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Rovereto e Vallagarina

Rovereto: ieri discusse le mozioni. Ricordate le donne vittime di violenza

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In seduta il posto per ricordare le donne vittime di violenza e un filmato realizzato nell’ambito del ConcorsoRestiamo Umani”. Approvate all’unanimità le mozioni sullo spostamento dell’elettrodotto a Marco e Lizzana e di solidarietà ai lavoratori della Sicor.

Un posto vuoto che richiama all’impegno per una società migliore, dove non esistano più sedie vuote. Questo il richiamo del Consiglio comunale, che questa sera, come concordato in Conferenza dei Capigruppo, ha voluto dare un segnale su un tema particolarmente sentito. In apertura di seduta è stato proiettato il videoRestiamo Cani” (qui il video), realizzato da Mattia Debertolis, Marianna Turturo e Elia Bona nell’ambito del Concorso riservato ai giovani, “Restiamo Umani”.

Un sostegno trasversale all’iniziativa, che ha visto interventi da parte di Consigliere e Consiglieri che hanno sottolineato l’importanza di lanciare un messaggio conto la violenza.

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Le Mozioni – Dopo la spazio riservato alle repliche alle risposte alle interrogazioni a risposta scritta, è iniziata la discussione delle proposte di mozione.

Interramento della linea ad alta tensione a Marco – La prima, a firma dei Consiglieri del gruppo Fratelli d’Italia, Luzzi e Plotegher, affronta il tema della Linea elettrica ad alta tensione che attraversa l’abitato di Marco: “Le linee elettriche in sospensione portano inevitabilmente danni e si cerca ovunque di toglierle con interramenti. A Marco sono molto preoccupati dal punto di vista paesaggistico, per il valore delle case, ma soprattutto per i danni alla salute” ha spiegato il Consigliere Piergiorgio Plotegher, che ha chiesto alla Giunta aggiornamenti sulla pericolosità della linea e di chiedere alla Terna la possibilità di interrare questa linea.

L’Assessore Andrea Miniucchi ha spiegato che l’aspetto della salute è importate e per quanto riguarda gli effetti sulla salute, il gestore è tenuto a rispettare un vicolo urbanistico volto a tutelare la salute dei cittadini: “Il rispetto minimo delle soglie è dato per scontato perché deve rispettare una norma e sono gli stessi Uffici comunali che verificano puntualmente di volta in voltaha detto. Ha posto attenzione all’aspetto paesaggistico, ricordando come lo spostamento della Centrale elettrica sul Leno, che ha portato alla dismissione della linea, abbia portato ad un miglioramento anche per quanto riguarda l’uso del suolo.

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Ha detto di essere concorde su come il tema è stato posto, sottolineando sia l’aspetto della salute, sia quello ambientale. Anche l’Assessore Carlo Plotegher è intervenuto sottolineando come anche nella passata legislatura la Giunta era intervenuta per sollecitare la dismissione della linea dell’alta tensione che attraversava la città.  Ha detto che la mozione è condivisibile ed ha auspicato che la mozione sia approvata, proponendo l’estensione attraverso un emendamento che propone di presentare la mozione in Provincia Autonoma di Trento e di interrare la linea a Marco e nella parte alta dell’abitato di Lizzana.

Anche il Consigliere Paolo Cazzanelli (Civici con Valduga) ha sottolineato l’importanza della mozione. A favore della Mozione Rovereto Al Centro, per voce del Consigliere Mirco Corradini, così come la Consigliera Gloria Canestrini (Rinascita Rovereto), che ha ricordato come si stia affermando il principio della cautela a vantaggio della salute dei cittadini. Ha auspicato che non rimanga lettera morta il Consigliere William Angeli, che ha parlato dell’importanza di farsi portavoce in Provincia, ma soprattutto con Terna. Ivo Chiesa ha definito l’argomentostorico” e ha detto che l’amministrazione ha sempre rivolto una attenzione particolare a queste iniziativa. Anche l’Assessore Bertolini ha detto di essere favorevole alla mozione come Nicola Bettinazzi, di Rovereto Libera. La mozione è stata approvata all’unanimità.

Solidarietà ai lavoratori Sicor – Il tema successivo è stato portato dai Consiglieri Elena Francesconi e Omar Korichi, che hanno voluto esprimere la solidarietà del Consiglio ai lavoratori SICOR. Nel presentare il testo, il Consigliere Korichi ha posto l’accento sull’importanza del lavoro nella dimensione sociale, sull’impatto che la certezza dell’occupazione ha sulle famiglie e sull’aspetto giuslavorista, dove l’impiegato è divenuto “un costo” anziché una risorsa. Omar Korichi ha ricordato che alla Sicor lavorano 158 persone, che si sono trovate di fronte alla decisione unilaterale da parte dell’azienda di disattendere il contratto nazionale. Ha ripercorso i tentativi di mediazione da parte dei Sindacati e della stessa Provincia, ignorati dai titolari dell’impresa e la sentenza del Tribunale di dicembre 2020, che obbligava l’azienda a rispettare il contratto, anch’essa inapplicata. “Pensate se una azienda non rispetta le istituzioni, quanto può rispettare i lavoratori, ha detto.

A favore della mozione ha parlato Riccardo Pomarolli (Partito Democratico): “Stiamo seguendo con attenzione e preoccupazione l’evolversi della vicenda. Qualcuno ha detto che si tratta di un caso isolato, ma se una cosa abbiamo imparato in questo anno è che si fa presto a passare da un caso isolato a una pandemia”. “Occorre un isolamento politico nei confronti di chi mette in atto questi atteggiamenti”. Ha quindi proposto un emendamento che introduce una scuola di alta formazione nell’ambito della contrattazione.

Siamo convinti che il tema del lavoro sia essenziale”, ha detto il Consigliere Piergiorgio Plotegher (FdI), “Occorrono prese di posizione durissime verso la tendenza mondiale del privilegio della ricerca del massimo profitto da parte di anonime società di alta finanza”. Ha annunciato il voto favorevole alla mozione. Roberto Veronesi (Lega Salvini) è intervenuto anch’egli a sostegno della mozione, manifestando l’apprezzamento per il richiamo al senso di responsabilità dell’aula. “Quando si parla del bene dei lavoratori, non sono concetti che appartengono a una parte politica che magari da sempre ha portato avanti queste battaglie, ma a tutta una parte della città”. Ha detto che occorre il coinvolgimento della Provincia di Trento, ricordando come la proprietà Sicor abbia ignorato non solo l’intervento del Sindaco Valduga, ma anche dell’assessore provinciale Spinelli.

Quelli che erano ad oggi gli strumenti normativi volti ad arginare la società e l’amministratore delegato, sono stati usati, ma lì si fermavano. Occorre fare un forte fronte comune tra istituzioni, sindacati, operai, per dimostrare che questo è ancora un territorio sano, dove si possa fare impresa, dove si possano garantire i diritti ai lavoratori”. L’assessore Giuseppe Bertolini ha voluto sottolineare come alcune aziende hanno voluto manifestare la propria solidarietà ai lavoratori di Sicor: “Indubbiamente in una impresa ci vuole il profitto, ma non deve mai mancare il rispetto dei propri lavoratori”. Ha parlato anche di una “concorrenza sleale” ed ha auspicato un intervento ulteriore anche da parte della magistratura.

Il Sindaco Francesco Valduga ha voluto ringraziare i proponenti della mozione e coloro che sono intervenuti: “Il tono è quello giusto ed è trasversale, tra le forze politiche e tra le istituzioni che difendono il territorio. Il Comune non ha una competenza diretta nelle politiche del lavoro e non vuole arrogarsi diritti e possibilità che non ha, ne purtroppo può fare prove forza. Ma può favorire il dialogo, ricordare la capacità di questo territorio di fare impresa, come in passato è avvenuto in altre crisi aziendali e che nella Provincia hanno trovato sempre un partner consapevole nella Provincia”.

Ha voluto ricordare che non si tratta di una azienda in crisi, ma di contrattazioni che sono state disattese in modo unilaterale. “Mi è sembrato di essere catapultato in un tempo in cui la contrattazione sindacale, il rapporto tra parti, non esisteva. Un’epoca in cui c’erano i “padroni” che non riconosceva nei lavoratori la dimensione dell’umanità”.  “Non si tratta di una battaglia contro gli imprenditori e le imprese, che sono fondamentali per il nostro territorio e anzi crediamo che sia giusto che i lavoratori si sentano parte di queste stesse imprese”.

Siamo di fronte ad una azienda che non ci da nessuna garanzia per il futuro, di fronte ad un contesto per il futuro non sfavorevole e all’interno di un territorio vocato all’impresa. Di più, non solo non ascolta gli interlocutori istituzionali, Comune e Provincia, ma disattende anche i contratti nazionali”. Ha parlato quindi della necessità di una presa di posizione forte da parte di tutte le forze politiche trentine. Ha ricordato di aver inviato nuovamente una richiesta di contatto con la proprietà di Sicor per capire se si riconoscono totalmente nell’operato dell’Amministratore delegato.   Ha detto infine che la mozione è totalmente condivisibile.

Gloria Canestrini (RR) ha parlato di una situazione umiliante per i lavoratori e ha detto di aver condiviso la posizione dei consiglieri che hanno preceduto il suo intervento, sottolineando alcuni aspetti, come quello della necessità di una condanna trasversale da parte della politica del comportamento dell’azienda, così come quella di una scuola di formazione. “Anche se sembra retorico dover ancora sostenere la dignità del lavoro, questa situazione dimostra come sia ancora attuale”. “Il dovere di aggiornare e rendere migliori le condizioni dei lavoratori da parte degli imprenditori, non è solo un dovere morale, ma anche un dovere giuridico”.

Il Consigliere Ivo Chiesa (Civici) ha ricordato l’impegno per il lavoro della passata amministrazione e la storia industriale di Rovereto. Ha espresso convintamente il proprio sostegno a questa mozione: “E’ orgoglio di questa terra, di questa città e – come ha detto qualcuno – di questa nazione,  il fatto che abbiamo dei diritti che tutelano la dignità delle persone”.

Promosso l’emendamento proposto dal Consigliere Pomarolli che chiede al Comune di interloquire con la Provincia al fine di realizzare una scuola permanente sulle relazioni industriali e sulla contrattazione con sede a Rovereto con 24 voti favorevoli.

Favorevole, in dichiarazione di voto, Roberto Chemotti (Unione Popolari) che ha sottolineato l’importanza di fare la propria parte in questa fase.  La mozione è stata approvata all’unanimità.

Locali e modalità per la vaccinazione anti Covid-19 – Sul tema delle vaccinazioni è intervenuto il Gruppo Fratelli d’Italia: il Consigliere Piergiorgio Plotegher ha parlato dell’esperienza positiva della ex Manifattura Tabacchi come centro di Vaccinazione e ha chiesto al Comune uno sforzo per provvedere a potenziare la comunicazione in merito alle vaccinazioni, coinvolgendo più volontari possibile e i medici di medicina generale.

L’assessore Mauro Previdi ha detto che gli spazi individuati all’ex Manifattura sono importanti: “Abbiamo fornito, attraverso SMR, il personale per regolare l’afflusso delle persone e fare l’accoglienza. Si tratta di un servizio molto approvato dagli operatori”. Ha ricordato che sono già ora diversi i medici in pensione che stanno prestando volontariamente servizio per le vaccinazioni.

Riguardo agli spazi, ha detto che con le temperature più miti, potranno essere utilizzati altri spazi che in inverno non sarebbero stati indicati e che vi è stata la disponibilità degli Alpini per utilizzare le loro sedi periferiche. “Come Comune siamo assolutamente sul pezzo, in stretta collaborazione con la Provincia e l’Azienda Sanitaria. Tutte le informazioni che riceviamo le diffondiamo tra i nostri anziani in particolare e ci faremo carico di informare anche le Circoscrizioni”. La Consigliera Cristina Luzzi (FdI) ha detto che forse sarebbe opportuno individuare luoghi con una certa stabilità per evitare che si possano presenta problemi in futuro.

Il Sindaco Francesco Valduga ha voluto parlare in merito al dispositivo della mozione, ricordando che è datata 29 dicembre 2020: “C’è stato nel frattempo un lavoro congiunto tra Provincia, Comune e Azienda Sanitaria e parte della mozione – ha detto in riferimento particolare ai luoghi – è di fatto superata, mentre rimane valida la parte che parla di una necessaria informazione”.

Ha quindi proposto di modificare il dispositivo per sottolineare l’importanza della mozione, ma tenendo conto del fatto che in questi tre mesi è stato portato avanti il tema. Il Consigliere Plotegher ha accettato la proposta del Sindaco. Il Consigliere Renato Zucchelli (Lega Salvini) ha parlato della necessità di capire prima di tutto il vaccino stesso, per sapere quale sia effettivamente l’effetto dello stesso, ma ne ha sottolineato l’importanza per arrivare ad una immunizzazione e ha voluto porre l’accento sulla necessità di informare i cittadini e soprattutto le fasce più deboli.

Ruggero Pozzer (Europa Verde) ha difeso l’operato dello scorso Governo nazionale nell’affrontare la pandemia. Ha detto che la pacatezza e la compostezza del Presidente Conte è rimpianta da molte persone. “Venendo a noi, visto che le critiche sono arrivate da una certa parte politica, mi vien da riflettere che quando recentemente si è aperta la campagna vaccinale, si è aperta per gli anziani”. “Io e mia figlia abbiamo passato due notti a cercare di prenotare sul sistema provinciale il vaccino per mia madre ultraottantacinquenne. Ma non vorrei essere oggi in un dirigente sanitario in questo momento”. “Credo che sia difficile gestire questo momento pandemico e che tutti abbiano cercato di fare nel migliore dei modi”. “Mi sento di spezzare una lancia nei confronti di chiunque, come responsabile politico o sanitario, debba gestire questa situazione”.

Il testo è stato quindi emendato su proposta del Sindaco, introducendo la modifica al punta a) che impegna la Giunta a individuare con urgenza ulteriori spazi idonei, qualora necessario, in collaborazione con Apss. Nel punto b, sono state introdotte anche le Circoscrizioni come agenti dell’informazione rivolta ai cittadini e la collaborazione con la Provincia e Apss.

L’assessore Carlo Plotegher ha preso parola per esprimere voto favorevole da parte del gruppo Rovereto al Centro. Anche il Gruppo Lega Salvini, per voce del Consigliere Angeli, si è detta favorevole. La mozione è stata votata all’unanimità.

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