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Trento

Stop ai mercatini, Trento non è più la città del Natale. Per le aziende perdita di 60 milioni di euro

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Il sindaco Franco Ianeselli segue il nuovo dpcm del premier Conte e decreta lo stop a fiere e sagre. La giunta comunale si è quindi attenuta al nuovo decreto e ha sospeso i mercatini di Natale.

Il sindaco Ianeselli e gli assessori, pur consapevoli del forte danno economico per le aziende della città, hanno deciso che in questo momento i mercatini di Natale non sono opportuni. Sospesa anche la Fiera Fa’ la cosa giusta prevista per il prossimo fine settimana così come le bancarelle di Santa Lucia.

Nel 2015 il rapporto di ricerca del Servizio turismo della Provincia aveva stimato che i mercatini di Natale avevano portato in Trentino un fatturato di 60 milioni di euro. E’ innegabile che il danno economico è ingente.

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Ora l’assessora al turismo Elisabetta Bozzarella in collaborazione con l’Apt dovrà inventarsi qualcosa di alternativo per mantenere Trento come “città del Natale”.

L’assessora ha spiegato che verrà installato a piazza Duomo un albero alto 18 metri e in piazza Santa Maria Maggiore sarà presente un bosco per i bambini. Bar, ristoranti e negozi saranno inoltre dotati di plateatici, strutture in legno aperte. Alcuni verranno donati dall’Azienda forestale comunale mentre altri saranno noleggiati.

L’Apt, a cui è stata affidata la concessione di piazza Fiera, piazza Cesare Battisti e i giardini di piazza Dante, dovrà trovare il modo di mantenere viva la città.

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