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Trento

Il Trentino è la prima regione in Italia a dare il via ai test rapidi in farmacia

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Il ministro Speranza ha dato l’ok alla sperimentazione dei test rapidi e il Trentino è la prima regione a testare questa nuova metodologia.

I test rapidi sono effettuati in farmacia e in caso di persona sintomatica verrà dato il responso nel giro di un’ora. Nel caso di positività la persona verrà messa in quarantena e sottoposta poi al tampone tradizionale.

Sono due le farmacie comunali in Trentino dove è stata avviata la sperimentazione. Il progetto è nato da un’intesa tra i vertici di Federfarma Trento e di Farmacie Comunali di Trento, con l’assessorato provinciale alla Salute e l’Azienda provinciale per i servizi sanitari.

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Secondo l’accordo la farmacia, che aderisce su base volontaria, deve individuare i locali nei quali effettuare il test e provvedere alla sanificazione degli spazi. I test rapidi consentono di dare una risposta in tempi estremamente veloci con un’attendibilità pari al 98% e, soprattutto per i genitori di bambini in età scolare, di distinguere sintomatologie influenzali da positività al Covid-19. In caso di positività al test, il paziente viene successivamente sottoposto anche al tampone tradizionale.

Il test, che si basa su un tampone naso-faringeo, per essere somministrato richiede la formazione specifica di personale infermieristico dotato dei dispositivi di protezione individuale adeguati. E trovare il personale non è impresa facile, come ha spiegato il governatore della Provincia autonoma, Maurizio Fugatti: “Abbiamo chiesto al Ministero, previo corso di formazione fatto dall’Azienda sanitaria, una deroga per poter comunque operare se non si dovesse trovare il personale. Ci stiamo lavorando da una settimana e oggi il ministro Speranza ha dato l’ok ad una sperimentazione in Trentino. Ora auspichiamo che ci venga concessa la deroga, perché non abbiamo il numero di infermieri sufficiente. A quel punto, con le farmacie aderenti, sarà più facile per i trentini avere il tampone rapido. Sono molte le farmacie che avrebbero aderito ma non hanno trovato personale sanitario. Una volta trovato il personale credo che l’adesione sarà elevata”, ha detto Fugatti. 

Ieri si sono registrati in Trentino 153 contagiati e due decessi. La situazione, secondo il presidente Fugatti, sta iniziando progressivamente a peggiorare. Le persone attualmente positive sono 969. Il quadro non è però così grande come in altre regioni: l’indice Rt è dell’1,29 molto al di sotto della media.

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