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Piana Rotaliana

Ricicla Trentino 2: al via la riorganizzazione dell’azienda e l’assunzione di lavoratori

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Nella foto l'amministratore delegato di Ricicla Trentino Jessika Piana

L’occupazione di lavoratori assunti con Agenzie di somministrazione presso limpianto di selezione di Lavis di Riclicla trentina 2 ha posto recentemente lazienda al centro delle cronache.

L’utilizzo prevalente di questa categoria di lavoratori è stata interpretata come una forma di sfruttamento del lavoro e le accuse mosse alla società dal sindacato multicategoriale di base, spesso affrettate e per alcuni aspetti anche poco realistiche, hanno accelerato la scelta della proprietà, di intervenire per la riorganizzazione, allo studio da tempo, dellassetto aziendale attraverso un progetto industriale di ampliamento dellattività.

Ciò renderà necessaria anche la ristrutturazione di alcuni immobili da adeguare alle nuove necessità, per ricavare gli spazi che ospiteranno sia lattività amministrativa sia linstallazione di nuovi impianti specializzati per le linee di lavorazione previste.

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Il riassessment a cui sta lavorando la proprietà prevede tre punti fermi: in primis una nuova linea di lavorazione che andrà ad interessare lo scarto da industria e agricoltura di materie plastiche di buona qualità (manufatti in plastica, nylon e film, cassette ortofrutticole e da bottiglia, cassonetti per la raccolta differenziata in plastica in disuso, ecc.), da reperire sul mercato, escluso dal circuito CONAI, ma dal valore qualitativo importante.

Per secondo un impianto di produzione di CDR – Combustibile da Rifiuto, ottenuto dal trattamento fisico dei rifiuti solidi urbani (non pericolosi) che consente di produrre energia dagli stessi. Di fatto una produzione di combustibile secondario trasformando il materiale di scarto in forma di energia rinnovabile ed infine il riassetto dellapparato amministrativo dotandolo di nuove risorse sia tecniche che umane.

«Un’accelerazione del disegno industriale supportata anche dallauspicio che limpegno e lo sforzo economico che saranno messi in campo – spiega l’amministratore delegato Jessika Piana (nella foto)- possano concorrere anche ad alleggerire il clima venutosi a creare allinterno dellazienda, al quale non è estraneo il recente caso di incendio.»

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L’avvio dell’importante progetto in questione dovrà essere valutato anche alla luce delle decisioni che assumerà COREPLA a breve.

Il Consorzio per la raccolta il riciclo e recupero degli imballaggi in plastica, infatti, a fine settembre, termine del contratto in corso, potrebbe anche non rinnovare limpegno con Ricicla trentino 2. 

La responsabilità per quanto potrebbe succede viene scaricata dalla proprietà sui sindacati multicaterogiali che in questo caso quindi si sarebbero fatti un clamoroso autogol: «Un ritiro di fiducia possibile a seguito delle polemiche e accuse formulate con certa superficialità che hanno favorito la diffusione anche a livello nazionale della descrizione di un quadro aziendale negativo assolutamente non rispondente alla realtà» – accusa Jessika Piana.

«Fermo restando che – ribadisce ancora una volta l’amministratore delegato della Ricicla Trentino 2 –  che nei confronti dei dipendenti interinali si è sempre comportata in modo leale e trasparente seguendo, nel corso degli anni, tutte le regole e onorando tutti gli impegni economici dovuti, e che valuterà se perseguire le vie legali nei confronti di chiunque sostenga il contrario, conferma che nel contesto del complesso riassetto organizzativo sopra brevemente riassunto, trova spazio anche lassunzione diretta dei lavoratori interinali oggi attualmente impiegati, quantomeno quelli da più tempo alle sue dipendenze. Un impegno, questultimo, volto a superare anche le titubanze imprenditoriali in ordine al futuro dei lavoratori stessi, che fin qui hanno frenato le assunzioni dirette per la preoccupazione che possibili eventi critici inattesi potessero incidere pesantemente sullattività e portare, al limite, al loro licenziamento».

In concreto la speranza è che lo sforzo che Ricicla Trentino 2 vuole mettere in campo, sia colto nel pieno del significato delle positive ricadute anche da parte delle Autorità pubbliche che governano il territorio provinciale.

Dieci milioni di euro di fatturato annuo, oltre 50 dipendenti occupati, unattività estesa su più di 18mila metri quadrati di superficie: quella di ricicla Trentino è una realtà che costituisce una preziosa risorsa produttiva del sistema industriale locale che opera nellimportante comparto ambientale della selezione e del recupero.

Gli effetti positivi che origina sia in termini occupazionali, che in termini di ricaduta sullindotto produttivo circostante, a cui destina centinaia di migliaia di euro l’anno per interventi, manutenzioni, acquisti, servizi vari, ecc. oltre che la devoluzione allo stesso territorio di importanti quote di partecipazione al gettito fiscale e tributario, impongono a tutti maggiore circospezione di giudizio e rispetto per una azienda i cui titolari, da sempre, della correttezza e responsabilità messe in campo ogni giorno ne fanno un vanto.

«Un impegno che – conclude Jessika Piana –  attraverso un percorso mirato ad un continuo miglioramento della qualità dei servizi resi e ladozione di adeguati Sistemi di Gestione e certificazioni di qualità (ISO), costituisce una forte motivazione circa la necessità di procedere sempre in unottica di trasparenza verso un sistema che da un lato promuova la partecipazione e la soddisfazione dei propri clienti, intesi anche come Enti pubblici, imprese e singoli cittadini, e dallaltro garantisca la tutela e l’integrità del personale secondo principi di moralità e correttezza aziendale che, a breve, troveranno concretezza anche con ladozione interna di un “Regolamento del Personale” al momento in fase di elaborazione».

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