Connect with us
Pubblicità

Trento

Dolomiti, patrimonio da conoscere e proteggere: una mostra e una installazione multimediale sul tema

Pubblicato

-

Fondazione Dolomiti UNESCO, MUSE – Museo delle Scienze e tsm|step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio insieme per una serie di iniziative dedicate alle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO.

Presentate sabato al MUSE la mostraDolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO – Fenomeni geologici e paesaggi umani”, l’installazione multimedialeIl Pianto del Ghiaccio”, che dà voce alla lenta agonia dei ghiacciai causata dal riscaldamento globale, e la prima tappa diWorld Vibes“, appuntamento musicale in collaborazione con la Società Filarmonica di Trento che ha intrecciato le note di Loris Vescovo, cantautore dolomitico, alle riflessioni di antropologi, glaciologi e ricercatori sul futuro di queste montagne uniche al mondo.

Unicità, bellezza e fragilità. Icone universali della montagna, le Dolomiti custodiscono un patrimonio di valori materiali e immateriali che le ha rese Patrimonio Mondiale. Nelle loro forme e colori si riconoscono aspetti geologici davvero unici, che si accompagnano a un paesaggio naturale e culturale plasmato nei secoli dalle comunità di montagna, ma anche fragili equilibri che vanno conosciuti e salvaguardati. È con queste premesse che Fondazione Dolomiti UNESCO, MUSE – Museo delle Scienze e tsm|step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio uniscono idee e sforzi per la nuova mostra temporanea “Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO – Fenomeni geologici e paesaggi umani, inaugurata sabato pomeriggio nel giardino del MUSE. L’esposizione, visitabile fino al 24 settembre 2021, racconta l’universo dolomitico suggerendo nuovi sguardi su questi ambienti fragili e unici al mondo, nell’ottica di proteggerli ogni giorno di più e renderli accessibili anche alle generazioni future.

Pubblicità
Pubblicità

La mostra che oggi inauguriamo rappresenta una ulteriore testimonianza del lavoro svolto nel campo dell’educazione e della formazione dalla Fondazione Dolomiti Unesco ed in particolare dalla Rete della Formazione e della Ricerca Scientifica coordinata dalla Provincia autonoma di Trentosottolinea Mario Tonina, presidente della Fondazione Dolomiti Unesco e assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione della Provincia autonoma di Trento. L’educazione e la formazione a ogni livello, dagli amministratori ai tecnici, dagli operatori economici alle scuole di ogni ordine e grado per arrivare all’intera cittadinanza, si configurano come un ambito strategico sul quale la Fondazione, con il sostegno di tutti i soci, sta lavorando intensamente in questi anni – aggiunge Tonina – Vivere nelle Dolomiti implica, infatti, un grande impegno per le comunità che oggi si occupano della conservazione, della tutela e della loro valorizzazione. E, come testimonia questa iniziativa che sarà sviluppata nei prossimi mesi per le scuole di tutti i territori, esse rappresentano un laboratorio straordinario per generare soluzioni innovative nella gestione dei beni naturali ma anche per creare opportunità economiche sostenibili e rispettose dell’ambiente”. 

La mostra si inserisce in un progetto di educazione ampio che guarda soprattutto alle giovani generazioni. La Fondazione Dolomiti Unesco ha sempre investito sulla formazione dei giovani attraverso la propria “Rete della formazione” coordinata dalla Provincia autonoma di Trento. Grazie anche ai nostri sforzi le giovani generazioni oggi sono più attente e consapevoli rispetto a chi le ha precedute: sono loro i primi testimonial delle Dolomiti, più efficaci rispetto a qualsiasi campagna stampa e progetto di comunicazione”, sottolinea Mara Nemela, direttrice della Fondazione Dolomiti Unesco.

“Il senso di appartenenza ai luoghi costituisce un fattore fondamentale su cui si basano equilibri, visioni di futuro, dialogo e dinamiche di comunità. Tale senso si basa fortemente su orizzonti plurimi di conoscenze, taluni taciti o tramandati, altri acquisiti mediante occasioni di apprendimento che dal mondo scolastico si estendono alle tante situazioni di educazione informale che una società ben strutturata sa offrire. Riteniamo che questa mostra dedicata alla natura del territorio dolomitico con la sua particolare attenzione alla geologia e al paesaggio, stimoli il visitatore non solo ad apprendere nuove conoscenze ma a riscoprire e reinterpretare con nuovi sguardi e attenzioni luoghi forse già conosciuti. Ci auguriamo inoltre che per le scuole la mostra potrà offrire occasioni inedite di scoperta del territorio dolomitico mettendo i giovani a contatto e confidenza con temi e discipline che sono fondamentali proprio per l’elaborazione di un comune sentire in termini di futuro sostenibile”, afferma Michele Lanzinger, direttore del MUSE – Museo delle Scienze di Trento.

Pubblicità
Pubblicità

La mostra ha innanzitutto un fine didattico e ci permette di comprendere come le Dolomiti siano un laboratorio eccezionale per sperimentare l’integrazione tra educazione al paesaggio, all’ambiente e al territorio e la cittadinanza attiva. L’idea alla base della mostra mette in relazione due coppie di parole chiave strettamente interconnesse: “natura e cultura” da un lato e “geologia e paesaggio” dall’altro. Dall’incontro di queste parole emergono alcune delle sfide più urgenti per l’educazione alla cittadinanza: senso di appartenenza, responsabilità, partecipazione”, aggiunge Gianluca Cepollaro, direttore di tsm | step

La mostra | Fino al 24 settembre 2021, Giardino del MUSE

“Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO – Fenomeni geologici e paesaggi umani”

Curata da MUSE e da tsm|step Scuola per il Governo del Territorio del Paesaggio nell’ambito della Rete della Formazione e Ricerca Scientifica della Fondazione Dolomiti UNESCO, la mostra è composta da 24 pannelli tematici con fotografie, illustrazioni e testi che aiutano a conoscere un territorio, riconosciuto dall’UNESCO nel 2009 come Patrimonio Mondiale per il suo valore estetico e paesaggistico e per l’importanza scientifica a livello geologico e geomorfologico.

L’installazione | Fino al 24 settembre 2021, Palazzo delle Albere

“Il Pianto del Ghiaccio”

Nato dalla collaborazione tra MUSE e Conservatorio Bonporti di Trento, l’opera restituisce uno sguardo passato e futuro sulla condizione dei nostri ghiacciai, enfatizzandone l’angosciante dissoluzione. Ne “Il Pianto del Ghiaccio” cinque musicisti, un glaciologo e un ecologo hanno realizzato un sistema di elaborazione algoritmica/sonificazione per trasformare gli andamenti annuali dei ghiacciai trentini in processi sonori. Tramite un modello previsionale è possibile seguire il processo di evoluzione dei ghiacciai dal 2020 al 2101.

Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità

Necrologi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Arriva la sedia per sedersi a gambe incrociate ed evitare fastidiosi mal di schiena
    Nonostante la frenesia che caratterizza ogni città, lo stile di vita sedentario di molte persone è piuttosto comune, visto che la maggior parte delle ore si passa fermi e seduti davanti alla scrivania. Questo con il tempo può portare danni più o meno seri al fisico. Infatti, il rischio di incorrere in spiacevoli mal di […]
  • La nuova vita dei treni notturni, viaggiare sostenibile e comodo
    Dopo anni i treni notturni tornano di moda. Ultimamente infatti, in Europa hanno rincominciato ad essere più frequentanti e richiesti i treni notturni che permettono di spostarsi tra le principali città durante la notte, dormendo in un vagone dedicato. L’aumento della domanda rispetto a questo servizio è stata tale da spingere molte imprese ferroviarie a […]
  • Panchine giganti in Italia: la ricerca di un’incredibile esperienza
    Colorate, grandi e affacciate su panorami mozzafiato. Si parla delle Big Bench, ovvero delle panchine giganti, un fenomeno ideato dal designer americano Chris Bangle che nel giro di pochi anni si è diffuso in tutto il Bel Paese. Queste installazioni fuori scala, posizionati in piccoli luoghi di sconosciuta bellezza, cambiano la prospettiva del paesaggio, rendendo […]
  • Allargare le braccia e toccare due continenti: le splendide possibilità dell’Islanda
    Per molti, l’America è quel continente lontano ore ed ore di volo, ma sulla Terra esiste un luogo dove Europa ed America sono talmente vicine da essere toccate contemporaneamente, semplicemente allargando le braccia. Questo luogo pazzesco si trova in Islanda ed è considerato uno dei luoghi più spettacolari del mondo. La Silfra Fissure, patrimonio naturale […]

Categorie

di tendenza