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Val di Non – Sole – Paganella

Oggi l’addio della comunità di Cles a Giuliana Carta, splendida voce del canto a chitarra

Pubblicato

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Giuliana Carta aveva 56 anni

Giuliana Carta, splendida voce del canto sardo a chitarra, se n’è andata a soli 56 anni.

Nata nel 1963 a Thiesi, borgo sardo in provincia di Sassari, la cantante ha iniziato ad appassionarsi al “cantu a chiterra” sin da bambina.

Ha avuto modo di esibirsi con i più grandi cantadores in voga negli anni Ottanta e nel suo curriculum può vantare anche alcuni lavori discografici.

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La sua era una fra le voci più belle e richieste da inizio anni ‘80 a fine anni ‘90, quando si è sposata con Costantino Bertolla, campione del mondo di corsa in montagna nel 1990, e si è trasferita a Cles.

Giuliana Carta, dopo breve malattia, è venuta a mancare all’inizio di questa settimana. Il funerale sarà celebrato oggi pomeriggio, mercoledì 21 ottobre alle 14, nella chiesa parrocchiale del capoluogo noneso.

La comunità clesiana si stringerà in un abbraccio al marito Costantino, alle figlie Veronica e Maddalena, al fratello Giovanni, alle sorelle Antonella e Nicolina, ai cognati, ai nipoti, ai tanti familiari e a tutti coloro che le hanno voluto bene.

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La notizia della sua scomparsa ha scosso il mondo del canto a chitarra, genere che Giuliana ha sempre amato. Lascerà in chi l’ha conosciuta il ricordo di una donna dalle grandi qualità artistiche e umane.

Commovente e intriso di emozioni è il pensiero, accompagnato da un tenero scatto di quando era piccola, che la figlia Veronica ha voluto dedicare e far arrivare alla sua mamma.

Ciao mamma,

è difficile riuscire a esprimere con le parole tutti i miei pensieri, le mie emozioni, e sai che non sono brava con le parole.

Non ti ho mai scritto una lettera perché ho sempre dato per scontato che tu conoscessi l’intensità dei miei sentimenti. Resto convinta di questo, ma sono giunta alla conclusione che sia comunque bello manifestare i propri sentimenti.

Ci provo a dirmi che prima o poi ti rivedrò, che un giorno o l’altro saremo assieme e potrò abbracciarti in eterno, ci provo a dirmi che questo buio scomparirà e che la tua luce, anche se lontana, è più forte di questa stanza in cui sembra non esserci via d’uscita.

Vedi, mamma, ci provo a dirmi tutto questo ma la mia mente non può nulla dinanzi a questo cuore in frantumi, a questa voglia che ho di stringerti la mano e darti un bacio. So che devo essere forte, so che ci rivedremo, so tutto davvero e me lo ripeto continuamente, ma è tanto difficile e certe volte mi manca il respiro. Tutto mi sembra così inutile, così vuoto e senza senso.

Mi manchi, mamma. Mi manchi ovunque, e se sei lassù in cielo tra le stelle, ti prego, illumina questo cuore, abbraccialo, nutrilo con la tua potente luce, dagli la forza di continuare a combattere e spianagli la strada per ritrovare la sua fonte d’ossigeno.

Grazie di tutto.

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