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Trento

Assalto dei centri sociali al Casteller, tagliate anche le recinzioni. IL VIDEO

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Droni, elicotteri e forze dell’ordine in assetto antisommossa, il tutto per controllare la manifestazione “ Smontiamo la gabbia” organizzata dal Centro Sociale Bruno che ha richiamato “compagni” da tutti Italia. L’obiettivo ufficiale era il Casteller e le gabbie dove sono detenuti gli orsi- M49, M57 e DJ3, un contesto che ha fatto ricordare gli attacchi ai cantieri della Tav in Piemonte.

Per fortuna non si è verificato nessun atto violento e nessun contatto con le forze dell’ordine, ma comunque lo stile è lo stesso. Compreso quello del gruppo che si stacca da quello principale e attraverso il bosco arriva nell’area corrispondente alle gabbie a taglia un centinaio di metri di recinzione e attacca anche la struttura in metallo. (video)

L’appuntamento era alle 11 di ieri mattina alla stazione di Villazzano, da qui i manifestanti (all’inizio circa 150 diventati poi 350) hanno raggiunto in corteo il Casteller prendendo d’assalto l’ingresso. Alcuni attivisti si sono incatenati anche al cancello.

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Verso metà pomeriggio i manifestanti sono tornati sui propri passi per raggiungere la sede del Bruno. Netta la condanna di Ornella Dorigatti, presidente dell’Oipa Trentina e da sempre in prima linea nella difesa degli orsi catturati: “Quelli della manifestazione di oggi al Casteller non erano animalisti ma ragazzi dei centri sociali, – ha spiegato la presidente dell’Oipa – quindi non facciamo confusione. Un fiume di casinari che ha solo spaventato gli orsi del Casteller. I comportamenti estremi non giovano alla causa. Preferisco le vie legali che sono ancora in corso, vedi decreto del presidente della terza sezione del consiglio di stato Franco Frattini che ha dato ragione alle associazioni animaliste, che ringraziano. La mia preoccupazione di oggi è che con il gran casino sicuramente gli orsi si sono agitati e stressati, infatti il cancello dista circa 600 metri dalle loro gabbie. Sono esseri senzienti che hanno gli stessi diritti nostri ,vivere liberi.”

Nel tardo pomeriggio di ieri è arrivata anche la condanna per la manifestazione dei centri sociali da parte dell’ex consigliere comunale Marco Ianes.

“Il rispetto delle idee di tutti è sacro, ma non è tollerabile che per affermare le proprie si danneggi la proprietà pubblica”. E’ invece il pensiero dell’assessore provinciale all’agricoltura e foreste Giulia Zanotelli al termine della manifestazione di protesta che si è svolta oggi al Centro forestale del Casteller. “Desidero ringraziare a nome della Giunta – aggiunge l’assessore – le forze dell’ordine, i vigili del fuoco ed i forestali che hanno contribuito a mantenere sotto controllo la situazione evitando che la tensione arrivasse a livelli preoccupanti. Resta il fatto che alcuni individui, che ci auguriamo vengano identificati affinché rispondano delle loro azioni, hanno danneggiato la recinzione esterna al centro, azione ovviamente del tutto censurabile ed in merito alla quale ci auguriamo sia corale la presa di distanza da parte di tutti i livelli istituzionali. È noto che le divergenze di opinioni esistono e sono piuttosto marcate, ma è nelle sedi opportune che devono continuare a confrontarsi. Al clamore come quello inscenato oggi – conclude l’assessore – noi preferiamo il continuo impegno a sostegno degli allevatori e degli agricoltori che i problemi della montagna li vivono ogni giorno, non solo nei fine settimana in cui si organizzano raduni che sembrano richiamare più supporter che reali conoscitori del nostro territorio e dei suoi reali problemi. Un impegno che si declina nel piano di azione già reso pubblico e che si rende necessario per garantire la sicurezza pubblica di cittadini e chi in genere frequenta il nostro territorio”.

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