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Trento

Approvata la mozione di Giorgio Leonardi: presepe obbligatorio nelle scuole trentine

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Durante i lavori consiliari effettuati in video conferenza ieri sono state approvate 5 mozioni.

Il dispositivo della mozione, che ha molto fatto discutere ed è stato approvato dopo un lungo dibattito con 25 voti favorevoli, impegna la Giunta a favorire e promuovere l’allestimento e l’esposizione dei presepi durante il periodo natalizio nelle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado presenti nel Trentino, per tutelare e mantenere vive l’identità culturale e le tradizioni cristiane della nostra cultura. La mozione è stata presentata dal consigliere di Forza Italia Giorgio Leonardi.

L’assessore Mirko Bisesti ha apprezzato il documento: sebbene la scuola sia al momento alle prese con gravi problemi, è certamente importante il valore di pace e fratellanza diffuso dal presepe ed è dunque ancora più importante, doveroso e giusto promuoverne l’allestimento in questo momento.

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La discussione del dispositivo è stata piuttosto accesa. Filippo Degasperi (Onda Civica) ha rilevato due aspetti in particolare: come sempre, ha detto con rammarico, ci si dimentica della formazione professionale ed ha suggerito una modifica in tal senso; in secondo luogo appare importante sottolineare il fatto che molte scuole oggi sono in didattica a distanza e ci si chiede dunque chi potrebbe allestire i presepi e chi potrebbe goderne.

 Devid Moranduzzo (Lega) è intervenuto a sostegno dei contenuti del documento, tanto più in un momento così difficile. Analogamente Ugo Rossi (Patt) che ha dichiarato il voto convinto alla mozione: a me consta che nelle scuole trentine i presepi già si facciano, ma va bene ribadirlo. 

Si è associata Sara Ferrari (PD): non è certo possibile dissentire su questo argomento, ha detto, tuttavia qui stiamo parlando di un problema inesistente, in un momento come quello che stiamo vivendo, quando i temi di cui si dovrebbe discutere sarebbero ben altri che non l’allestimento del presepe. 

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Di simile tenore anche l’intervento di Lucia Coppola (Futura) che ha definito “surreale” la mozione di cui si sta discutendo, che impegna a sollecitare o addirittura imporre il presepe nelle scuole, con tutto quello che sta succedendo. Senza contare la laicità della scuola, rispetto alla quale va lasciata a ogni scuola la libertà di decidere con riferimento ai temi legati alla religione, ha concluso annunciando l’astensione. 

Claudio Cia (Agire) ha dichiarato sostegno al documento: il presepe ha un valore religioso e umano e spiace vedere come spesso si presti a letture ideologiche. Quello che a me importa è promuovere il valore e la sacralità della famiglia, ha aggiunto e quanto all’accusa di “altre priorità” in questo momento, Cia ha replicato che in questo delicata situazione, cercare di promuovere farmaci per soggetti transgender, come fatto recentemente da certi soggetti politici, quello sì, significa non riconoscere l’emergenza sanitaria.

Ovvio che c’è sempre qualcosa di più importante, ha ribadito Leonardi, ma avvicinandosi il natale ho pensato che il tema potesse essere proposto: il documento vuole essere il consolidamento di quello che è, dopo tutto, il pensiero di tutti.

In dichiarazione di voto a sostegno è intervenuto Denis Paoli (Lega) affermando che le minoranze affrontano la questione in forma solo ideologica, ai nostri giovani dobbiamo far capire i nostri valori, le nostre tradizioni e il nostro concetto di vita cristiana.

Claudio Cia ha ribadito il proprio voto favorevole al documento, aggiungendo di non aver mai usato il presepio come una clava, ma di non apprezzare che il proprio pensiero venga male interpretato. Rossi ha ribadito il voto favorevole alla mozione per ciò che dentro c’è scritto, ovvero “favorire l’allestimento e l’esposizione dei presepi”: il presepe appartiene a tutti noi e nessuno può utilizzarlo per interpretare i pensieri di altri, ma questo vale per tutti.

 Luca Guglielmi è intervenuto a stigmatizzare l’atteggiamento strumentale sulla mozione, dichiarando il proprio voto favorevole. Lucia Coppola ha sostenuto la propria posizione ribadendo di aver apprezzato la narrazione contenuta nella proposta: la religiosità di fondo che attraversa il simbolo del presepe è assolutamente condivisa nelle scuole, tuttavia è una questione di metodo e rispetto dei ruoli, c’è un’autonomia di decidere delle istituzioni scolastiche che va sostenuta e ribadita.

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