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Rovereto e Vallagarina

Follia a Rovereto: gli urtano l’auto e scappano. Inseguiti, lo aggrediscono. 40enne finisce al pronto soccorso

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Follia verso le 10 del mattino ieri a Rovereto dove il conducente di un’autovettura è finito al pronto soccorso con il dito medio fratturato e una prognosi di 20 giorni che ha fatto scattare in automatico d’ufficio la denuncia verso due persone.

L’uomo era parcheggiato fuori dal Nero Caffè, in via Abetone fermo dentro l’auto, dove stava partecipando ad una conferenza online vista l’impossibilità di partecipazione diretta per le misure anti covid.

Durante la conferenza la sua macchina è improvvisamente sobbalzata in avanti: «Ho guardato nello specchietto e ho visto che l’auto che era parcheggiata di fianco, nel fare retro, era finita addosso alla mia»racconta il 40 enne automobilista roveretano. 

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Sceso dall’auto il 40 enne ha notato un’ammaccatura sulla carrozzeria e si è indirizzato verso il conducente dell’auto che aveva causato i danni per chiedere lumi a riguardo.

«In quel frangente però – racconta – vedo l’anziano autista insieme ad una persona più giovane seduta vicino proseguire nel piazzale. Mi son detto, magari ora si ferma. Invece mi sfreccia davanti e scappa».

Il danneggiato non si è dato per vinto e ha deciso di inseguire l’anziano a bordo dell’autovettura.

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Il 40 enne roveretano durante l’inseguimento più volte si è affiancato ai due intimandoli di fermarsi. «La cosa incredibile è che dal finestrino mi sono sentito gridare che ero stato io ad andare addosso alla loro macchina. Ma come potevo se ero fermo? Ho subito capito quindi che non erano ignari di essermi venuti addosso e che anzi, lo sapevano benissimo ed erano in cattiva fede».

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L’inseguimento continua a colpi di clacson e fanali e a questo punto visto che le cose stavano degenerando viene chiesto il supporto del numero unico 112 dove alla Polizia di Stato viene comunicato il numero di targa e ciò che stava succedendo

I due proseguono la fuga fino in via Benacense dove all’altezza dell’autolavaggio girano a destra verso i condomini Itea.

Si fermano davanti al cancello automatico dell’interrato attendendo l’apertura. Ed è qui che l’inseguitore è sicuro di bloccarli. Sceso dalla propria auto si mette davanti ai due, il conducente di 88 anni e suo figlio, avvertendoli che la Polizia di Stato sta arrivando.

L’anziano, vedendo aprirsi il cancello automatico, accelera sgommando a più non posso passando con la ruota sopra al piede del 40 enne e colpendolo al ginocchio.

A questo punto la cosa degenera totalmente: in suo aiuto il 40enne chiama due operai che hanno assistito alla scena impietriti mentre i due investitori scendono dall’auto tentando di aggredire il povero automobilista.

Lo prendono a calci e lo invitano ad andare via e mentre il padre di 88 anni si dilegua, il figlio continua ad inveire e minacciare. Poco dopo arrivano in soccorso i poliziotti, che dopo avere raccolto le testimonianze di chi ha assistito alla scena, salgono nell’appartamento e convincono i signori a fare la constatazione amichevole, che visto l’arrivo della polizia, stilano senza indugi prendendosi la totale colpa del sinistro.

Il bilancio finale per il 40enne è piuttosto pesante: frattura del dito medio, contusioni multiple da schiacciamento sul piede, grosso ematoma sul ginocchio. La prognosi è di ben 20 giorni, quindi, come anticipato, per prassi la denuncia scatta in automatico e viene inoltrata in tribunale.

«Mi reputo fortunato di non esser stato investito. Poteva andare molto peggio – afferma ancora il 40 enne – faccio i complimenti per la grinta all’88enne che ha tentato di investirmi, ma presumo che anche suo figlio non sia stata una persona tanto perbene visto che invece di fermarlo lo ha aizzato contro di me. Il figli,o su 50 anni, invece di fermare il padre lo ha difeso a spada tratta».

Per i due ora l’attesa delle indagini e l’eventuale rinvio a giudizio dove dovranno spiegare l’incredibile atteggiamento verso il malcapitato roveretano. I reati sono molti, ma sarà la procura a decidere i capi d’imputazione per padre e figlio di nazionalità italiana.

 

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