Connect with us
Pubblicità

Piana Rotaliana

“Ripercorrendo la storiografia su Dante in Trentino, fra Castelbarco e fake news”: ne parla in un webinar il professor Gian Maria Varanini

Pubblicato

-

Giunge alla conclusione il ciclo culturale proposto per la stagione 2020/21 dall’Associazione Castelli del Trentino, con l’incontro in webinar del professor Gian Maria Varanini, notissimo accademico di storia medievale nelle università di Padova, Trento, Verona e autore di una vastissima bibliografia su temi e argomenti di storia politica, economico-sociale ed ecclesiastica dell’Italia medievale, con particolare riferimento all’area centrosettentrionale e al tardo medioevo anche nell’area trentina.

L’appuntamento è per mercoledì prossimo 14 aprile alle 17.

Nonostante il forzato trasferimento sul web, la sessione di conferenze ha riscosso un buon successo di partecipanti, anche alla luce del fatto che l’iniziativa gode del patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri e l’associazione è unica istituzione culturale provinciale (e una delle sole due regionali) a potersi fregiare di questo autorevole riconoscimento.

Pubblicità
Pubblicità

Il tema affrontato tratterà non solo dal punto di vista storico, ma anche politico-istituzionale, del personaggio Dante che, ricordiamo, non è solo il Poeta nazionale per eccellenza, ma fu anche cavaliere, provveditore di Firenze, ambasciatore.

Riguarda innanzitutto la verifica della sua presenza o meno nel territorio trentino del XIV secolo, nonché quello di inquadrare il periodo nel quale si muove il potere della signoria castrobarcense, che ospitò il Poeta.

Pubblicità
Pubblicità

Ecco che tornano alla mente – chi non conosce le strofe che seguono?- “Qual è quella ruina che nel fianco/di qua da Trento l’Adice percosse,/o per tremoto o per sostegno manco,/che da cima del monte, onde si mosse,/al piano è sì la roccia discoscesa,/ch’alcuna via darebbe a chi su fosse”.

Oppure queste altre? “Suso in Italia bella giace un laco,/a piè de l’Alpe che serra Lamagna/sovra Tiralli, c’ha nome Benaco./Per mille fonti, credo, e più si bagna/tra Garda e Val Camonica e Pennino/de l’acqua che nel detto laco stagna”.

Il professor Gian Maria Varanini

E ancora “Loco è nel mezzo là dove ‘l trentino/pastore e quel di Brescia e ‘l veronese/segnar poria, s’e’ fesse quel cammino”.

Sono versi molto noti nei quali Dante fa un chiaro riferimento ad alcuni luoghi del Trentino e da sempre gli studiosi locali – ma non solo – si sono interrogati se Dante vide davvero di persona i Lavini di Marco e il lago di Garda, e se sì, in che anno del suo peregrinare come exul inmeritus in giro per l’Italia.

Sulla famiglia dei Castelbarco e, di riflesso sull’ospitalità concessa a Dante, sono numerosi gli studi degli storici locali a partire da Quintilio Perini, Carl Ausserer, Raffaele Zotti, per passare anche per il presidente dell’Accademia degli Agiati Giuseppe Telani, sino a don Rocco Catterina erudito di Molina, che nel 1900 condensò in un opuscolo, di non molta fortuna critica invero, la loro storia dinastica.

Il periodo storico nel quale si muovono tutti questi personaggi è convulso e pericoloso, per le lotte che sorgono fra Papa e Imperatore e i loro sostenitori; non solo a Firenze dove si può essere condannati morte come accade a Dante, ma anche in quello che all’epoca era il Principato vescovile di Trento, con le lotte fra il Vescovo e i Conti di Tirolo, con i rispettivi fiancheggiatori, che erano all’ordine del giorno, con improvvisi e opportunistici cambi di campo.

L’iniziativa è valida anche ai fini dell’aggiornamento del personale docente della Provincia Autonoma di Trento.

Per ricevere l’attestato di partecipazione le iscrizioni devono essere inviate a associazionecastelli@libero.it entro le 16 del giorno dell’evento.

Il link della conferenza è https://us02web.zoom.us/j/88137052457

Sarà possibile accedere liberamente e interagire con il relatore anche attraverso il sito della Associazione Castelli del Trentino (www.associazionecastellideltrentino.com) già a partire dalle 16.45.

Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità

Necrologi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Piccoli angoli di paradiso immersi nella natura incontaminata, una perfetta alternativa al mare
    La bellezza incontaminata della natura fatta di scrigni selvaggi e posti da favola, accende la passione per l’Italia e per le sue straordinarie mete che spesso, nascondono scenari incredibili. Non solo acqua di mare, ma anche fiumi, cascate e canyon diventano un luogo ed un’alternativa perfetta per fare il bagno e rilassarsi. Infatti, per chi vuole […]
  • Nuotare nel Reno: un’esperienza unica nel suo genere
    Dalle montagne spettacolari, agli immensi boschi fino alle gole selvagge, la Svizzera circondata dalla sua natura incontaminata diventa inevitabilmente sinonimo di sostenibilità. Questa attenzione si riflette sui consumi, sulla lungimiranza nel riciclaggio della popolazione, ma anche sul turismo. Infatti, il turismo svizzero spinge i suoi visitatori ad entrare quanto più possibile a contatto con l’ambiente […]
  • Kylie Skin, la linea beauty di Kylie Jenner
    “La cura della pelle e il trucco vanno di pari passo e Kylie Skin è qualcosa che ho sognato subito dopo Kylie Cosmetics. Ci ho lavorato per quella che sembra una vita, quindi non posso credere che sia finalmente arrivato! Costruire la mia linea di trucco da zero mi ha insegnato molto e sono così […]
  • The Ordinary – The Balance Set: la skin care di qualità adatta a tutte le tasche
    The Ordinary è un marchio di DECIEM (società ombrello di brand focalizzati su trattamenti avanzati di bellezza) in continua evoluzione di trattamenti per la skin care. The Ordinary offre trattamenti clinici elettivi di cura per la pelle a prezzi onesti. The Ordinary è “Formulazioni cliniche con onestà”. Tutti i prodotti DECIEM,  compresi quelli del brand The Ordinary, […]

Categorie

di tendenza