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Trento

Muore jumper olandese dopo il lancio da cima Capi

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Un base jumper olandese di 35 anni ha perso la vita dopo essersi lanciato da cima Capi (Alto Garda/Ledro). A dare l’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 12.30 sono stati i compagni che lo hanno visto precipitare.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero. Grazie a un sorvolo sull’area, l’equipaggio dell’elisoccorso è riuscito a individuare il base jumper, alla base della parete di cima Capi, sul versante della Valle dello Sperone, in un punto molto impervio agganciato con la vela su uno sperone di roccia. (foto)

Per evitare di fare gonfiare le vela con lo spostamento dell’aria causato dall’elicottero, il Tecnico di Elisoccorso è stato verricellato poco lontano, ma una volta giunto sul posto non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.

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Ottenuto il nullaosta dalle autorità, la salma è stata ricomposta e recuperata a bordo dell’elicottero con il supporto di due operatori della Stazione Riva del Garda elitrasportati sul luogo dell’incidente, per poi essere trasferita in camera mortuaria a Riva del Garda.

Solo 2 giorni fa un base jumper francese del 1988 dopo essersi lanciato dal II Pilastro del Monte Casale, aveva perso il controllo della vela precipitando alla base della parete rocciosa del monte in Valle dei Laghi, in una zona ripida di ghiaioni, nei pressi dell’attacco della via del Missile.

A lui era andata bene è si era procurato solo dei traumi agli arti inferiori.

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