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Giudicarie e Rendena

Il mondo dello sci piange Federico Collini morto ieri nello schianto di val Rendena

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Il tragico incidente è avvenuto poco prima delle 14.00 sulla strada statale 239 all’altezza di Sant’Antonio di Mavignola. 

Federico Collini, giovane promessa dello sci italiano residente a 100 metri dal luogo della tragedia, dopo aver affrontato una curva ha perso il controllo della sua moto finendo contro il mezzo pesante, carico di cippato che stava sopraggiungendo in direzione opposta.

Il giovane è finito per rimanere schiacciato sotto le ruote del camion. Per lui non c’è stato nulla da fare, è deceduto sul posto nonostante i numerosi tentativi di rianimazione da parte dei sanitari accorsi subito sul luogo dell’incidente insieme ai vigili del fuoco e le forze dell’ordine.

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Il 16 enne di ritorno da Madonna di Campiglio stava rincasando nella sua abitazione che dista a soli 100 metri dal posto dell’incidente. Era neo patentato da pochi giorni. 

Nella ricostruzione della polizia locale viene precisato che ne il giovane centuaro in sella al suo cinquantino da motocross  ne il camion stavano viaggiando a velocità elevata. Probabilmente  la pioggia caduta qualche minuto prima ha reso l’asfalto insidioso e pericoloso e può essere senza dubbio una delle cause dell’incidente.

La perdita del giovane Federico ha lasciato tutta la comunità sotto shock. Il 16 enne lascia nel profondo dolore la mamma Roberta, segretaria della scuola di sci Cinque Laghi, il papà Stefano, dipendente delle funivie e i fratelli Mattia e Filippo, che come Federico erano innamorati dello sci e che come lui frequentavano il liceo sportivo Toniolo a Bolzano dove Federico aveva appena concluso brillantemente il secondo anno.

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«Una notizia devastante – scrive sulla pagina social la FISI – il mondo degli sport invernali e della Fisi del Trentino è sotto choc per l’improvvisa e drammatica scomparsa in un incidente stradale di Federico Collini, una promessa dello sci trentino. Aveva solamente 16 anni, compiuti pochi giorni fa. Lo scorso marzo si era laureato campione trentino allievi di slalom».

Ma è tutto il mondo sportivo ad essere sotto shock per l’improvvisa e drammatica scomparsa  di Federico Collini, una promessa dello sci trentino.

Portacolori dello Sporting Campiglio, società dove la mamma Roberta Zini per anni ha rivestito il ruolo di segretaria, Federico sin da piccolo aveva dimostrato di saperci fare nelle gare di sci alpino, soprattutto in slalom speciale.

Allenato quest’anno dai due ex azzurri Paolo Pangrazzi e Giovanni Pasini lo scorso 15 marzo a Pampeago aveva addirittura conquistato il titolo trentino under 16 di slalom speciale, con lo stesso tempo del fiemmese Sebastiano Zorzi. Nell’ultima stagione agonistica aveva poi vinto un gigante interzonale a Folgaria e due slalom zonali a Bolbeno e Ruffrè, centrando pure altri due podi nella categoria allievi. Era stato convocato anche per l’Alpe Cimbra Fis Children Cup (ex trofeo Topolino) a rappresentare il Trentino, uscendo sia in slalom sia in gigante. Con il podio aveva sempre avuto un feeling particolare: nella stagione 2019/2020 vinse lo slalom zonale a Ruffrè e centrò altri due podi, due anni fa ottenne addirittura 5 vittorie e altri 4 podi.

Federico sognava un giorno di poter gareggiare nella 3Tre della sua Madonna di Campiglio, anche perché la sua specialità preferita era lo slalom speciale. Una passione per lo sci che si è sempre respirata in famiglia con papà e mamma grandi appassionati, così come i fratelli Mattia e Filippo, quest’ultimo che per alcune stagioni ha fatto parte della squadra agonistica del Comitato Trentino, dopo aver vinto il titolo italiano allievi.

Un sogno di diventare campione che si è infranto in un tragico schianto in moto, vicino a casa sua.

La notizia è subito rimbalzata lasciando dolore e sgomento fra tutti i compagni di tante sfide con il cronometro e fra gli sci club affiliati alla Federazione Italiana Sport Invernali e in particolar modo fra gli allenatori e dirigenti dello Sporting Campiglio, dove Federico era tesserato da sempre.

Anche il presidente del Comitato Trentino della Fisi Tiziano Mellarini è rimasto colpito dalla notizia: «Federico era fra i giovani sciatori trentini più interessanti dal punto di vista tecnico, con doti straordinarie. Era fra gli osservati per entrare nella squadra agonistica del Comitato Trentino, grazie ai suoi straordinari risultati delle ultime stagioni, compreso il titolo provinciale allievi ottenuto in slalom. Era pronto per affrontare il primo inverno da aspirante e lanciarsi nel mondo delle Fis internazionali, dove sicuramente si sarebbe distinto come era nel suo stile. Una notizia che nessuno vorrebbe mai sentire. Una vita spezzata troppo presto a 300 metri da casa sua, per una serie di circostanze sfortunate. Non abbiamo parole. Assieme al consiglio regionale della Fisi vogliamo esprimere la vicinanza alla famiglia e agli amici dello Sporting Campiglio».

Incredulità nelle parole del presidente dello Sporting Campiglio Roberto Papa: «C’è ben poco da dire quando capitano queste tragedie. Siamo tutti sconvolti. Federico era uno dei giovani più forti e promettenti del club. Come lo era anche il fratello Filippo, campione italiano Allievi tre anni fa, passato poi allo Ski Team e con in mano un biglietto per gli Stati Uniti per frequentare un college sportivo e rimettersi sotto con lo sci. Anche il fratello di mezzo, Mattia è stato con noi, a testimonianza di quanto la famiglia tenesse alla bellezza e ai benefici dello sport, della neve, della montagna. Abbiamo sospeso gli allenamenti di tutte le categorie. Nessuno ora ha voglia di pensare allo sci!».

 

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