Connect with us
Pubblicità

Io la penso così…

La scuola, gli asini e il vibrione

Pubblicato

-

Spett.Le Direttore,

in questi giorni in cui l’ epidemia morde ed in tutti modi si cerca di salvare il salvabile, si alza il velleitario e generalizzato raglio sulla nuova linea del Piave da non far sfondare al malefico vibrione, cioè sulla scuola da tenere aperta a tutti costi.

Tutti, politici, sindacalisti, genitori concordi nell’affermare che la scuola è sicura ed è un presidio per il futuro dei nostri ragazzi e del Paese.

Pubblicità
Pubblicità

Nessuno di costoro ricorda che la scuola prima dell’ avvento della pandemia era lasciata a se stessa o alla politichetta spicciola, e questo a partire dagli sciagurati “decreti delegati” del 1974, e nemmeno che era ed è di fatto ridotta ad una fucina di somari e analfabeti di ritorno.

Nessuno di costoro ha nemmeno tentato di dare una dimensione minima di ordine, cultura, apertura al mondo del lavoro, rigore e studio. Viceversa la scuola l’hanno trasformata anno dopo anno in un gigantesco parcheggio: prima della pandemia per ritardare il più possibile l’ingresso nel mondo del lavoro che non c’è e quindi garantire, con il trucco, l’ ordine sociale; oggi per togliere alle famiglie l’ impiccio dei figli a casa, non importa se anche i genitori sono a casa a smartworkeggiare.

Ma si, teniamola aperta questa scuola, tanto salubre e formativa, tanto diversa da un negozio o da una trattoria: quindici ragazzini al chiuso per ore in trenta mq non sono certo un assembramento ed è un mero dettaglio che nessuno si sogni di prendere loro temperatura all’ ingresso o non impedisca di togliersi la mascherina in corridoio o non impedisca di darsi pacche sulle spalle o abbracci all’entrata e all’uscita. E nemmeno che si assiepino alla fermata del bus.

Pubblicità
Pubblicità

Sono ragazzi ed hanno i loro diritti. Certo: quello di infettarsi e portare a casa la malattia, magari al nonno ed ai genitori. Generazione di somari, orfani annunciati.

E se questa scuola non è sufficiente, c’ è pur sempre il pomeriggio: festicciole clandestine, magari organizzate dai genitori per i più piccoli e per i più grandi autoconvocate, magari ….allo studentato universitario. E poi per i maggiorenni lo spritz in centro e lo struscio canonico in gruppo. E siccome non ci facciamo mancare nulla, per i più effervescenti di tutte le età, tam tam sui social e via di rissa in piazza.

Ma si, le regole, il buon senso, il rispetto pretendiamolo dagli altri!

E si alza alto il raglio in difesa della scuola che, come il negozio, la trattoria, la fabbrica non è di per sé né buona, né cattiva, dipende da come la gestisci.

E non ha bisogno di essere difesa a tutti costi, non almeno da chi non insegna e pretende dai poveri virgulti il doveroso e scrupoloso rispetto della propria ed altrui vita ora che la cruda realtà impone di accantonare le pulsioni adolescenziali ed il mammismo iperprotettivo in favore di una coscienza collettiva ordinata e determinata verso uno scopo comune.

Sopravvivere e far sopravvivere.

Avv. M. Stefano Sforzellini – Trento

Potete inviare le email al direttore da inserire nella rubrica «io la penso così» scrivendo a: redazione@lavocedeltrentino.it

Pubblicità
Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Necrologi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Arriva la sedia per sedersi a gambe incrociate ed evitare fastidiosi mal di schiena
    Nonostante la frenesia che caratterizza ogni città, lo stile di vita sedentario di molte persone è piuttosto comune, visto che la maggior parte delle ore si passa fermi e seduti davanti alla scrivania. Questo con il tempo può portare danni più o meno seri al fisico. Infatti, il rischio di incorrere in spiacevoli mal di […]
  • La nuova vita dei treni notturni, viaggiare sostenibile e comodo
    Dopo anni i treni notturni tornano di moda. Ultimamente infatti, in Europa hanno rincominciato ad essere più frequentanti e richiesti i treni notturni che permettono di spostarsi tra le principali città durante la notte, dormendo in un vagone dedicato. L’aumento della domanda rispetto a questo servizio è stata tale da spingere molte imprese ferroviarie a […]
  • Panchine giganti in Italia: la ricerca di un’incredibile esperienza
    Colorate, grandi e affacciate su panorami mozzafiato. Si parla delle Big Bench, ovvero delle panchine giganti, un fenomeno ideato dal designer americano Chris Bangle che nel giro di pochi anni si è diffuso in tutto il Bel Paese. Queste installazioni fuori scala, posizionati in piccoli luoghi di sconosciuta bellezza, cambiano la prospettiva del paesaggio, rendendo […]
  • Allargare le braccia e toccare due continenti: le splendide possibilità dell’Islanda
    Per molti, l’America è quel continente lontano ore ed ore di volo, ma sulla Terra esiste un luogo dove Europa ed America sono talmente vicine da essere toccate contemporaneamente, semplicemente allargando le braccia. Questo luogo pazzesco si trova in Islanda ed è considerato uno dei luoghi più spettacolari del mondo. La Silfra Fissure, patrimonio naturale […]

Categorie

di tendenza