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Val di Non – Sole – Paganella

In Bosnia-Erzegovina una palestra rinnovata per fare sport nel nome di Alice Magnani

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Kozarska Dubica è una cittadina con poco più di 23 mila abitanti nel nord della Bosnia-Erzegovina. Il sogno di Alice, il suo cuore grande e il suo amore incondizionato per lo sport sono arrivati fino a qui.

Qui dove i bambini della scuola elementare “Vuk S. Karadžić”, che conta 719 studenti suddivisi in 40 classi, potranno praticare sport in una struttura rinnovata, funzionale e sicura.

Questo grazie a “Love”, onlus nata ormai 10 anni fa, e alle tante persone che la sostengono, e grazie al contributo della Regione Trentino-Alto Adige. Ma anche grazie ad Alice Magnani, che ha amato così tanto il tamburello e ha sempre creduto nell’importanza, nel calore e nella bellezza dell’aiutare gli altri.

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La rinnovata palestra della scuola elementare sarà intitolata alla giovane campionessa di Segno, scomparsa in un incidente stradale nel 2015.

La struttura ha subito gravissimi danni durante la guerra ed è stata successivamente restaurata come meglio possibile, ma il peso del tempo si fa naturalmente sentire e l’aiuto pubblico non è sempre sufficiente e nemmeno garantito.

«Considerando che nella città di Kozarska Dubica la grande maggioranza dei bambini esercita almeno uno sport – fa sapere la onlus “Love” – la ristrutturazione e la messa in sicurezza dei locali della palestra rivestono una priorità non solo fisica, ma soprattutto psicologica».

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L’associazione, attiva in diversi progetti di solidarietà, si è quindi impegnata nel reperire i fondi e a coordinare la riuscita di questo progetto di ristrutturazione e adeguamento della palestra che sarà intitolata ad Alice, in modo che il suo esempio possa fungere da volano e da modello positivo a cui tendere.

Lo sport, infatti, non è fondamentale solamente per la salute delle nuove generazioni, ma anche per la diffusione di valori come il rispetto, il gioco di squadra, la condivisione di obiettivi comuni. A maggior ragione in queste terre martoriate da terribili vicissitudini.

A fine 2020 hanno dunque preso il via i lavori, un po’ in ritardo rispetto alla tabella di marcia causa Covid. Dopo aver rifatto i bagni, sono stati sostituiti gli infissi e sono state tolte le vecchie piastrelle e posate quelle nuove.

Tutti i locali, un po’ alla volta, stanno assumendo un nuovo aspetto ed entro la fine di gennaio le opere dovrebbero essere ultimate.

«Quando la scuola riprenderà la sua normale attività, vorremmo che gli alunni potessero usufruire anche della palestra rinnovata – è l’auspicio del presidente di “Love” Fabio Franceschini –. Speriamo poi, una volta che la situazione sanitaria si sarà un po’ tranquillizzata, di poter organizzare una cerimonia di inaugurazione. Se possibile, ci piacerebbe fosse presente anche il papà di Alice, Dino Magnani».

Papà Dino che si dice onorato del fatto che l’associazione abbia scelto di intitolare a sua figlia la palestra. «Sono contento che Alice sia ricordata anche da persone che non l’hanno mai conosciuta, ma hanno solamente letto la sua storia – sono le sue parole –. E sono contento anche che la Regione abbia deciso di finanziare questo progetto. Per noi è sempre significativo che si mantenga vivo il ricordo di Alice per la sua grande opera di volontariato, siamo grati del fatto che si pensi a lei come sportiva e come volontaria».

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