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Val di Non – Sole – Paganella

A Ossana consegnate più di 130 confezioni d’acqua in bottiglia. Intanto migliora la situazione dell’acquedotto

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Sono stati più di 130 tra anziani, bambini e persone fragili, i cittadini di Ossana che nel finesettimana hanno visto recapitarsi a casa una confezione di acqua in bottiglia, ovvero una scorta di 9 litri (qui l’articolo).

Ossana sta attraversando un momento non semplice, a causa dei danni riportati dall’acquedotto in Valpiana dopo l’ondata di maltempo di inizio ottobre.

L’acqua potabile scarseggia e le ditte incaricate, i tecnici e i Vigili del Fuoco stanno lavorando incessantemente per limitare i disagi e ripristinare la funzionalità degli impianti e la potabilità dell’acqua, ma ci vorrà ancora qualche giorno.

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L’amministrazione comunale ha quindi voluto compiere questo significativo gesto di solidarietà, rifornendo d’acqua le persone più fragili, grazie al supporto nella distribuzione dei Nuvola e della Protezione Civile. «Un piccolo segno che è stato molto apprezzato, ho ricevuto anche qualche chiamata da parte di anziani che hanno letto in questo gesto un segnale di vicinanza – spiega il sindaco Laura Marinelli –. L’emergenza si affronta insieme, abbiamo voluto dimostrare che l’amministrazione è attenta e non dimentica le persone più fragili».

Nella giornata di ieri sono state completate, con l’ausilio di ditte specializzate, la video-ispezione della rete idrica e la pulizia delle tubazioni a Ossana. Finalmente è stata ristabilita la portata idrica normale dell’acquedotto.

In queste ore verranno terminati gli ultimi lavori e sarà effettuato uno spurgo della rete attraverso gli idranti. Dopodiché saranno realizzate le dovute analisi per la potabilità, che dovrebbero consentire di revocare l’ordinanza di bollitura dell’acqua e di tornare alla normalità.

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«Chiedo ai cittadini di avere ancora pazienza qualche giorno – aggiunge in conclusione Marinelli –. Non appena possibile sarà comunicato il rientro definitivo a una situazione di normalità. Proseguiranno poi anche i lavori di messa in sicurezza delle opere di presa delle sorgenti, con la realizzazione di una scogliera di protezione concordata con i bacini montani. Grazie a chi in prima persona ci ha aiutato in queste giornate difficili e grazie per la collaborazione a tutti i cittadini che hanno ridotto i consumi e capito la situazione».

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