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Trento

La “supercazzola” del sindaco Ianeselli non giustifica la scelta di togliere i parcheggi ai residenti di Via Suffragio

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Qualche ora di sperimentazione e già monta la protesta contro l’operazione voluta dal sindaco Ianeselli in Via Suffragio con la quale ha tolto la possibilità di parcheggio ai residenti.

Chi ci abita lo giudica l’ennesimo attacco alla scelta di risiedere in centro storico ed un invito alquanto palese ad abbandonare il centro sempre più destinato ad essere spopolato regno di attività commerciali estemporanee.

Sbagliato il momento della sperimentazione perché con Piazza Mostra chiusa per lavori i già pochi parcheggi a disposizione si sono ulteriormente ridotti e se si considera la chiusura di Via Roma chi abita in centro finisce in un labirinto del rischia di non trovare la via d’uscita.

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L’utopia delle sinistra è quella di città senza macchine e per realizzarla si rende la vita il più difficile possibile agli automobilisti: carreggiate ristrette, intrecci con ciclabili senza nessuna considerazione dei rischi e cancellazione dei parcheggi; senza aver anticipato il provvedimento potenziando il trasporto urbano anche con servizi di bus navetta e parcheggi sotterranei.

La politica è la stessa ed il rischio che Ianeselli sta facendo correre a Trento è quello di un fallimento come è successo a Torino (sindaco 5stelle) con la gestione del centro storico. Di seguito riportiamo lo sfogo di un residente;

Non SI POTREBBE DEFINIRE DIVERSAMENTE LA “supercazzola del mese di luglio 2021”circa l’esperimento della chiusura al traffico e al parziale transito di via Suffragio. Di certo non fu mai tanto evidente quanto a ispirazione della produzione più ironica della cinematografia del maestro Mario Monicelli che nel caso in oggetto sembrerebbe aver fatto scuola. Il falso e mieloso senso di democrazia e di partecipazione che il sindaco ha voluto orchestrare nella commedia del confronto con la cittadinanza di sabato scorso in parco san marco, può aver accontentato i suoi discepoli ma non i cittadini che si aspettavano un dialogo sincero e non un copione a decisioni già prese (la tanto cara illusione della democrazia attraverso la partecipazione tanto cara ad alcune frange della politica del popolo).

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Tutto questo lascia un senso di sconforto nei residenti del centro storico che si sentono abbandonati da un sindaco che sembra aver iniziato una crociata contro di essi rendendo con decisioni simili a quella presa per via suffragio sempre meno appetibile vivere in centro. Il risultato sarà che la gente via via scapperà dal centro stanca degli attacchi al buon vivere che negli anni è sempre stato tanto attrattivo e che ora rischia di degradarsi dando sempre minor resistenza all’avanzare delle zone di degrado.

MA VENIAMO AL CASO IN SPECIE: I quattro motivi della “SUPERCAZZOLA”.

1) Se di esperimento si doveva trattare, mai fu periodo meno azzeccato. Con Via Roma chiusa per lavori, con piazza mostra chiusa per lavori, i posti auto per i residenti sono diventati improbabili da trovare. Non era forse il caso di aspettare? di mettere un freno alla frenesia degli esperimenti? magari aspettare che piazza mostra fosse di nuovo fruibile? O che quanto meno che si liberasse via Roma? Ci vuole equilibrio e mitigare i disagi con delle alternative frutto di concertazione. la convenzione con l’autosilo non è una soluzione ma una pezza in assenza di idee per mitigare i disagi dei residenti.

2)Il sindaco ha in particolare sottolineato come questa scelta “si inserisce nell’idea di una città che va progressivamente oltre l’auto e che punta a valorizzare la bellezza di una via oggi occupata da una fila di parcheggi. MA NON E’ VERO. Via Suffragio è per ¾ percorsa dai portici che offrono una splendida opportunità di passeggiata senza l’intralcio delle autovetture. Rimane fuori dal passeggio il primo tratto di 200 metri circa in cui ci sono solo due locali che fra l’altro offrono ampi spazi ai tavolini e riducono ulteriormente e giustamente direi gli spazi per il parcheggio. Dobbiamo ritenere che questo esperimento sia una licenza estiva? E se come credo non lo è…qual è il motivo di così tanto e urgente accanimento circa la messa in opera dell’esperimento che come argomentato al punto precedente poteva attendere momento organizzativi più favorevoli?

3) L’esperimento del sindaco Ianeselli è tutt’altro che GREEN. Come me molti residenti impiegheranno dai 10 ai 15 minuti per trovare un posto libero per la propria autovettura. Tutto questo genera un aumento considerevole del traffico e dello smog intra ed extra cittadino causato dai disperati residenti che cercano un parcheggio libero.

4) Chi come i residenti ha pagato l’obolo annuale per il parcheggio lo ha fatto nella considerazione delle zone libere. Ora con questa grave riduzione delle zone blu fra via Roma, piazza mostra e dell’esperimento tanto caro al sindaco di via suffragio la situazione è disperata. Non è assolutamente giusto dover pagare oltre alla tassa annuale anche quella per il parcheggio all’autosilo se ben ridotto nell’importo in forza della pseudo convenzione. Mi aspetto che l’amministrazione almeno per questo periodo di prova mitighi il danno facendosi carico dell’intera spesa del parcheggio all’autosilo.

Personalmente sono pronto a richiedere il rimborso all’amministrazione ed invito i residenti a fare lo stesso. Non faccio affidamento su ripensamenti. Il tanto propagandato confronto sembra assumere valore solo se a confrontarsi sono persone che la pensano al pari. Chi la pensa diversamente non sembra degno di affermare le proprie posizioni e di convincere coi fatti che forse qualcosa di meglio poteva essere fatta. Prendo solo atto che ci si veste ancora una volta come democratici a parole ma censori nei fatti. Vogliamo far diventare Trento  la città dei divieti ?che è ben diverso dal far rispettare le regole.

La città si migliora attraverso una partecipazione attiva per far rispettare le regole attraverso la consapevolezza e non con i divieti. E’ il senso civico, il bel vivere, che faranno di Trento la città da amare e non il ricorso alla sanzione che allontana e divide. Buon lavoro sindaco

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