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Politica

Alessandro Savoi attacca la sinistra: «Gufano per farci finire nella zona rossa, sono parassiti della società»

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È uno sfogo quello del consigliere provinciale e presidente della Lega Alessandro Savoi dopo quelli che lui denuncia come attacchi continui che arrivano dagli esponenti della sinistra trentina e dei media schierati a favore delle opposizioni trentine.

Come sempre il presidente della lega non le manda a dire: «La vergogna della sinistra e i loro media – attacca subito – non so (sono le ore 14.05 di venerdì 20 novembre) come sarà classificato in serata il Trentino dal governo delle sinistre a Roma. Ma una cosa so per certa: che alcuni esponenti delle opposizioni del Trentino si devono vergognare. E con loro certi media (anche siti on line)».

E ancora: «Stanno gufando sperando che il Trentino venga penalizzato, godono sperando che il Governo ci costringa a chiudere tutto. Sono in sostanza i parassiti della società, che hanno comunque uno stipendio o pensione assicurata a fine mese. Passerà questo maledetto virus. Ci saranno tempi e modi per spiegare alla gente trentina chi ci ha voluto bene e chi no. Arriverà il momento della verità. E tanti, che adesso gufano, si dovranno vergognare…».

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In serata alla fine della tradizionale conferenza Stato – Regioni nella quale di discutono i parametri per definire il colore delle zone si saprà dove finirà il Trentino. 

In questa sede si porrà il tema dei test antigenici per arrivare a una classificazione omogenea. Il dottor Rezza, direttore del dipartimento prevenzione del ministero della Sanità – ha ricordato Fugatti – ha detto che il tema è in discussione al ministero e va trattato in modo scientificamente accertato dall’Iss.

Il Governo pare che non intenda modificare l’impostazione sui criteri ma siamo comunque alla vigilia della nuova classificazione delle regioni.

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Il presidente ha detto che ci sono parametri in miglioramento a fronte di altri più critici rispetto alla scorsa settimana.

Ci sono dati in peggioramento, nessuno nega la criticità della situazione ma si deve attendere Governo. Ma non c’è la necessità di diventare rossi, ha affermato Fugatti, (anche se magari il governo ci classificherà lo stesso) come poteva esserci nelle prossime settimane.

Quindi in serata avremo notizie certe. La Giunta, comunque, analizza i dati e può anche prendere decisioni più restrittive. Ma questo, ha detto infine, dipenderà dai dati nei prossimi giorni.

C’è comunque cauto ottimismo sul fatto che il Trentino possa rimanere zona gialla, quindi con meno restrizioni delle altre regioni.

 

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