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Politica

Leonardo Divan sulla sua presidenza in Consulta: “Io denigrato, resterò sempre l’alleato degli studenti trentini”

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Si è tenuta il 15 novembre l’elezione del nuovo presidente della Consulta provinciale studentesca con la nomina di Vittorio Benoni e la conseguente decaduta di Leonardo Divan.

Abbiamo dunque deciso di sentire l’ex presidente per chiedergli le sue opinioni riguardo al mandato e le soddisfazioni o delusioni avute. Divan ha dunque risposto alle nostre domande con il suo consueto tono pacato, gentile e allo stesso momento deciso ed esauriente.

Allora Leonardo, è terminata la tua esperienza da Presidente, ne sei dispiaciuto ?

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“Sicuramente è stato un momento molto emozionante che mi ha toccato dal profondo del cuore, la consulta è un’ organizzazione in cui io ho creduto, ma prima di essere un’organizzazione è un insieme di persone con cui ho condiviso momenti importanti, alcuni positivi ed altri molto complessi come il periodo di inizio pandemia. Quest anno è stato pieno; carico di avvenimenti e di emozioni.”

Cosa ti ha insegnato questa esperienza?

“Prima di tutto mi ha insegnato come si lavora all’interno del mondo della scuola e quanto sia complessa la tematica legata al contesto dell’istruzione e dell’autonomia trentina. L’autonomia ovviamente semplifica dal punto di vista decisionale ma allo stesso tempo complica dal punto di vista organizzativo e teorico perché raddoppia le normative che sono presenti sul territorio.

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Ho anche imparato a relazionarmi con persone della mia stessa età che però provengono da contesti differenti, come quelli delle scuole delle valli, della montagna, realtà molto differenti dalla mia ma con i quali ho instaurato una collaborazione molto proficua.”

Credi che la consulta sotto la tua legislazione sia migliorata?

“Sinceramente penso proprio di sì. Lo dicono i fatti e non le parole. La consulta è diventata un organo molto più istituzionalizzato rispetto a prima, quindi molto più preciso e vicino ad organi come la provincia e il ministero dell’istruzione, con il quale abbiamo sempre avuto un confronto effettivo purtroppo non sempre terminato positivamente ma pur sempre un confronto.”

Sei felice dell’elezione del nuovo Presidente e cosa rispondi a chi lo definisce proveniente da una “tua costola”?

“Sono molto entusiasta che una persona come Vittorio abbia assunto questo incarico poiché una figura positiva e preparataIo penso che, più che una mia costola, Vittorio sia le mie braccia, la mia mente, credo che le nostre due figure si potrebbero addirittura sovrapporre per quanto riguarda il contesto della scuola. Ma non è neanche per questo che io l ho appoggiato, gli ho dato sostegno per le sue aspirazioni per la scuola trentina.

Sono sicuro che il Presidente Benoni avrà sempre la mia fiducia, il mio sostegno ed eventualmente il mio sostegno che certamente non mancherà; io non lascerò la consulta ma resterò come consulente del nuovo Presidente.”

Cosa ci si deve aspettare da Vittorio e cosa gli vuoi consigliare?

“Io gli consiglio di seguire il modello dell ultimo anno, un modello virtuoso che vede la Consulta come un’ organizzazione molto seria ed impostata che riesce a rispondere alle esigenze del contesto trentino. Gli studenti trentini hanno bisogno di risposte chiare, di persone che riescano ad assolvere delle chiare esigenze. Sono certo che Vittorio se la potrà cavare benissimo da solo e all’occorrenza con il mio aiuto che gli offrirò.”

Cosa ti senti di dire agli studenti; quali sono le tue frasi “d’addio”?

“Grazie. Grazie penso sia il termine più adatto, questo è stato un mandato veramente ricco di emozioni e soddisfazioni per cui voglio ringraziare tutti coloro che hanno creduto in me che sono tanti, sicuramente migliaia di persone che non vengono prese in considerazione per esempio dai social che denigrano il mio operato ma che vengono uno ad uno prese in considerazione da me.

Credo che tutti debbano essere presi in considerazione, tutti quelli che hanno sostenuto la mia presidenza che ricordo “battezzata” dagli insulti di alcuni quotidiani localiRicordo ancora tutti quegli articoli denigratori comparsi, scomparsi, pubblicati senza firma e senza fondamento. Credo dunque che i miei principali alleati siano stati gli studenti trentini e io rimarrò sempre il loro primo alleato.”

Quali sono adesso le tue prospettive per il futuro; anche nel contesto universitario hai intenzione di candidarti?

“Io sono candidato presso il dipartimento di giurisprudenza per le elezioni del 24-25, tra l’altro il giorno prima del mio compleanno. Quindi queste elezioni decideranno il mio umore il giorno del mio compleanno. Cercherò dunque di dare ancora il mio contributo per quanto riguarda l’istruzione trentina ed offrirò sempre le mie esperienze.”

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