farlo in modo sensato e coerente, basandoti su evidenze scientifiche, quelle evidenze che nemmeno i produttori sembrano avere e contestate da quella parte di scienza e medicina zittita e minacciata.

Personalmente non ho niente contro di lei a parte il pensare che la sua esposizione dei fatti è poco veritiera.

Non riesco però ad aver considerazione e stima di qualcuno che mi ricatta per obbligarmi a farmi inoculare un qualcosa che potrebbe anche uccidermi, non credo che si possa negare, standomene zitto e solo perché lo dice una scienza ed una medicina che, a parere di molti, nella maggior parte dei casi è spinta da un propellente a sette,otto…nove zeri, e per alcuni anche qualche zero in meno è sufficiente.

Non ho stima nemmeno per chi collabora con loro

Noi non siamo sfuggiti al confronto, qualcun altro si.

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