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Trento

Famiglia della val di Non finita in quarantena dopo 7 giorni. Arrivano le precisazioni dell’assessore Bisesti

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In merito alle segnalazioni di alcune difficoltà di comunicazione con le famiglie riguardo a situazioni di positività al Covid, l’assessore all’Istruzione Mirko Bisesti ieri in una nota ha fatto delle precisazioni.

La replica dell’assessore riguarda un caso verificatosi in val di Non che ha visto protagonista una famiglia che è finita in quarantena solo dopo una settimana dalla scoperta della positività

“In primo luogo – spiega l’assessore – vorrei rassicurare le famiglie in merito alla scrupolosa attenzione che il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria e il Dipartimento istruzione e cultura della Provincia prestano quotidianamente in merito allo sviluppo dell’epidemia di Covid-19 sul territorio provinciale. Lo scambio di informazioni è continuo, così come il rispetto dei severi protocolli e l’attenzione alle particolarità che potrebbero verificarsi in alcune situazioni”.

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Nel caso specifico dell’episodio riportato dalla stampa, Bisesti chiarisce che i protocolli non prevedono la quarantena dei bambini della sezione della scuola dell’infanzia, poiché a distanza di 5 giorni dai contatti con la maestra risultata positiva al tampone, nessuno dei bambini della classe ha manifestato sintomi di alcun genere e poiché, considerate le misure di attenzione adottate dalla docente, la Centrale Covid non ha ravvisato alcun rischio di contagio per i bambini e quindi la necessità di metterli in quarantena.

A tale proposito – dice ancora l’assessore – vorrei fare chiarezza riassumendo le procedure codificate nel caso di positività al tampone di un docente/insegnante. Una volta riscontrata la positività del docente, la Centrale Covid verifica i contatti stretti del docente in questione valutando anche il mantenimento delle distanze dai bambini/studenti, l’utilizzo dei DPI e l’aerazione dei locali.

Qualora non si riscontrino anomalie in tal senso la classe non viene posta in quarantena. Pertanto possiamo rassicurare che la procedura adottata dagli enti preposti nel caso specifico è stata corretta. Va poi tenuto conto – conclude – che in questo momento di crescita dei contagi anche l’azione informativa viene talvolta condizionata dovendo concentrare gli sforzi sulle azioni di prevenzione. Ciò chiarito, con gli uffici competenti stiamo in questi giorni concludendo una nuova e più efficace procedura proprio  per migliorare l’informazione alle famiglie”. 

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