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Io la penso così…

Spaccio in piazza Dante: «Il vaso è ormai colmo, superato il limite di sopportazione»

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Egregio Direttore,

Il contenuto dell’articolo intitolato «Cocaina, crimine e delinquenza sotto il naso di Dante» (link) è del tutto condivisibile sia nel contenuto che nella ricostruzione fedele della situazione portata ai “disonori” della cronaca da “Striscia la Notizia”.

Vittorio Brumotti ha avuto il coraggio di fare uscire il vero volto di una realtà oscena che non ci appartiene e che ci ferisce profondamente come cittadini, nati e cresciuti in questa bellissima terra che viene quotidianamente vilipendiata e sporcata dal peggiore dei crimini illegali figli di questo secolo!

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La domanda che sorge è la seguente: ci siamo ormai assuefatti oppure questo grande scoop televisivo ci muove collettivamente ad uno scatto ulteriore di orgoglio e ci obbliga tutti indistintamente a rappresentare la propria totale condanna a tali situazioni e a insorgere nel tentativo di difendere il proprio patrimonio genetico, identitario e culturale?

Personalmente ritengo che il vaso sia colmo, che si sia travalicato da troppo tempo il limite della sopportazione e che sia giunta l’ora di fare un cambio di passo e di riappropriarci della nostra città: lo dobbiamo alle future generazioni e ai grandi personaggi illustri che hanno contribuito a magnificare la nostra città!

Credo poi semplicemente che tutti noi dobbiamo pretendere di riavere una città a misura di uomo e di famiglia soprattutto partendo dal primo dei valori che è la sicurezza urbana, che passa necessariamente attraverso l’ordine pubblico, la sicurezza e la conservazione della bellezza monumentale di cui la nostra città è pregna in ogni angolo ed in ogni particolare lo sguardo volga!

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Detto questo e per ritornare al tema, e’ chiaro che lo spaccio esiste perché c’è una domanda ma vi è da chiedersi chi ha importato questo fiume di droga , fatto proliferare il consumo degli stupefacenti se non l’avvento della immigrazione incontrollata di masse di extracomunitari e stranieri che a loro volta hanno aperto “autostrade clandestine” per lo spaccio indiscriminato di ogni tipo di sostanza stupefacente!

Si dirà ma a spacciare non solo nord africani, nigeriani o soggetti provenienti da alcuni Paesi dell’est Europa ! Vero, ma purtroppo il trend dello spaccio è cresciuto proprio a seguito dell’avvento incontrollato delle masse di immigrati irregolari e non! E’ evidente poi che il problema è complesso e va inquadrato secondo molti angoli prospettivi in maniera da comprendere bene la diabolica catena che lega i problemi di vita: chi fa arrivare gli spacciatori, chi li aiuta ad operare, chi ricorre ai loro servizi, chi in ultimo ne paga le nefaste conseguenze? Addentriamoci allora obtorto collo nei meandri di questo scibile umano.

Le difficoltà della vita in particolare in età adolescenziale, ritmi di lavoro elevati per molti adulti, momenti critici che capitano a tutti nel corso della vita inducono spesso i meno attrezzati a far ricorso al consumo di sostanze. Chi si droga è essenzialmente un debole che ha paura ad affrontare la vita fondamentalmente e crede di poter risolvere le proprie angustie con una “pillola” o una polverina “magica” ma purtroppo finisce in un tunnel buio senza ritorno!

Di questi tempi, poi tempi in cui un matrimonio su tre fallisce, anche l’istituzione famiglia spesso si rivela inadeguata ad assolvere funzioni che le sarebbero principalmente proprie , quali la vigilanza e la tutela del ragazzo/a in maniera tale da prevenire ogni piccolo segnale di criticità. Adolescenti lasciati troppo soli e troppo spesso in balia di cattive frequentazioni in età ancora acerba ed immatura sono le prime innocenti vittime del narcotraffico.

Non esistono mezze misure per contrastare questo che ormai è un vero è proprio business illegale, veloce e molto redditizio, un fenomeno criminale che va assolutamente sradicato per salvare l’umanità sempre più svuotata di orizzonti! Serve una vera e propria pulizia di fondo! Ritengo che se tanti spacciatori trovano terreno fertile è grazie ad un sistema giuridico che purtroppo non irrora pene certe commisurate all’entità del reato e perché è permesso loro di arrivare praticamente indisturbati nelle nostre città.

A livello amministrativo e di governo grandi responsabilità penso si possano ascrivere anche in buona parte ad una ideologia di fondo del pensiero catto- comunismo fariseo di chi scomoda il Padreterno per portare avanti centri di accoglienza, cooperative sociali ( che di sociale spesso hanno solo la dichiarazione di intenti statutari), centri di volontariato sociale che spesso, schivi dalle operazioni di indagine di vigilanza e controllo (che dovrebbero essere eseguite per buona prassi), beneficiano delle risorse pubbliche per mantenere gli alti costi connessi alla gestione.

La classe politica infine deve assolutamente alzare il tiro ed in modo corale invocare ordinanze ad hoc per ripristinare lo stato di decoro, di legalità e di sicurezza della nostra città , dei suoi sobborghi e dei suoi rioni. Vogliamo ricordare Trento come sede del Concilio Vaticano e non finire negli annali storici come base importante delle bande organizzate nella criminosa attività dei “venditori di morte” in questo siamo tutti correi!

Gabriella Maffioletti – Vice coordinatrice regionale di Forza Italia Trentino Alto Adige

Potete inviare le email al direttore da inserire nella rubrica «io la penso così» scrivendo a: redazione@lavocedeltrentino.it

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