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Territorio

Tonina: “Premio Andreolli, patrimonio per la crescita della cultura paesaggistica delle Alpi”

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Il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Mario Tonina è intervenuto alla premiazione.

Il Premio Giulio Andreolli è un momento prezioso per il riconoscimento di alcuni dei migliori progetti realizzati sul territorio alpino ma è, soprattutto, un volano per la crescita di una cultura urbanistica che ha il compito di traghettare le Alpi e il loro bagaglio di territorio e cultura millenaria verso il futuro”.

Il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento ed assessore provinciale all’ambiente e urbanistica, Mario Tonina, è intervenuto alla cerimonia di premiazione della 2° edizione del “Premio triennale Giulio Andreolli. Fare paesaggio”, che si è tenuta  in diretta streaming.

L’iniziativa intende ricordare la straordinaria figura dell’ingegnere ed architetto roveretano, recentemente scomparso, riconoscendo il suo importante ruolo nell’attività di promozione della cultura e della qualità urbanistica.

Il “Premio biennale Giulio Andreolli. Fare paesaggio” è una selezione triennale di opere, progetti e iniziative realizzati nel territorio alpino, curata dall’Osservatorio del paesaggio della Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con tsm|step Scuola per il governo del territorio e del paesaggio. Il premio rappresenta un’occasione importante per riflettere sul valore del paesaggio.

Il Premio triennale ha esordito il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Mario Toninapersegue l’obiettivo ambizioso di tracciare l’evoluzione delle iniziative che caratterizzano l’azione, in campo paesaggistico, nelle nazioni alpine europee. Inoltre l’iniziativa concorrerà a costruire, progressivamente, una fonte selezionata di casi, utili a chi si confronta a vario titolo con i delicati temi della gestione paesaggistica”.

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L’istituzione del Premio risale al 2016, partendo dalle sollecitazioni emerse dal Forum dell’Osservatorio del paesaggio. “L’organizzazioneha continuato Tonina è curata dallo stesso Osservatorio con il prezioso supporto della Scuola per il governo del territorio e del paesaggio.

Il Forum ha stabilito coralmente di associare il Premio alla memoria dell’ingegnere Giulio Andreolli scomparso l’anno scorso, che dell’Osservatorio è stato uno dei componenti più sensibili e attivi e che del Premio è stato promotore oltre che membro del comitato organizzatore. Siamo quindi particolarmente gratiha continuato Tonina – che Rita Matano, moglie di Giulio, abbia accettato il nostro invito a partecipare a questa cerimonia”. 

I cataloghi delle due edizioni del premio documentano più di 200 iniziative di diverso carattere  che spaziano da quelle di carattere programmatorio e di gestione del territorio, alle realizzazioni nel campo dell’architettura e alle iniziative di carattere culturale e partecipativo.

La manifestazioneha sottolineato l’assessore all’urbanistica ed ambienteoffre uno spaccato rappresentativo di un mondo multiforme e vitale, fatto di progetti, iniziative e azioni istituzionali e spontanee. L’insieme di azioni, in coerenza ai contenuti della Convenzione europea, rappresentano l’impegno delle nostre società attorno al tema del paesaggio”.

Nel suo intervento l’assessore Tonina ha ringraziato chi ha collaborato alla riuscita di questa seconda edizione, a partire dai partecipanti: “Pubbliche amministrazioni, progettisti, associazioni, imprenditori e cittadini si sono messi in gioco ,testimoniando la vitalità e l’impegno delle comunità alpine nelle gestione del nostro prezioso patrimonio paesaggistico”.

Gli esiti positivi di questa seconda edizioneha concluso Toninaci sollecitano a proseguire sulla strada intrapresa. Il percorso vede come obiettivo primario l’affermazione della cultura paesaggistica e la presa di coscienza collettiva della nostra responsabilità, nel garantire un futuro al nostro paesaggio, inteso come patrimonio collettivo ed elemento fondamentale per assicurare buoni livelli di qualità della vita ai nostri concittadini”.

Oltre al vicepresidente Tonina erano presenti, tra gli altri, Rita Andreolli; Giorgio Tecilla, direttore dell’Osservatorio del Paesaggio; Gianluca Cepollaro, direttore di tsm|step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio; Paolo Castelnovi, presidente dell’associazione Landscapefor. All’appuntamento non ha voluto mancare il presidente del Premio, il paesaggista portoghese João Nunes.

La cerimonia ha visto anche la presentazione dei progetti con i commenti dei componenti della giuria internazionale: l’architetta slovena Lenka Kavčič, l’architetto svizzero Armando Ruinelli e la professoressa Viviana Ferrario dello IUAV di Venezia.

E proprio  Gianluca Cepollaro, direttore di tsm|step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio, ha voluto sottolineare due aspetti fondamentali ascrivibili al premio: “Da Rovereto arriva un messaggio chiaro, ovvero che il futuro e la qualità del paesaggio dipende anche dalle azioni quotidiane che ognuno di noi compie. E’ l’impegno personale la molla verso il cambiamento”.

Guardando al futuro, Cepollaro si è detto ottimista. “La qualità del paesaggio alpino è cresciuta negli ultimi anni al pari della sensibilità delle persone. Il merito va anche ad azioni nobili, qual è il Premio Andreolli, capace di smuovere la coscienza delle persone più attente e amiche del paesaggio”.

Il premio.

Il concorso ha selezionato i progetti vincitori e le iniziative meritevoli di menzione, che si sono distinti per l’elevata qualità dei loro obiettivi nella salvaguardia, nella gestione e nella valorizzazione del paesaggio nell’area alpina.

La “selezione” ha riguardato tre distinti ambiti tematici: “programmazione, pianificazione e iniziative gestionali”, “segni nel paesaggio”, “cultura, educazione e partecipazione”.

La Giuria, presieduta dal paesaggista portoghese João Nunes (collegato oggi alla cerimonia), e composta da esperti di livello internazionale, ha valutato gli interventi e le iniziative con specifici riferimenti all’innovazione e alla sostenibilità, alla partecipazione e alla sensibilizzazione. 

Il primo premio per l’ambito tematicoprogrammazione, pianificazione e iniziative gestionali” è stato assegnato alla società agricola trentina Colle San Biagio S.a.r.l. per il progetto “Colle San Biagio: inclusione sociale, agricoltura biologica, turismo sostenibile”.

Dalla Lombardia arriva invece il “Progetto di una nuova azienda agricola a Contrada Bricconi” dello studio di architetti LabF3 che ha vinto nell’ambito “segni del paesaggio”. Infine, il progetto “Il Masetto” di Gianni Mittempergher e di Giulia Mirandola si è aggiudicato il primo posto nella sezione “cultura, educazione e partecipazione”.

Menzioni speciali sono state assegnate al Comune friulano di Stregna per il recupero dei terreni incolti e dei paesaggi terrazzati, allo studio Mimeus per il progetto della nuova cabinovia “Colbricon Exèress” e al regista Michele Trentini per lo sguardo cinematografico proposto attraverso una serie di documentari sull’area rea alpina.

Altre menzioni di qualità sono state assegnate: al Comune di Varena per il programma per la riqualificazione ambientale del Passo di Lavazè e al Comune di Primiero San Martino di Castrozza per Il masterplan di coordinamento degli interventi negli spazi pubblici.

In ambito architettonico la giuria ha segnalato tre menzioni di qualità ai progetti: “Promenade Rio Gambis – Longa Ru a Cavalese” di A²Studio, “Paesaggi attivi” di Danilo Nadalini e a “Dove l’acqua riposa” di Nexus! Associati. Infine per l’ambito culturale-educativo sono stati menzionati l’Ecomuseo delle acque del gemonese per il progetto “Un futuro per i roccoli di Montenars”, l’Università di Padova per l’iniziativa “Archeologia partecipata nell’Alto Garda” e l’Accademia della Montagna per le azioni di riqualificazione dei manufatti in pietra a secco.

La menzione speciale Dolomiti Unesco è stata assegnata al progettoLa falesia dimentica” dell’associazione Dolomiti Open.

Gli esiti del Premio con l’elenco di tutti i progetti partecipanti e il catalogo sono disponibili sul sito www.paesaggiotrentino.it. nella sezione dedicata al Premio consultabile all’indirizzo  https://www.premiofarepaesaggio.it/index.php/it/

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