Connect with us
Pubblicità

Valsugana e Primiero

Visita guidata al “Fontanazzo” per la Giornata internazionale della biodiversità

Pubblicato

-

Per festeggiare la Giornata Internazionale della biodiversità, sabato 22 maggio 2021 si sono dati appuntamento all’entrata del sito Natura 2000 “Fontanazzo”, rappresentanti dell’associazione Selva Green e TassoBarbasso, accompagnati da Gerri Stefani con interventi di Giancarlo Orsingher, Graziano Martello e Linda Martinello.
Incuranti del meteo instabile, il gruppo di partecipanti ha avuto l’opportunità di visitare la Riserva e il “prato biodiverso”, dove sono state intraprese importanti azioni all’insegna della salvaguardia dell’ambiente e delle api, incoraggiando la coltivazione di varietà antiche di cereali e piante da frutto.

Giancarlo Orsingher da il benvenuto a nome della Rete di Riserve del fiume Brenta, ultima nata in Valsugana; nel territorio da Pergine a Grigno ci sono 34 riserve naturali piccole e grandi, siti protetti in base alla normativa europea Natura 2000.

Tra le aree protette di importantissimo valore ambientale ed ecologico solo i biotopi “Fontanazzo” (Selva di Grigno) e “Inghiaie” (S. Giuliana di Levico) rispettano ambedue le direttive: habitat e uccelli.

Pubblicità
Pubblicità

Gerri Stefani rappresenta l’Associazione Selva Green, questa è un’occasione per creare una rete di soggetti attivi e far conoscere il territorio, tre iniziative da festeggiare contemporaneamente: Giornata internazionale della biodiversità, Giornata mondiale delle api e Giornata europea di Rete Natura 2000.

All’entrata principale del “Fontanazzo” è situata una zona umida di 53 ettari che si estende a valle dell’abitato di Selva, un luogo di riproduzione delle specie animali e vegetali a rischio estinzione, tutelata dalle normative europee. E’ un esempio di bosco umido di Ontano e Frassino di fondovalle piuttosto raro.

Il fiume Brenta inizialmente aveva un livello più alto, poi per necessità agricole e creazione di canali è sceso di 8 metri. Per uno sviluppo equilibrato è necessario unire la parte umana a quella naturalistica, una non può vivere senza l’altra.

Pubblicità
Pubblicità

Selva Green ha preso in affitto due terreni, prima coltivati a mais, da destinare a prato fiorito per le api, utilizzando semente con 30 specie vegetali.

Gerri Stefani sostiene che verranno fatti monitoraggi periodici tra maggio/giugno con finalità di ricerca. Questo è l’anno zero poi si vedranno gli effetti nell’arco di 4-5 anni ad opera di impollinatori come api, bombi, farfalle e coleotteri.

La caratteristica di questi insetti è avere “peletti” sul corpo che attirano il polline, l’esistenza di piccoli apiari privati e sapere dove le api vanno a bottinare è materia di studio svolto in collaborazione con la Fondazione Mach di San Michele all’Adige.

E’ importante monitorare e censire le api selvatiche, che sono tantissime. Per tale scopo è stata ideata un’arnia posta a 4 metri di altezza che fungerà da scatola/casa per questi preziosi insetti.

Altra iniziativa è la raccolta firme per salvare le api, entro settembre prossimo la Commissione Europea ha l’obbligo di prendere in esame la petizione.

Sempre in tema di impollinatori e biodiversità, è notizia che il Parco nazionale isola di Pantelleria ha avviato un progetto di ricerca in collaborazione con l’Università di Palermo e la Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige.

Le indagini coinvolgeranno anche gli abitanti di Pantelleria attraverso una attività di citizen science, per la segnalazione delle colonie non gestite delle api e la loro mappatura con una apposita App per cellulari (BeeWild), ideata dalla Fondazione Edmund Mach.

Selva Green insieme all’Associazione Pimpinella stanno portando avanti un progetto ambizioso, la ricerca di orticole antiche, frutti e fagioli che anticamente era coltivati dagli abitanti del territorio. Con l’obiettivo di avviare a Selva in via sperimentale la coltivazione di questi semi e in base ai risultati raggiunti aumentare la produzione.

All’interno del Fontanazzo ci sono tre piante di melo di varietà antiche (età 90 anni), staccando la “marza” (porzione di ramo o gemma isolata) dalla pianta madre si possono fare innesti, generando così nuove piante. Da aprile al periodo invernale è una fonte alternativa di cibo.

Altro problema è quello delle coltivazioni intorno al Fontanazzo, i terreni coltivati a mais hanno bisogno di sostanze organiche che provengono dalle stalle.  Il letame maturo  è quello con almeno 9-10 mesi di maturazione, che presenta la materia vegetale in buona parte «digerita» dai microrganismi.

Ma a causa delle coltivazioni intensive anziché estensive, c’è un aumento di sostanze organiche azotate e quindi depauperamento del terreno dal punto di vista agronomico, come sostiene Graziano Martello.

Occorre tornare indietro ricombinando i fattori di produzione e non concimando più i prati per aumentare la biodiversità. Il prato è da sfalciare? Sono sufficienti 1-2 tagli dopo la fioritura per avere un prato ottimale, di aiuto anche per i prati vicini (in val di Fiemme tecnica del prato donatore di semi sui prati riceventi). Evitare concimi e sostanze nutritive!

Tra i giovani agricoltori, Daniele di 24 anni ha avviato la coltivazione di antiche varietà di cereali (frumento, segale e orzo) in particolare San Pastore, segue la fase della macina al mulino e quindi la vendita del prodotto.

Questo progetto potrebbe essere implementato sostituendo il mais con il frumento (da seminare a ottobre), se funziona anche altre persone potrebbero offrire il loro campo per questa coltura.

Il 2021 è un anno di sperimentazione per il prato e il frumento, che coinvolge anche Slow Food, creando una Comunità del cibo e in futuro un punto di panificazione con un forno.

L’incontro al Fontanazzo ha contribuito a rafforzare la rete tra Associazioni della Valsugana, Gruppi di acquisto solidale, Fondazione Mach di San Michele All’Adige, Slow Food, Rete delle Riserve e altre realtà del territorio.

Stefano Marighetti, presidente di Selva Green ha comunicato un nuovo evento in programma a fine maggio 2021, che si potrebbe intitolare: Come diventare custode dei semi?

Il testo è stato inviato a tutti gli iscritti del gruppo whatsapp – Nuova vita al territorio?
“Lo scorso fine settimana i rappresentanti della Pimpinella (Associazione per la tutela della biodiversità agricola) sono venuti in Selva. Loro si occupano di trovare, studiare, conservare e rigenerare varietà antiche di piante da orto, che ricercano continuamente in tutta la provincia, con l’obiettivo di salvare dalla scomparsa le varietà tipiche di un territorio cadute in disuso e diventate rare.

Così sono riusciti a salvare el zuchet de Garniga, el fasoleto del Marter, la tega Gnocca della Valsugana e tante altre.

Ogni varietà ha la propria storia; per esempio lo sapete che il fagiolo gialeto ha una scorza molto fine che cuoce in pochissimo tempo? Era il preferito nelle corti in quanto non causava flatulenza, risparmiando ai nobili odorosi imbarazzi.

Pimpinella ha consegnato a Selva Green dei semi di una decina di varietà orticole antiche. Chi è interessato a seminare nel proprio orto una o più varietà e diventare un custode?

Assieme alla consegna dei semi, si svolgerà un corso di 3 incontri con gli esperti della Pimpinella per seminare, curare, rigenerare i semi in maniera corretta. A fine corso restituiremo alcuni nuovi semi per rifornire la banca dei semi della Pimpinella.

Questa iniziativa ha un costo che sarà sostenuto grazie al finanziamento ottenuto lo scorso anno attraverso il bando Generazioni. Gli interessati potranno partecipare gratuitamente, ma dovranno assicurare il proprio impegno ed essere responsabili dei semi custoditi.

Ecco alcune foto delle varietà orticole, suddivise in bustine da 8 o 4 semi. Per tutte le informazioni e ritiro dei semi chiedere a Bruno oppure a Elia. La semina è da effettuare in questo periodo.
Chi è convinto di avere una varietà orticola da segnalare può farlo. In Selva abbiamo già trovato i fagioli grigioni della Gilda, ai Belvederi un mais della Boemia, portato dai profughi di rientro in Valsugana.

Il primo incontro del corso sarà venerdì 28 maggio 2021 ore 20,30 in luogo e modalità da definire”.

Paola rappresentante dell’Associazione Taiapaia di Torcegno racconta la nuova esperienza di orto sociale, diventato anche un luogo dove stare e sede dell’Associazione. Un campo di 1100 mq. da destinare in parte alla coltivazione di erbe officinali, menta, borragine, girasoli, calendula, lasciando spazio per attività dei soci come yoga, bagno nella foresta, ecc..

Proseguiamo fino al lago presente nel Fontanazzo, un tempo era un campo di mais, ora un’oasi. Anche l’area anfibi è stata ampliata per favorire la riproduzione di raganelle e ululone; lo stagno come punto di osservazione della biodiversità.

Le acque del fiume Brenta e quelle presenti nel Fontanazzo si manifestano attraverso il fenomeno delle risorgive particolarmente evidente in questo territorio di origine carsica.

Lungo il greto del Brenta sono presenti aironi cenerini, martin pescatore, cormorani, nibbio, folaghe, gallinella d’acqua e anatre selvatiche. L’inquinamento negli anni ha ridotto alcune specie più sensibili alle malattie e quindi a rischio estinzione. E’ presente la trota marmorata che produce molte uova, trota fario e avannotti.

Tra le specie alloctone (non originarie del luogo), il visone americano è un problema da affrontare nel futuro. Arrivato qui dal Veneto in seguito alla liberazione di oltre un migliaio di esemplari da parte degli ambientalisti, contrari agli allevamenti di animali da pelliccia.

I visoni sono grandi predatori carnivori della famiglia dei Mustelidi, vivono nelle zone umide e si cibano di pesci, crostacei, rane, molluschi, uccelli acquatici uova e roditori.

E’ notizia recente l’impegno assunto da parte della Provincia di Trento di fare un monitoraggio sui visoni americani ormai diffusi lungo i canali del fiume Brenta. Tra le strategie da adottare per correre ai ripari: eradicazione, sterilizzazione o accettiamo questa situazione?

Ci fermiamo al laghetto per fotografare la pianta officinale Consolida maggiore, Linda Martinello (professionista appassionata di ambiente, agricoltura e  sviluppo locale sostenibile) introduce il concetto di piante alimurgiche, erbe spontanee commestibili che venivano raccolte fin dall’antichità nei campi abbandonati, boschi o rive di ruscelli e poi cucinate.

In Europa esistono 700 specie di piante commestibili, nel dopoguerra era un’esigenza per alimentarsi.
La Fitoalimurgia è un termine coniato nel ‘700, argomento da approfondire con un interessante libro: “L’erba del vicino. Manuale di raccolta e uso delle selvatiche” di Elisa Nicoli.

Camminare e raccogliere è un’esperienza nella natura in contrapposizione allo stare/vita sedentaria.
La raccolta di erbe officinali spontanee in ambito provinciale è disciplinata dalla L.P. 23 maggio 2007, n. 11 (Governo del territorio forestale e montano, dei corsi d’acqua e delle aree protette).

Iniziare la raccolta di erbacee conosciute rispettando l’elenco delle specie consentite, come tarassaco, radicchio, orso, sambuco, luppolo e alla fine preparare ricette prelibate con queste bontà.

Si conclude così la nostra mattinata al Fontanazzo, un concentrato di biodiversità dove innumerevoli specie animali e vegetali vivono e si riproducono, un ecosistema da salvaguardare e tutelare.

  • Pubblicità
    Pubblicità
Fiemme, Fassa e Cembra2 ore fa

Scoperto laboratorio della cocaina a Canazei: in manette un 35enne albanese

Trento2 ore fa

Tamponi fasulli: i clienti pagavano mille euro. Pronto il registro con i nomi dei ‘furbetti’ del test

Trento2 ore fa

In Trentino nel 2021 boom di richieste di reddito o pensione di cittadinanza

Trento2 ore fa

Quando si terranno i saldi Uniqlo e cosa sarà possibile acquistare

Trento3 ore fa

Segnana: “Itea, le nuove regole riguardano gli alloggi a canone moderato e non a canone sostenibile”

Val di Non – Sole – Paganella3 ore fa

Scontro tra due auto al bivio per Andalo, in località Rocchetta: illesi i conducenti

Trento5 ore fa

Giorno della Memoria, Fugatti: «Il ricordo sia di stimolo a consolidare i valori della pace e della serena convivenza sociale»

Riflessioni fra Cronaca e Storia5 ore fa

I salvatori di bambini ebrei e l’ “Einstein della matematica”

Alto Garda e Ledro5 ore fa

Sarca: nuovo incontro con i Bacini montani, chieste modifiche al progetto

Trento5 ore fa

Casino di bersaglio di Corso Buonarroti: via libera allo studio di fattibilità sullo storico edificio

Alto Garda e Ledro5 ore fa

Quando la passione per la pittura accomuna e fa sognare

Trento6 ore fa

PNRR, ieri l’incontro col ministro Giorgetti sui progetti del sistema Trentino

Rovereto e Vallagarina6 ore fa

Incendio nei boschi tra Pomarolo e Pedersano, vigili del fuoco al lavoro

Alto Garda e Ledro7 ore fa

Riva del Garda: riparte Time Out

Trento17 ore fa

Assistenza negata ai no vax? Pronta una querela, Apss: «Mai dato indicazioni del genere»

Trento4 settimane fa

Nel 2021 su «La Voce del Trentino» lette oltre 30 milioni di pagine da 8 milioni di lettori

Trento3 settimane fa

Coronavirus: una vittima e 972 nuovi contagi nelle ultime 24 ore

Trento3 settimane fa

Coronavirus: nuovo record di contagi nelle ultime 24 ore. Sempre stabili i ricoveri

Trento3 settimane fa

Coronavirus: 2.372 contagi e due morti nelle ultime 24 ore in Trentino

Trento3 settimane fa

Coronavirus: due morti e 2.290 contagi nelle ultime 24 ore. Calano sensibilmente i ricoveri

Trento3 settimane fa

Coronavirus: due vittime e 807 nuovi contagi nelle ultime 24 ore in Trentino

Trento4 settimane fa

Coronavirus: 408 nuovi casi e nessun decesso nelle ultime 24 ore in Trentino

Trento4 settimane fa

Coronavirus: record di contagi in Trentino nelle ultime 24 ore. Morta una donna di 55 anni

Trento4 settimane fa

Coronavirus: 1.307 nuovi contagi in Trentino nelle ultime 24 ore. Superato il milione di vaccinazioni

Trento4 settimane fa

Coronavirus: 1 decesso e 938 contagi nelle ultime 24 ore. Calano i ricoveri in terapia intensiva

Trento4 settimane fa

Coronavirus: 894 contagi nelle ultime 24 ore in Trentino. C’è anche una vittima. Stabili i ricoveri

Trento2 settimane fa

Fugatti: «Per ora la scuola tiene. Ma siamo pronti a valutare nuovi provvedimenti»

Trento1 settimana fa

Coronavirus: 4 vittime e 885 nuovi contagi nelle ultime 24 ore in Trentino

Val di Non – Sole – Paganella2 settimane fa

Altri 336 contagi da Coronavirus nelle Valli del Noce

Rovereto e Vallagarina2 settimane fa

Infermiera no vax di Rovereto muore di Covid a soli 57 anni: aveva deciso di non curarsi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

Unico&Bello

Hotel di lusso nello spazio, dal 2022 la possibilità di soggiornare a 320 km di altezza

Il turismo spaziale è sempre più vicino a diventare realtà, completando la sua offerta con la realizzazione di un hotel di lusso nello spazio. Dopo aver visto Elon…

La miniera di diamanti aperta al pubblico: l’incredibile esperienza di scavare e tentare la fortuna

Un’esperienza indimenticabile, ricca e fruttuosa: sono le caratteristiche principali della “Creater of Diamonds”, l’unica miniera di diamanti al mondo aperta al pubblico. Si tratta di un grande parco…

Orient Express la Dolce Vita: in Italia un nuovo modo di vivere il Paese

A breve in Italia arriverà un nuovo modo di vivere e conoscere il Paese, in carrozze di lusso ispirate al design degli anni ‘60/’70. L’Italia si presenta al…

Vaia Cube e Vaia Focus: nuova vita agli alberi abbattuti da Vaia

Sono numerose le aziende ed i privati che hanno deciso, negli ultimi anni, di donare nuova vita e dignità ai 42 milioni di alberi abbattuti dalla tempesta Vaia…

Categorie

di tendenza