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Trento

Trentino, tre interventi per accelerare la transizione digitale

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Prosegue il percorso di transizione al digitale della Provincia autonoma di Trento che attraverso l’attuazione dell’Agenda digitale trentina punta a rendere il territorio un vero laboratorio di innovazione della pubblica amministrazione.

È questo il senso dei provvedimenti approvati nell’ultima seduta dalla Giunta, relativi alla proposta di candidatura dell’amministrazione provinciale a Nodo Territoriale di Competenza (NTC) sul digitale – nell’ambito della rete dei Centri di competenza tematici promossi dall’Agenzia per l’Italia digitale-AgID – e all’Accordo di collaborazione con l’AgID per la crescita e la cittadinanza digitale in Trentino. Ma c’è anche l’aggiornamento del piano degli investimenti per il sistema informativo elettronico trentino (Sinet), al fine di facilitare gli interventi più urgenti.

Una pubblica amministrazione sempre più innovativa, veloce, semplice e interattiva, al servizio di cittadini e imprese, che all’aggiornamento tecnologico affianca la valorizzazione delle competenze digitali del proprio capitale umano, della cittadinanza e del territorio. Questo è il modello trentino, che l’Amministrazione provinciale lavora per rafforzare ulteriormente”, è il messaggio condiviso dal presidente Maurizio Fugatti e dall’assessore allo sviluppo economico, ricerca e innovazione Achille Spinelli. “La priorità è avvicinare sempre di più i cittadini e le imprese alla pubblica amministrazione, fornire servizi rapidi ed efficienti sulla strada già percorsa con il lancio nelle settimane scorse del nuovo portale della Provincia: un cambio di marcia non solo nel look ma soprattutto nell’accessibilità di informazioni, strumenti e incentivi”.

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Digitale, i numeri di una rivoluzione

L’avanzamento sul digitale dell’amministrazione provinciale e del territorio è evidente nei numeri registrati – in particolare nell’ultimo anno e mezzo – e nell’accelerazione sui processi di digitalizzazione imposta dall’emergenza sanitaria. Qualche esempio: l’utilizzo delle identità digitali (SPID e CPS, la carta provinciale dei servizi ossia la tessera sanitaria “attivata”), accompagnato dalla progressiva integrazione ed esclusività d’uso per l’accesso in sicurezza ai servizi digitali – obbligatoria per legge dal 1 marzo 2021 – e dalla possibilità di rilascio di SPID anche da parte dagli uffici provinciali e di oltre 70 Comuni trentini, è cresciuto in maniera esponenziale. Oggi sono quasi 172.000 le tessere sanitarie (CPS) valide come strumento di riconoscimento digitale e oltre 140.000 le identità digitali SPID, di cui oltre 20.000 rilasciate dagli enti pubblici del territorio. Se un anno fa il grado di utilizzo di SPID per accedere ai servizi digitali era inferiore al 20% (nel 2019 era intorno al 10%), oggi si attesta al 65% e continua a crescere.

Parallelamente cresce in maniera esponenziale l’utilizzo dei servizi web offerti dal sistema pubblico trentino, che ha visto nelle settimane scorse il lancio del nuovo portale istituzionale della Provincia. Ad oggi si contano oltre 400 servizi pubblici disponibili online, di cui circa un centinaio a carattere provinciale e almeno 2 servizi digitali standard per ognuno dei 166 Comuni trentini, promossi grazie all’accordo con il Consorzio dei Comuni Trentini. Nel 2020 sono stati registrati sul portale dei servizi (www.servizionline.trentino.it) circa 1,2 milioni di accessi, mentre solo i primi sei mesi del 2021 hanno già registrato 1,5 milioni di accessi, di cui il 57% con SPID (65% nei mesi di aprile-giugno 2021) e 43% con CPS.

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Tra i servizi più utilizzati dalla cittadinanza rimane al top la Cartella Clinica del Cittadino (66% del totale, con oltre 145.000 accessi mensili), seguita dai servizi legati al mondo della scuola e della formazione, come le iscrizioni scolastiche o il registro elettronico (oltre 30.000 accessi mensili) e dai servizi di visualizzazione e stampa dei dati catastali (con oltre 10.000 accessi al mese). A partire dall’esperienza avviata in pieno lockdown con i primi bonus ai cittadini, l’attivazione delle misure di sostegno agli operatori economici e dell’area web dedicata www.ripartitrentino.provincia.tn.it, cittadini e imprese sono al centro della progettazione e realizzazione dei servizi web, per ottimizzare le attività anche in termini di minimizzazione degli oneri burocratici e massima rapidità di risposta ai bisogni degli utenti, oltre che per garantire agli uffici il monitoraggio costante delle azioni.

#RipartiTrentino

L’area #RipartiTrentino ha registrato, solo nel primo semestre del 2021, circa 200mila utenti unici e più di mezzo milione di accessi alle varie misure di sostegno disponibili. Negli ultimi 15 mesi sono state raccolte e gestite dagli uffici provinciali competenti e in modalità digitale circa 80.000 domande relative alle misure di aiuto straordinarie attivate nel 2020 e nel 2021, alcune ancora in atto (per oltre 140 milioni di euro erogati o in erogazione) con tempi di pagamento ridotti a pochi giorni dalla presentazione della domanda via web, al massimo qualche settimana per le procedure più complesse). Relativamente alle misure di aiuto più recenti del 2021 e ai relativi bandi avviati da fine maggio, sono oltre 7.100 le domande già raccolte e in gran parte già concesse (per circa 25 milioni di aiuti, alcuni dei quali già erogati o in corso di erogazione).

I tre provvedimenti

Dai numeri ai provvedimenti approvati per accelerare il percorso di transizione al digitale della Provincia autonoma di Trento. La Giunta ha approvato – su proposta dell’Assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinellidue ulteriori provvedimenti che confermano il ruolo di “laboratorio” di transizione al digitale dell’amministrazione provinciale e degli enti del territorio. Contestualmente, su proposta del presidente Maurizio Fugatti, è stato aggiornato il Piano degli investimenti relativi al sistema informativo elettronico trentino (Sinet) per il 2021 in modo da assicurare la prosecuzione delle iniziative di digitalizzazione più urgenti e l’avvio di nuovi interventi di evoluzione delle piattaforme e delle applicazioni in uso.

L’accordo con l’Agenzia per l’Italia digitale

Da un lato, riguardo alle due prime delibere proposte da Spinelli, si rafforzano ulteriormente le sinergie già in atto a livello nazionale con l’Agenzia per l’Italia digitale (Agid) sui macroambiti di intervento dell’Agenda digitale trentina, dal cloud e dalla cyber security passando per il riuso, le tecnologie open source, la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico e l’interazione digitale con gli utenti della pubblica amministrazione attraverso il portale istituzionale e i servizi on line, fino al tema – fondamentale – della crescita delle competenze digitali sia dentro la PA che della cittadinanza.

Sui singoli ambiti di intervento – dettagliati nell’Accordo di collaborazione – convergerà il contributo di affiancamento dell’Agenzia nazionale in termini di asset, metodologie e competenze. Vengono dunque coordinati i piani di digitalizzazione e trasformazione digitale a livello locale con quelli nazionali, dando seguito anche ai protocolli siglati nel 2020 con il Consorzio dei Comuni trentini e con il dipartimento per la trasformazione digitale della presidenza del consiglio dei ministri. Tutti gli interventi sono coerenti con il Piano per l’informatica nella Pa 2020-2022, ma anche con le traiettorie del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e la strategia europea “2030 Digital Compass”.

Il Trentino Nodo di competenza per il digitale

Dall’altro – ed è la seconda delibera proposta da Spinelli – si prevede l’attivazione di un hub locale sulle competenze digitali, sul riuso e sulle metodologie per la trasformazione digitale che aspira ad essere riconosciuto quale Nodo territoriale di competenza e ad essere quindi inserito nella rete dei Centri di competenza tematici promossi a livello nazionale dall’Agenzia per l’Italia Digitale. Il Nodo di competenza territoriale – aperto alla collaborazione degli stakeholder pubblici e privati del territorio per valorizzare le migliori pratiche ed esperienze già in atto – avrà compiti di supporto, consulenza e tutoraggio nei confronti delle strutture provinciali e degli enti del territorio che vorranno aderire e sarà coinvolto nella progettazione delle relative iniziative formative, progettuali e organizzative e nelle azioni di sensibilizzazione sul digitale rivolte in particolare alla cittadinanza.

Anche in questo caso l’azione è in linea con le indicazioni della strategia nazionale ed europea sul digitale oltre che del PNRR.

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