Connect with us
Pubblicità

Trento

Infortuni mortali sul lavoro: investire nella prevenzione. Il Trentino può diventare laboratorio innovazione

Pubblicato

-

Pubblicità

Pubblicità

Anche ieri abbiamo avuto una serie di infortuni mortali sul lavoro.

In Italia nei primi quattro mesi del 2021 sono stati 306 con un aumento del 9,3% rispetto ai dati del primo quadrimestre 2020. Il settore delle costruzioni è stato quello più colpito con ben 32 morti bianche, seguito dall’attività manifatturiera, riparazione autoveicoli e motocicli, trasporto e magazzinaggio ed infine amministrazione pubblica e difesa.

Ogni volta che un lavoratore perde la vita sul lavoro è una vera e propria sconfitta di tutto il sistema di prevenzione sia esso privato, interno alle nostre imprese che di quello esterno riservato alle azioni della pubblica amministrazione.

Pubblicità
Pubblicità

Si dice che la normativa in materia di sicurezza in Italia è tra le più evolute e garantiste. Dal 2008 con il testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro ( D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 ) il legislatore ha persino pensato di allargare la responsabilità – nel caso di reati colposi di evento (omicidio colposo, lesioni gravi o gravissime aggravati da violazioni in materia di sicurezza) – alle persone giuridiche.

Non basta. E’ vero, la tutela ex post evento sia essa di natura penale, amministrativa o civilistica non è inferiore ad altri paesi europei.

E allora cosa non funziona ancora? – Si investe poco in prevenzione, formazione del personale, incentivazioni premiali alle imprese virtuose.

Pubblicità
Pubblicità

Ogni volta che accade un infortunio mortale si richiama solo l’esigenza di fare più controlli e per questo anche il Governo Draghi ha pensato di investire importanti risorse nell’assunzione di nuovo personale negli organi ispettivi, ma che sappiamo benissimo non sarà subito operativo perché bisogna fare i concorsi, fare la formazione e per questo serve tanto tempo a disposizione.

Il tempo è tiranno e ne abbiamo perso anche troppo.

Dal mio punto di vista è comunque una visione politica e sindacale parziale della realtà dei fatti perché è utopistico pensare di poter controllare in ogni Regione le infinite situazioni di lavoro che si manifestano ogni giorno e in tutti i settori di attività.

Forse bisognerebbe pensare di cambiare paradigma ed investire di più nella prevenzione e nella cultura della sicurezza non solo a parole, ma nei fatti concreti.

Il sistema istituzionale delineato dall’attuale normativa in materia di sicurezza sconta il peso degli anni. Credo sia giunto il momento di un’importante riforma strutturale dell’assetto istituzionale. Troppi Enti si occupano molto spesso delle stesse materie e con il quadro costituzionale delineato dall’art. 117, contenuto nel discusso Tit.V e che indica come materie di legislazione concorrente Stato-Regioni e Province Autonome la tutela e sicurezza del lavoro, la formazione professionale e la tutela della salute i problemi aumentano e non sono di facile ed immediata risoluzione.

Il Covid e il contagio in ambiente di lavoro che per scelta legislativa è stato riconosciuto come infortunio sul lavoro, dovrebbe averci insegnato tutti i limiti del regionalismo pensato nel Tit.V della Costituzione. Per questo una riforma costituzionale del Tit.V sarebbe essenziale per riportare alcune materie nell’alveo della competenza esclusiva dello Stato, ma è una questione politica difficile da affrontare a breve termine e si rischia di arrivare comunque troppo tardi.

Nel frattempo bisogna agire e in questo le Regioni e le Province autonome possono provare a fare qualcosa per limitare al massimo il fenomeno degli infortuni sul lavoro.

Il Trentino anche in questo potrebbe diventare ancora una volta un vero laboratorio politico di innovazione grazie allo Statuto di autonomia speciale e alle norme di attuazione.

Ci vuole però una visione politica che abbia il coraggio di cambiare e migliorare il sistema istituzionale, coordinando le azioni pubbliche di verifica, premiando le imprese virtuose inserendo delle specifiche clausole di qualità nei bandi di gara d’appalto ai fini dell’adozione dei sistemi di gestione della sicurezza più evoluti che tengono sotto controllo i diversi fattori di rischio sociale d’impresa ed investire nella formazione della salute e sicurezza nelle scuole perché saranno i nostri giovani che prima o poi si troveranno a dover fare i conti con la sicurezza nei luoghi di lavoro.

E’ importante però che al contempo anche l’opinione pubblica mantenga alta la tensione su questo tema perché altrimenti rischiamo di dimenticarci troppo in fretta di questi tragici avvenimenti, magari relegandoli alla fatalità o al prezzo da pagare per lo sviluppo economico.

E’ qui che deve entrare in gioco la Politica con la “P” maiuscola che sappia orientare le scelte e provi a invertire la rotta di un fenomeno che nessuno fino ad ora è stato capace di abbattere oltre una certa soglia e non facciamoci ingannare troppo dalle statistiche perché molte volte sono influenzabili da fattori come la crisi, la pandemia o dinamiche di mercato che nulla hanno a che vedere con il virtuosismo delle azioni di prevenzione.

A cura di Andrea Merler – Esperto in materia di sicurezza sul lavoro

  • Pubblicità
    Pubblicità
Trento4 settimane fa

Coronavirus: 99 contagi nelle ultime 24 ore in Trentino. Calano i ricoveri

Valsugana e Primiero3 settimane fa

Sbanda, va in contromano e rischia di scontrarsi con altre auto prima di entrare in statale – IL VIDEO

eventi3 settimane fa

Dal 17 al 26 giugno tornano a Trento le Feste Vigiliane

Trento2 settimane fa

Coronavirus: 267 contagi nelle ultime 24 ore in Trentino

Alto Garda e Ledro3 settimane fa

Stop alla viabilità a Riva del Garda: si girano le scene di un film americano

Telescopio Universitario3 settimane fa

UniTrento: da vent’anni il mondo fa tappa qui

Trento4 settimane fa

Coronavirus: 166 contagi nelle ultime 24 ore in Trentino

Politica3 settimane fa

Referendum, vittoria dei sì ma niente quorum. Amministrative: nei grandi comuni avanti il centro destra

Trento3 settimane fa

Attimi di paura alla stazione delle corriere di Trento!

Trento4 settimane fa

Coronavirus: 49 contagi nelle ultime 24 ore in Trentino con nessun positivo al molecolare

Italia ed estero3 settimane fa

Crolla un ponte sospeso durante l’naugurazione: 25 feriti – IL VIDEO

Valsugana e Primiero2 settimane fa

Trovato morto in piscina Stefano Lorenzini di Levico Terme

Le Vignette di Fabuffa4 settimane fa

Il 51% degli adolescenti italiani non capisce un testo scritto. Una scuola che fa acqua da tutte le parti

Politica3 settimane fa

L’abbraccio mortale col PD affonda definitivamente il M5stelle

Società4 settimane fa

L’impresa di Melissa Mariotti tra lavoro in Germania e progetti turistici in Valbrenta

  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

Categorie

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

di tendenza